Intervista a Fabrizio D'Amico

Intervista a Fabrizio D'Amico, cameraman e appassionato di cinema e tv

DANIELA: Ciao Fabrizio, ci parli di come è nata la
passione per la ripresa e la telecamera e dei tuoi
lavori più significativi, ricordiamo che sulla rete è
presente una sezione del sito “Ripetizioni online”
curata da te dedicata a questo importante mestiere in
ambito televisivo e cinematografico …

FABRIZIO: La passione per la telecamera e per l’inquadratura mi è nata da bambino.
Il modo in cui è avvenuto penso non lo sappia nessuno. Da piccolo mio papà mi portava
vicino il lungomare e lì c’erano dei binocoli abbastanza grandi che servivano per osservare
le navi in lontananza. A me faceva davvero impazzire guardare attraverso quel buco.
Ma mi faceva ancor più divertire il poter muovere quel binocolo a destra e sinistra, sopra
e sotto, proprio come se fosse stata una telecamera. Da lì poi ho iniziato a giocherellare
con le macchine fotografiche fino ad arrivare alle videocamere.
Sul sito è presente una sezione da me curata che ha lo scopo di dare qualche riferimento
di carattere generale per chi volesse intraprendere la professione o comunque l’hobby della
videoripresa. Magari alcune cose presenti nella mia sezione possono risultare un di più per
chi vuol farne di questo mestiere un passatempo; ma è sempre meglio sapere qualcosa in più
piuttosto che qualcosa in meno. Così si farà più bella figura quando si incontreranno per
la strada persone che con questo lavoro ci vivono.
Ho realizzato due cortometraggi più importanti ed entrambi hanno avuto un discreto successo
nei festival in cui sono stati proposti. Anche se ricordo con più gioia il primo che ho realizzato
perchè è quello che ha avuto più premi. Si intitolava “le parole del silenzio”.

DANIELA: Cosa pensi del doppiaggio italiano e quali
attori doppiatori o personaggi tra film, telefilm,
animazioni preferisci?

FABRIZIO: Il doppiaggio è fondamentale! Quando andate al cinema vi sarà capitato almeno
una volta nella vita, di vedere un film non tradotto e leggere i sottotitoli scritti sottopancia.
Beh a me dà un fastidio terribile! Primo perchè non riesci a seguire contemporaneamente
ciò che vedi e ciò che leggi e secondo perchè in alcuni casi se non sei troppo lesto nel
leggere ti perdi sicuramente un pezzo di frase. Assurdo per uno che paga un biglietto.
E sinceramente non capisco nemmeno il motivo per cui a volte alcuni pezzi di film non
vengono doppiati.
Generalmente i doppiatori mi sembrano tutti molto bravi. Devo dire che tra film, telefilm
e cartoni non ho quasi mai trovato doppiaggi fatti male. Anzi, li invidio un pò perchè
hanno delle belle voci e sanno sempre tenere il ritmo del dialogo originale. Nei film più
impegnati l’enfasi che trasmettono spesso supera la qualità del film stesso.
Bravi tutti! Continuate ad essere così. La gente purtroppo non vi conosce in viso,
ma comunque apprezza ciò che sente.

DANIELA: Ringraziandoti per il tempo dedicato a noi,
ancora un’ultima domanda: Un consiglio per un
aspirante
operatore di camera.

FABRIZIO: Non saprei cosa consigliare di preciso ad una persona che vuole fare questo lavoro.
Intanto la cosa più importante è che bisogna avere passione. Quindi oltre ad usare una telecamera
deve anche tenersi informato leggendo almeno una rivista di settore. In commercio non è che ci
sono così tante riviste sul mestiere di operatore di ripresa. Però quelle poche che ci sono aiutano
a scoprire un pò qual è il mondo della produzione cinetelevisiva.
Realizzare cortometraggi è sicuramente di aiuto per capire quali sono le proprie qualità in fase di ripresa.
Fermo restando che se in alcuni concorsi non si è passati non significa essere degli operatori mediocri.
Sarà il tempo ma soprattutto l’esperienza a dire quanto valiamo.
Buone riprese a tutti e vi ringrazio molto per lo spazio che mi avete concesso.

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