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Le sensuali trappole di Oda Jaune

“Quando dipingo tutto è possibile”


Oda Jaune, nome d’arte di Michaela Danowska, bulgara di nascita, tedesca d’adozione, è attratta dall’arte sin da bambina, sollecitata dall’atmosfera satura di creatività che si respira all’interno della sua famiglia. Nata ufficialmente nel 1979, si ritaglia da subito uno spazio da protagonista nel panorama dell’arte europea, grazie al suo stile, originale e inconfondibile. Il linguaggio pittorico di Oda Jaune si svolge all’interno di un ritmo visivo dove confluiscono una profonda carica immaginativa e la volontà di canalizzare in provocazione e in introspezione onirica questa forza. L’energia che sprigiona dall’opera è un centrifugo e allucinante maelström mentale in cui la mente si perde, ipnotizzata. Il nucleo della sua azione pittorica sta nel bisogno di annullare i confini tra il tangibile e l’onirico, attraverso immagini per enigmi che svelano realtà imprevedibili nascoste all’interno di ciò che ci circonda.
Assistiamo così ad una sorta di mondo esterno e parallelo che si svela e rivela in bizzarre composizioni metamorfiche dal fascino impalpabile, in cui figure umane, immerse in trame surreali, emergono alla ricerca di una malinconica individualità.
Inquietanti, seducenti, enigmatiche, le opere dell’artista, come confessa lei stessa, aspirano ad essere trappole per chi li osserva.
Francesca Londino, 2010

Il sito ufficiale di Oda Jaune