
Il movimento degli Impressionisti nacque, in Francia, dagli incontri di un gruppo di pittori, animati da un’attiva volontà di riforma in senso “europeo” dei valori pittorici e formali della cultura figurativa.
Le donne che operarono all’interno dello storico gruppo furono poche, ma quelle che lo fecero non solo si integrarono perfettamente con i loro colleghi, ma spiccarono per la loro straordinaria capacità di ricerca artistica.
Mary Cassat, Berthe Morisot, Suzanne Valadon, Eva Gonzales e Marie Bracquemond, tutte donne legate non solo dalla passione per la pittura, ma dal coraggio di affermare se stesse in una società che certo non favoriva questo tipo di atteggiamento.
Presenze femminili che, superando pregiudizi e sfidando convenzioni, contribuirono a promuovere, con il loro lavoro, quell’immagine dell’Impressionismo che è giunta fino a noi. Accomunate simbolicamente da una scelta, apparentemente nichilista, sostenuta dalla stessa volontà di voler competere positivamente con la professionalità ed il consolidato ruolo artistico di “numi tutelari” maschili, legati alle figure di maestri come Edouard Manet, Edgar Degas e Camille Corot. Uomini che, pur avendole iniziate ad un cammino artistico, attraverso un coinvolgente rapporto di tipo maieutico, non limitarono mai le loro potenzialità e capacità espressive. Malgrado ciò, vennero, comunque, oscurate dai loro colleghi che riuscirono ad arrivare più in alto perchè nati maschi. Figure di spicco, all’interno del gruppo, furono Mary Cassatt e Berthe Morisot. Le due donne strinsero un rapporto di stima ed amicizia, non solo intrattenendo un fitto scambio epistolare ma condividendo insieme, per diversi anni, la volontà di creare un percorso artistico da far perdurare nel tempo.
In questi ultimi anni sta finalmente iniziando a diffondersi un approccio di “genere” alla storia dell’arte
Si sta cercando, quindi, di ridare, alle pittrici impressioniste, quella dignità storica ed artistica di cui sono state defraudate.
Il sito di Roberto Crosio, Docente Supervisore SIS Università di Torino, si presenta come una rivista ricca di informazioni sul mondo dell’arte. Tra i tanti articoli dedicati al periodo impressionista ne ho trovati alcuni che vi permetteranno di approfondire l’argomento appena trattato:
La nuova sensibilità dell’Impressionismo
La donna sensibile al mondo dell’arte: modella e pittrice
Bagnanti e nudi femminili: i modelli e la loro lenta trasformazione

Francesca Londino









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