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Ultimi interventi

  • Intervista ad Alessandro Chiappetta

    " ... Il festival del doppiaggio di Acquappesa è giunto alla settima edizione e io ho iniziato a seguirlo dal 2003. E' organizzato da un gruppo di appassionati di doppiaggio che riescono a portare in Calabria alcuni tra i migliori doppiatori italiani. Si svolge in due giornate e lungo un tema principale, sul quale vengono scelti i film e i doppiatori da premiare. Sono stato molto felice della presenza di Pannofino che è uno dei miei doppiatori preferiti e averlo potuto intervistare è stato per me una bella soddisfazione. Altrettanto dicasi per Emanuela Rossi: bella e brava, e con la quale ho ripercorso gli anni di quando ero bambino. Lei doppiava Miwa, quella di Jeeg Robot che era il mio cartone animato preferito. E alla Rossi ho detto che a lei è legata anche l'ultima volta che ho pianto al cinema: successe in Matrix Revolutions e quando Trinity muore (doppiata da lei), le lacrime mi scesero a fiumi. Di Kalamera mi ha colpito il suo entusiasmo: non è più giovanissimo ma ha una forza incredibile e una simpatia travolgente. Ed era molto contento di essere in Calabria perchè lui, in Calabria, ci ha vissuto da ragazzo. Infine, non ricordavo che Luca Dal Fabbro fosse una notissima voce da spot... alla fine posso dire di aver intervistato il piccolo camaleonte dei sofficini ma soprattutto l'uccellino di Del Piero! ... "

  • Intervista a Oriana Mariotti

    " ... La passione per il giornalismo è nata in me in epoca piuttosto remota…ed è stata preceduta dall’amore per la lettura e per tutto ciò che fosse Arte ed Espressione ... da bambina, durante una estate in campagna, una amica di mia madre mi prestò un libro di Oriana Fallaci…avevo solo 8 anni, ma lo lessi tutto d’un fiato, nell’arco di un intero pomeriggio. Da quel momento in poi scoprii il grosso dono che i libri possono farci, un regalo che purtroppo non tutti sanno apprezzare ... Il mio amore per la radio risale a quando ero adolescente ... ancora oggi la mia attività di speaker continua ... Un po’ come la lettura, la radio apre la strada all’immaginazione. In questo risiede la sua magia: ascolti delle voci, dei suoni, ed è la tua mente a dare un volto a quelle persone, a farti immaginare certe situazioni ... Riguardo al giornalismo ... posso dirti che la lettura, l’approfondimento, l’investigazione, mi hanno sempre affascinata - e di conseguenza l’approfondimento psicologico degli altri e di me stessa … - e quando ho avuto l’opportunità di lavorare in questo campo, ricercando la verità, informando (ed aiutando il prossimo), non me lo sono lasciata sfuggire! ... Non potrei non amare il mondo del doppiaggio. Innanzitutto per la sua utilità, in quanto permette a tutti di godere di opere -sia cinematografiche che televisive- che altrimenti non potrebbero essere comprese per problemi di lingua, e rimarrebbero appannaggio di una ristretta èlite. Ma il doppiaggio è soprattutto un’arte: modulare la voce, se necessario caratterizzare il personaggio o, al contrario, renderlo fedele all’attore che lo interpreta; l’attenzione posta alle pause, ai ritmi…E’ un lavoro molto impegnativo e nel quale, a mio parere, solo un buon attore o una buona attrice possono cimentarsi. I nostri doppiatori sono molto bravi; apprezzo particolarmente Luca Ward, Micaela Esdra, Paolo Capone, Simona Izzo, Riccardo Rossi, Marco Mete ... "

  • Intervista ad Antonio Bracco di Coming Soon

    " ... Un vero appassionato di cinema non può non fermarsi per qualche istante, prendere un film e smembrarlo completamente. Per la semplice necessità di capire come funziona e dare una risposta a domande come: perché mi commuovo, mi eccito, mi contorco sulla poltrona, mi spavento a morte quando vedo quelle immagini? ... Dopo un amore incondizionato per il doppiaggio, mi ritrovo ora nella situazione di non concepire la visione di un film se non nella sua lingua d’origine. Con l’aiuto dei sottotitoli, quando necessario. Nessuna avversione e nessuna ostilità nei confronti del doppiaggio. Il rispetto e la stima per coloro che lavorano alle edizioni italiane non è cambiata. In Italia, però, manca la scelta. A Parigi, per ogni dieci sale che proiettano un film straniero in francese, ce ne sono altrettante che propongono lo stesso film in versione originale sottotitolata. Mi piacerebbe vedere una situazione analoga a Roma o Milano. Ma noi siamo pigri, si sa. Tanto nei confronti dell’apprendimento delle lingue straniere, quanto nel concentrarsi su di un sottotitolo ... È un dovere per un canale interamente dedicato al cinema come Coming Soon Television dedicare spazio al doppiaggio ... mi sento privilegiato per essere riuscito a dare un volto ad alcune delle voci che hanno reso indimenticabili i film, le serie TV ed i cartoni animati che seguivo negli anni '80 e '90. Ma il piacere più grande è stato quello di incontrare e conoscere delle splendide persone. Cristina Boraschi è un mito, una donna con un temperamento che non ha eguali. Luigi La Monica è una persona adorabile ed ha una voce che è musica per le orecchie di chi lo ascolta. Roberto Pedicini, anche lui emana un calore ammaliante quando parla, s’illumina quando si confida sul suo lavoro. Parecchi anni fa riuscii ad intrufolarmi in una sala di doppiaggio, grazie all’aiuto di un’altra persona deliziosa, Georgia Lepore, gentilissima ad aiutarmi nella mia missione, e finalmente incontrai la voce che apprezzavo più di ogni altra: quella di Sandro Acerbo ... " - Intervista a cura di Marco Bonardelli

  • Intervista a Marco Castoro

    " ... Voglia di raccontare quel che si è visto. Partendo ovviamente dal fatto, per poi arricchirlo con qualche dettaglio, senza però mai trascurare le sfumature, anche quelle apparentemente insignificanti. In sintesi è questa la scintilla che accende un giornalista ... I doppiatori italiani sono i migliori del mondo. Senza ombra di dubbio. Stimo moltissimo Sorrentino perché al telefono mi faceva immaginare delle scene cinematografiche di Mel solo con la sua voce. Senti: ora è affaticato, ora si sta alterando e così via: un vero spettacolo. Amendola lo ricordo come un grande signore, professionista esemplare che non trascurava neppure il minimo dettaglio. Un perfezionista ... Mi piacerebbe tantissimo, magari all'interno di uno show nazional-popolare ... vedere tutti in fila i doppiatori italiani dei grandi attori stranieri. E applaudirli con una standing ovation. Tra l'altro non ho mai capito perché nei premi cinematografici, dal David di Donatello all'Oscar, non ci siano riconoscimenti per chi con la propria voce partecipa al successo della pellicola. Gli unici a sfruttare la scia positiva sono gli attori che doppiano i cartoni. Pensiamo anche a chi lavora ore e ore nell'ombra contribuendo a far diventare grande e mitico anche un modesto attore ... "

  • Intervista esclusiva a Dariella Piolanti

    " ... Mi sono laureata in Scienze Politiche e da qualche anno ho ripreso in mano i libri di filosofia ... Quando ho scritto il mio primo articolo ero una bambina. Ho collaborato per anni con i quotidiani locali e oggi sono free-lance sto curando una mia agenzia di stampa, sto studiando al progetto di un settimanale on-line sulla mia città e ad una compagnia di "rottura" su di una tematica femminile. La mia "ambizione" se così si può chiamare è solo di realizzare qualcosa in cui credo, qualcosa di buono ... sono diventata istruttrice di aerobica, fitness, hip-hop. Ho avuto maestri splendidi come Stauffer, Bazzani, Ceschin, Roberta Campagnolo ... Sono onorata di essere stata scelta per presentare un premio "Il Leggio D'Oro 2006" a cui hanno partecipato dei veri e propri "mostri sacri" del mondo dello spettacolo e del doppiaggio come Emanuela Rossi, Luca Biagini, Massimo Turci, Roberto Chevalier. E poi Pannofino, Beccati, il Gabibbo. E' mancato molto Cesare Barbetti, che non c'era a causa di un incidente, ma era ed è nei cuori di tutti noi. Devo ringraziare gli organizzatori Piero e Vittorio Benedetti, presidenti dell' Endas Nazionale e Provinciale, Vittorio Vatteroni, ideatore del premio, che mi hanno consentito un' esperienza che mi ha arricchito moltissimo ... Emilio Cigoli "è stato" Clark Gable in "Via col Vento" , John Wayne in tanti film. Cosa sarebbero stati questi capolavori senza una voce così. C'era tutto: classe, eleganza, sensibilità , intelligenza ... "

  • Intervista esclusiva ad Alberto Pallotta

    " ... La casa editrice "Un Mondo a Parte" è nata nel 2001, grazie alla passione e l'amore nei confronti del cinema e della letteratura, passione mia e degli altri soci ... "Quel "fenomeno" der Monnezza" ... il libro è un omaggio a una maschera del nostro cinema di genere che ho cercato di portare avanti con la massima obiettività, senza decantazioni da fan sfegatato. Un giusto riconoscimento al celebre personaggio, al suo interprete e ai suoi creatori, senza esaltazione nei riguardi di un certo tipo di film, che molte volte sono ben fatti, ma che rientrano sempre nella categoria dei film cosiddetti di cassetta ... Per quanto riguarda Ferruccio Amendola, bè , il 50% del successo di Nico Giraldi è sicuramente il suo. È stato un doppiatore immenso e ancora oggi, quando mi capita di vedere un film recente con Robert De Niro, provo dispiacere nel sentirlo parlare con una voce diversa da quella del grande Ferruccio. Come attore non è stato mai un fenomeno, ma come doppiatore il migliore. Tra i doppiatori passati e presenti, mi piace molto Giampiero Albertini, la voce di Colombo, ho sempre adorato Carletto Romano per aver prestato la voce a Jerry Lewis, Giancarlo Giannini per jack Nicholson (stupendo in "Shining"!), Oreste Lionello per Woody Allen, e Alberto Sordi di Oliver Hardy (che ha segnato la mia infanzia). I doppiatori italiani sono molto bravi e lo sono sempre stati, l'unica cosa è che talvolta sono i traduttori un po' scadenti ... "

  • Intervista esclusiva ad Alberto Perini

    " ... Alla fiction sono approdato grazie ad un progetto ambizioso ed innovativo di Rai Educational in collaborazione con il Ministero dell'innovazione tecnologica. Si trattava di insegnare ad usare il computer alle persone anziane, alle casalinghe a tutte quelle persone escluse dall'innovazione tecnologica. E da qui è nata l'idea di "Non è mai troppo tardi" una fiction che contiene delle vere e proprie lezioni di informatica ... insegnare facendo divertire ... Antonella Proietti ideatore del programma, ma soprattutto motore propulsore e collante della squadra ... Il cinema italiano è un comparto che spesso è stato gratificato da grandi successi, ma che oggi come altri settori industriali, soffre della dimensione troppo piccola del nostro sistema ... il doppiaggio è sicuramente uno di quei settori che il mondo ci ha invidiato ricco di grandi professionisti ... Osservare cosa succede dietro della televisione, del cinema, della radio è sicuramente una grande emozione e ce ne accorgiamo, noi addetti ai lavori, quando siamo impegnati in lavorazioni in esterno. Basta, infatti, tirare fuori una telecamera, un cavalletto, vedere all'opera un truccatore, un microfonista, montare un carrello, un dolly che in pochi attimi siamo circondati da decine di curiosi. Ma non è tanto e non solo la curiosità di vedere qualche Vip, quanto il desiderio di scoprire qualche segreto di questo fantastico mondo. Quindi una trasmissione che riesca sapientemente a miscelare tutti questi elementi potrebbe suscitare un grande interesse ... "

  • Intervista a Carola Proto

    " ... Coming Soon ... una strana e meravigliosa avventura ... Un bel giorno del lontano 1998, un mio caro amico che lavorava per l'Anicaflash ha avuto l'idea di creare un canale satellitare interamente dedicato al cinema. Serviva una redazione, ed ecco 4 appassionati di cinema che fino a quel momento la televisione l'avevano solamente guardata ... “Singin’ in the rain”. Avrò avuto 8 anni. Uscimmo dal cinema, pioveva e, con mia mamma e un nostro amico professore di storia e critica del cinema, cominciammo a ballare e a cantare le canzoni del film. Arrivammo a casa zuppi ... Quando si esce dall'università non si hanno garanzie per il futuro. Trovare lavoro è difficile e ci vuole qualche competenza in più. Sapevamo tutto sul Neorealismo e sul cinema francese del Fronte Popolare, ma nessuno ci aveva mai spiegato come girare un film. Così sono partita alla volta di New York per un corso intensivo di 11 settimane in "Filmmaking" alla New York University. Devo ammetterlo: è stato difficilissimo ... E' necessaria una maggiore precisione nel processo di adattamento e una migliore conoscenza della nostra meravigliosa lingua, che è sì la lingua di Dante Alighieri, ma si aggiorna di minuto in minuto ... I doppiatori migliori sono senza dubbio quelli italiani , scrupolosi , attenti e talentuosi. Grazie al mio lavoro ne ho conosciuti molti e ogni volta sono rimasta colpita dal loro impegno e dalla loro devozione. Devo confessare che ultimamente mi è capitato di vedere film che non erano ben doppiati, penso a “Munich” di Steven Spielberg, in cui Eric Bana aveva la voce di un famoso attore italiano che in alcune scene, quelle di maggiore tensione drammatica, aveva un'inflessione romanesca ... A settembre ci sarà il Festival di Venezia, dove mi occuperò di un breve collegamento quotidiano ... da ottobre, ogni giorno, in diretta, leggerò un breve telegiornale dalla redazione ... " Intervista a cura di Marco Bonardelli

  • Intervista a Jimmy Milanese

    " Simona Izzo l’ho incontrata e intervistata a Trieste nel 2003. Di quella intervista ricordo soprattutto che per problemi logistici dovetti farla in ginocchio. Dopo dieci minuti lei se ne accorse e fu molto carina ... Oggi la carriera della doppiatrice è solo un ricordo, sicuramente un bel ricordo perché quello era il periodo della giovinezza. Io aggiungo che per Simona quel periodo significa anche il ricordo di una serie di personaggi storici del mondo del cinema (ad esempio De Sica, quello vero). Quelli che per noi sono dei miti o amici desiderati e mai conosciuti per Simona sono le persone in mezzo alle quali lei è cresciuta. Questo fa una bella differenza. "