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Vanessa Castex aka Miss Van

Un universo visionario popolato da bambole impertinenti che abitano scene ironiche e fantastiche.

Conturbanti bambole fluo assuefatte alle ceneri di una malcelata vanità sensuale, agganciate in un caldo e affamato abbraccio mentale che le rende angeliche e diaboliche.
Suggestioni manga, atmosfere atemporali, colori acidi e brillanti.
Leggere le opere di Miss Van diventa interessante se non ci si sofferma solo sugli aspetti estetici ma se si affrontano anche le motivazioni interiori che il lavoro dell’artista suscita. Si scopre così che in ogni immagine è predominante il carattere enigmatico del sogno, del viaggio in una realtà parallela, ma reale e sfera intima di un’emergente contemporaneità. D’altronde chi è l’artista se non colui che riesce a rendere visibili i propri sogni e il racconto dei propri sogni nel suo aspetto più enigmatico? Le immagini con cui Miss Van rappresenta il suo viaggio attraverso territori collegati tra loro da un intenso alfabeto dell’anima costituiscono le tessere di un intricato ed intrigante mosaico, specchio di un Io trasgressore che si confronta con le sue diverse sfaccettature.

La storia di Miss Van, nome d’arte di Vanessa Castex, inizia negli anni 90, lungo le strade di Tolosa.
Attraverso le sue opere dipinte ad acrilico sui muri di quasi tutte le capitali europee, Miss Van ha rivoluzionato la scena artistica dei graffiti metropolitani, ampliandone e arricchendone gli orizzonti tipicamente maschili.
L’artista ha dimostrato in poco tempo non solo di avere un notevole talento visionario ma che anche le donne possono avere le stimmate del wraiter. Negli ultimi dieci anni Miss Van è passata dai muri alla tele, raccogliendo un grande successo di critica e di pubblico in tutta Europa e guadagnandosi un posto d’onore tra i migliori artisti della sua generazione. Importante è anche la sua collaborazione con il marchio italiano di jeanswear Fornarina (progetto Fornarina Vibe).

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Miss Van Website
Le bambole di Miss Van - Articolo di Alessandra Del Re
Miss Van - Intervista