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Carla Accardi

Tra purezza formale e profondità intellettuale.

Il percorso artistico di Carla Accardi colpisce per lo stile inconfondibile e la forza del suo linguaggio; in una ricerca basata sul segno e sul colore.
Nelle opere più distanti nel tempo come in quelle più attuali, è evidente una concomitanza di procedure formali e concettuali che designa una precisa scelta, declinata con una verifica costante di una precisa metodologia sperimentale. Un presupposto poetico che attraversa i suoi diversi cicli operativi legati al valore di un segno fortemente comunicativo che segue le tracce di un inconscio collettivo presente in ognuno di noi.
Il fil rouge, che connota la pittura della Accardi dal 1954, convive prima con un insieme di segmenti pittorici bianchi su fondi neri e in seguito organizzandosi in larghi segni colorati che modulano la superficie creando un movimento di energie in continuo divenire.
Nel gioco organizzato di ampie stesure cromatiche il segno si muove in un’indicazione decorativa che da vita a infinite e sempre nuove forme.
L’artista essenzializza, dilata, replica e scarta in un incessante cercare che, negli anni 80, la porterà verso la creazione di una fusione tra il segno-colore e l’ambiente, finalizzata ad instaurare un rapporto attivo con l’osservatore. Un esempio emblematico è l’installazione “Triplice Tenda”, creata tra il 1969 ed il 1971: una struttura-ambiente abitabile, percorribile e interattiva. L’opera diventa così luogo di accoglienza, ma nello stesso tempo di contrasto, spazio attivo e reattivo che si tramuta in azione.

Carla Accardi - Intervista
Carla Accardi e Gianna Nannini - Video Youtube