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Oreste Lionello si dissocia da Woody Allen

Nell'ultima puntata de "Il senso della vita" Paolo Bonolis intervista Woody Allen , doppiato dal suo storico doppiatore Oreste Lionello il quale , a quasi fine intervista , si dissocia dalle dichiarazioni dell'attore americano.

Nell’ultima puntata de “Il senso della vita” trasmessa da Canale 5, Paolo Bonolis intervista Woody Allen. L’attore americano compare in video e viene doppiato , anche in questa occasione , dal grande Oreste Lionello, stimatissimo attore comico italiano e voce italiana storica di Allen. In sintesi l’attore americano , nell’intervista , afferma che essere umani significa essere ossessionati dalla propria mortalità. “Ognuno di noi la affronta in modo diverso questa tematica ma alla fine ci ritroviamo tutti nella stessa posizione.” Poi afferma : “potrete dimenticarvi di me, dimenticare i miei film, buttarli in mare”. Allen continua dicendo di essere completamente ateo e pensa che tutte “le religioni siano soltanto organizzazioni, gruppi politici composti da ciarlatani, puro sciovinismo, senza alcun tipo di sentimento religioso”. Allen prosegue : “Io non ho niente in contrario ai sentimenti religiosi personali”. Secondo Allen è preferibile essere fortunati “le cose ti vanno bene, hai una vita felice e il successo. Se sei bravo, sarai anche bravo, ma potresti avere una vita meschina, piena di insuccessi e insoddisfazioni. Guarda che non conta se sei bravo. Devi essere fortunato.” Infine l’attore conclude dicendo: ” Io trovo che la vita non abbia alcun senso..”.

Affermazioni molto discutibili a nostro avviso e che non condividiamo ma che rispettiamo perchè è comunque importante rispettare con civiltà le altrui opinioni. Particolarità dell’intervista è stata quella che durante l’ultima risposta di Allen è apparso un inusitato messaggio in sovraimpressione: ” Lionello ha deciso di prendere le distanze da tutto ciò che ha detto Woody Allen.” All’improvviso Lionello , (in video persiste sempre il volto di Allen) decide di dire la sua: ” Io non sono ateo, sono cattolico, accetto la fortuna, ma è il lavoro che dà il diritto di ospitalità sulla terra. E poi non credo che con la morte finisca tutto. Noi siamo dei veicoli di creatività per i nuovi esseri umani. Noi siamo un infinitesimo lampo della gran luce di Dio”.

Sulla rete è presente un articolo in merito tratto dal sito “centrodiascolto.it” ove troverete maggiori dettagli.
Leggendo l’articolo non siamo d’accordo con la seguente affermazione, che comunque anche in questo caso rispettiamo , riguardo a Lionello : “Certo, la frustrazione dell’attore con una lunga carriera alle spalle, che tuttavia è approdato al successo soprattutto per la voce prestata ai film di qualcun altro, è comprensibile.” C’è nell’aria sempre questa sensazione di “frustrazione del doppiatore” , a nostro avviso dovrebbe essere invece un vanto e un orgoglio essere doppiatore e bisognerebbe considerare il doppiatore un attore straordinario e non “subalterno” ad un altro attore, specialmente a certi livelli . E’ proprio questo l’intento della guida ossia far capire alla gente, e talora a qualche regista , che il doppiatore è un vero artista al pari dell’attore inteso nel senso più tradizionale del termine per il semplice fatto che un doppiatore è un ATTORE nel senso più tradizionale del termine.
L’affermazione di Lionello: “Vorrei impadronirmi del corpo di Woody Allen, visto che - almeno in Italia - mi identificano con lui. Perché in Italia qualcuno è qualcuno solo quando assomiglia a un altro.” non pensiamo prenda origine da una sua frustrazione come è stato percepito ma presumiamo tragga spunto , purtroppo , da un dato di fatto qui in Italia: un pensiero collettivo che “andrebbe reinventato” non solo a parole ma soprattutto con i fatti , a nostro giudizio.