Max Oliva

Vi presentiamo una interessante intervista a Max Oliva, giovane casertano che da anni lavora nel campo dello spettacolo, dividendosi tra cinema , moda , televisione, animazione,protagonista in spot tv Nastro Azzurro e Aperol Soda 2005 !

DANIELA: Ciao Max, sappiamo che da anni lavori nel mondo dello spettacolo a vari livelli. Ci parli dei tuoi lavori più importanti e delle tue aspirazioni?

MAX OLIVA:
Tra i lavori che ritengo piu’ importanti per il bagaglio di emozioni che mi
hanno lasciato c’e’ senza ombra di dubbio “Il Cielo di Palestina” un’
opera del maestro Carlo Cerciello portata in scena nel Dicembre 2005. L’opera teatrale mi ha emozionato piu’ volte sia per i temi trattati ,sia per il contatto diretto con il pubblico che vedevo andare via con una consapevolezza ed una emotivita’ toccata piu’ volte dalle scene dello spettacolo.Tra le mie aspirazioni c’e’ la voglia di continuare questo lavoro che mi dà la possibilita’ di esprimere me stesso senza scendere a compromessi con nessuno,la voglia attraverso la recitazione di dare e ricevere emozioni, questo lavoro non si sceglie ma e’ come un qualcosa che senti crescere dentro di te e che ha voglia di uscire alla luce.

DANIELA: Cosa pensi del doppiaggio italiano e quali sono a tuo avviso le migliori interpretazioni di questi grandi artisti tra film ,telefilm,
animazioni passate e presenti?

MAX OLIVA: Credo che il doppiaggio sia la maggior espressione della parola “attore”. Tra i piu’ grandi doppiatori italiani senza ombra di dubbio Ferruccio Amendola ,l’unico che riusciva a dare con la voce duttile mille sfaccettature agli attori Stallone, De Niro, Al Pacino e tanti altri. Trovo bravissimi anche Tonino Accolla e Pino Insegno.

DANIELA: Infine, ringraziandoti per la disponibilità a noi concessa, vorremmo che ci parlassi della fiction “Papa Giovanni II” andata in onda su RaiUno il 27 e 28 novembre 2005 con Jon Voight , straordinario attore e padre di Angelina Jolie, sappiamo che hai lavorato nella fiction.

MAX OLIVA: Lavorare con degli attori premio Oscar come Jon Voight e vedere la loro grande umilta’ e professionalita’,aumenta la voglia di continuare a fare questo lavoro nel migliore dei modi. Vedere Cary Elwes, Ben Gazzara o attori italiani come Vittoria Belvedere e Daniele Pecci, Valeria Cavalli e Ettore Bassi commuoversi nel recitare ruoli cosi delicati, non nego anche io di avere avuto momenti in cui vedevo Jon Voight non piu’ come attore ma realmente come il nostro Pontefice scomparso. Un’opera maestosa che ha
dato un grandissimo contributo a rendere eterna la figura del Papa.

Ringrazio voi e vi lascio dando un “In bocca al lupo” a tutti i giovani attori che vogliono fare di questa passione un lavoro, dicendo di portare avanti i vostri sogni studiando così da poter arrivare preparati sempre ai provini che la vostra vita vi riserverà. Max Oliva (Nella foto Max con Jon Voigt sul set - Cliccare per ingrandirla)

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