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I pilastri della Scuola di Atene

Il genio di Raffaello ci dà un buon inizio per entrare nel mondo della Sophia. Saliamo i gradini della conoscenza filosofica attraverso il famoso quadro

Entrare nel tempio della filosofia è un’immagine romantica per indicare l’accesso alla conoscenza, le cui chiavi possono arrivare sotto varie forme.

Una di queste può essere sicuramente l’arte e quale genio artistico se non quello di Raffaello può accompagnarci nel tempio della conoscenza? Stiamo parlando della Scuola di Atene, l’affresco realizzato tra il 1509 e il 1510, e che oggi può essere ammirato in tutto il suo splendore nella Stanza della Segnatura, del Palazzo Vaticano a Roma.

Potrebbe essere un buon inizio per chi si avvicina alla filosofia segnare i primi passi della conoscenza proprio partendo dal famoso affresco di Raffaello. Ciò significa che prima di tutto dovremo entrare nel tempio in silenzio e con l’animo in pace, come dovrebbe essere quello di un bambino, candido e trasparente per accogliere almeno all’inizio le voci di coloro che incontreremo sul cammino. Dopo però toccherà a coloro che si aggirano nelle sale del tempio togliere i panni dell’osseravatore e cominciare la ricerca della conoscenza da soli. Un po’ come quando si arriva, infreddoliti per il gelo in strada, in una casa calda e bisogna togliersi il cappotto dopo che ci si è ambientati alla temperatura calda e accogliente che c’è dentro l’abitazione.

Mi permetto di pensare, che con queste pagine contributo sulle filosofe, ad accogliervi e ad aiutarvi a togliere i panni freddi, ci sia proprio io all’ingresso di quella casa. Da questo tempio affascinante, il mondo della filosofia, io però rimarrò fuori. La scoperta di cosa c’è dentro resta a voi.