
“… cinque o sei lunatici, uno dei quali è una donna, come in tutte le gangs che si rispettano. Il suo nome è Berthe Morisot…”
tratto da un articolo di Albert Wolf pubblicato da Le Figaro a commento della seconda mostra degli Impressionisti del 1875 a Parigi
“Berthe Morisot seppe vivere la sua pittura e dipingere la sua vita”
Paul Valery
“La pittura di Berthe Morisot è un melange unico di “furia e non-chalance”.
Mallarmé
In queste poche frasi è racchiusa la vita di una donna considerata dalla critica tra le figure di spicco dell’impressionismo: Berthe Morisot (1841, 1895)
Berthe iniziò a dipingere, un pò per gioco, un pò per caso, all’età di 16 anni, quando le due sorelle le suggerirono di realizzare dei dipinti da regalare al padre per il suo compleanno. Per Berthe e per i suoi genitori, appassionati d’arte, quel giovanissimo tentativo si rivelò una scoperta. Fu così che Berthe, insieme alla sorella Edma con cui condividerà per molti anni la passione artistica, iniziò a prendere lezioni di disegno e pittura, negli atelier di artisti del tempo:iniziando da un certo Chocarne, per proseguire da Joseph Guichard, allievo di Ingres e di Delacroix, fino ad arrivare dal grande Camille Corot.
Nel 1868, Berthe conobbe Edouard Manet. Tra i due nacque un’istantanea simpatia, basata sulle affinità artistiche. Berthe, affascinata dalla personalità e dalle opere dell’illustre artista, accettò di diventare sua modella (Manet dipinse 11 ritratti di Berthe). Smise, però, di posare per lui dopo il matrimonio con Eugene, il fratello di Manet. Nel 1870 le opere di Berthe furono accettate al Salon des Refusés e nel 1874 fu la prima donna ad esporre nella mostra degli Impressionisti(vedi Storia dell’Impressionismo e dei pittori impressionisti). Da allora partecipò a tutte le loro mostre, unica eccezione quella del 1979, perché in attesa di sua figlia Julie. Malgrado ciò, diversamente dalla maggior parte degli artisti Impressionisti, molto concentrati sullo studio dell’ottica e degli esperimenti sul colore, Berthe preferì utilizzare colori ed accostamenti cromatici che non seguivano le regole della complementarità proprie della pittura impressionista. Oltre ad essere un’ artista di talento, Berthe contribuì anche all’organizzazione della prima collettiva parigina per sole donne: il Salon des Femmes. Attualmente, Berthe Morisot e l’artista americana Mary Cassatt (vedi il mio articolo: Una donna moderna nell’800) sono considerate le pittrici più importanti del diciannovesimo secolo.
Per maggiori approfondimenti sulla storia di Berthe Morisot, vi consiglio un’interessante articolo di Nadia Magnabosco sul sito Voci di Artiste ed un’ accurata sintesi della vita dell’artista su Archimagazine

Francesca Londino









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