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Intervista esclusiva a Vittorio Amandola

" ... Esprimermi fa parte del mio lavoro, ma diciamo che quando scrivo e recito lavoro, quando dipingo mi rilasso, passerei le ore col pennello in mano a impiastricciare coi colori ... Sono affezionato a tutti i miei testi teatrali ... immaginarmeli prima della loro realizzazione, vedere come passano su di me le emozioni di certe battute, certi personaggi ... Il Web è una delle espressioni più alte della Democrazia, al contrario della Televisione, che non è un mezzo democratico, ma autoritario. Se le mie commedie sono rappresentate è solo grazie alla Rete e ai siti dove sono pubblicate ... Pippo è un bel ricordo ... Yosemite Sam ... il cow boy baffuto che insegue Bugs Bunny ... così "incazzoso" e improvvido come me ... forse mi piacerebbe essere ricordato per quello ... Tra gli sceneggiati televisivi non ho preferenze, sono solo molto soddisfatto di poterci lavorare, di tanto in tanto , perchè sono nato professionalmente in un periodo in cui di sceneggiati non se ne facevano più ... "

DANIELA: Citando il suo sito , che vi
consigliamo di visitare , leggiamo ” Vittorio Amandola: un attore, un
doppiatore, uno scrittore di testi teatrali con la passione della
pittura “.
Ci racconta come nascono in lei tutte queste passioni?

VITTORIO: Veramente quelle parole di presentazione non le ho scritte
io, ma qualche operatore del WEB, sono sintetiche e mi riassumono bene.
La passione è obbligatoria, senza passione non apro nemmeno la porta di
casa.

DANIELA: Oltre ad essere considerato uno stimatissimo attore
e doppiatore italiano sul sito è possibile ammirare,con piacevole
sorpresa, i suoi bellissimi quadri: “Cantiere metro - Valle
Aurelia-Roma”; “Tramonto su ponte Lanciani-Roma”; “Tramonto sui monti della
Magliana -Roma”…
Che sensazione le dà dipingere? Lei è sicuramente un
artista molto eclettico ma in quale campo dell’arte si sente veramente
se stesso e veramente felice di esprimersi?

VITTORIO: Esprimermi fa
parte del mio lavoro, ma diciamo che quando scrivo e recito lavoro,
quando dipingo mi rilasso, passerei le ore col pennello in mano a
impiastricciare coi colori! Le confesso comunque che i quadri che Lei
ha visto li ho messi sul mio sito per pura civetteria, un po’ spinto
dai miei figli…

DANIELA: Tra i suoi testi teatrali quale/i ricorda
con più affezione e perchè?

VITTORIO: Sono affezionato a tutti i miei
testi teatrali, per forza. L’ultimo in ordine d’arrivo è ovviamente il
mio preferito. Sa cos’è che più mi piace di tutti? Immaginarmeli prima
della loro realizzazione, vedere come passano su di me le emozioni di
certe battute, certi personaggi…
Se vuole un titolo , guardi.. sono
molto affezionato a “La Storia del Mondo più Immonda del Mondo” , un
vaudeville anche un po’ goliardico,
ma che quando lo mettemmo in scena
ci facemmo tante di quelle risate! O son ventitrè anni…

DANIELA:
Cosa sogna per il suo futuro, sempre in campo artistico? Quali
sono i suoi imminenti progetti ?

VITTORIO: Cosa sogno per il mio futuro? Che
parola orrenda “Futuro” ! Le rispondo colpendo di sponda, come un
giocatore di bigliardo : io ho addosso un peccato originale che pochi
mi perdonano: quando lavoro mi diverto! Davvero non me lo perdonano,
sa?
C’è gente che lavora e si batte il petto, maledice capi ufficio,
colleghi, fa i milioni e piange miseria.. Visto che i milioni non li
faccio da quel lato sto tranquillo… quanto ai rapporti di lavoro,
spero proprio di poter andare avanti con la stessa allegria per la
vita… Ecco, questo sì che sarebbe un bel futuro, viversela bene e in
armonia con gli altri! Vuole sapere dei miei progetti? Alla data di
oggi, Le cito due prossime uscite cinematografiche, due film cui ho
partecipato, sono progetti già realizzati, ma che ancora non hanno
avuto la prova del fuoco del pubblico, uno è “Baciami Piccina” , film
di Roberto Cimpanelli, l’altro è ” N , Io e Napoleone ” di Paolo Virzì. Vorrei
proprio che andassero bene.
Di quello che bolle in pentola cosa le
posso dire? E’ lì , bolle… ancora non è cotto…

DANIELA: Spesso la
possiamo ammirare anche in note fiction tv,ricordiamo “Ris”, “La piovra
4″,”Caro maestro” , “Distretto di polizia” , di recente su Raiuno in
“Don Matteo 5″
dove lei ha interpretato il ruolo del padre di una
giovane ragazza rimasta incinta. Cosa ci può raccontare di questa
esperienza. Le piace lavorare nelle fiction oppure preferisce il cinema
? A quale film o fiction è più legato ?

VITTORIO:
Tra gli sceneggiati
televisivi non ho preferenze, sono solo molto soddisfatto di poterci
lavorare, di tanto in tanto, perchè sono nato professionalmente in un
periodo in cui di sceneggiati non se ne facevano più. L’era storica dei
Bolchi e Majano era finita, e all’orizzonte non si vedeva nulla, fu
questo difatti che mi spinse verso il Doppiaggio; per cui vedere che
il settore dello sceneggiato vada riaprendosi per noi attori, mi dà
fiducia. Le sottolineo una mia lieve nota polemica verso un certo
revisionismo storico, che è un po’ troppo vivace ultimamente negli
sceneggiati.

DANIELA: Esclusa la rete, di solito i mass media
tradizionali non danno un giusto merito agli attori doppiatori.
Ipotizzando un progetto tv dedicato ai doppiatori: 20 minuti di piccole
trasmissioni o cortometraggi quotidiani dedicati a ciascuno di voi, vi
parteciperebbe? Nella puntata dedicata a Vittorio Amandola cosa
vorrebbe che emergesse di lei come artista?

VITTORIO: Quanto al
Doppiaggio, io invece ritengo che il merito sia sufficiente e giusto.
Non va mai dimenticato che quello di dare la voce è una parte
dell’opera, la maggior parte del lavoro l’hanno fatto attori e attrici,
che si assumono la maggiore responsabilità , ivi compresa quella di
essere doppiati male! Il Doppiaggio non va dimenticato, ma non va
nemmeno esaltato oltre il dovuto, perchè è una tecnica al servizio
dell’interpretazione.
Quanto alle sue osservazioni sulla Rete sono
d’accordo, la Rete è la salvezza di coloro che non hanno (e non cercano)
accesso ai mass media tradizionali. Il Web è una delle espressioni più
alte della Democrazia, al contrario della Televisione, che non è un
mezzo democratico, ma autoritario. Se le mie commedie sono
rappresentate è solo grazie alla Rete e ai siti dove sono pubblicate.
Una volta ne spedii una a un’agente letteraria, la cui puzza sotto il
naso era tanta da sentirsi anche via telefono. Costei mi rispose che…
era “Lunghissima a leggere”, della serie “Ma chi sei? Ma che voi fa’?
Ma chi ti manda? E soprattutto chi ti raccomanda?” Grazie alla Rete, a
ogni click che un utente fa su un mio testo teatrale, mando alla
suddetta agente un bel pernacchio virtuale! E non immagina con quale
piacere!
Partecipare a un cortometraggio sulla mia vita? Accidenti
che spot!! La prego non mi giudichi un’artista … mi basta “onesto
professionista”.

DANIELA: Lei ha prestato la voce a tanti attori
stranieri e a tanti personaggi dei film d’animazione e dei cartoni
animati, citiamo ad esempio il simpaticissimo “Pippo” della Walt
Disney….
ma al momento, per quale doppiaggio vorrebbe essere
ricordato?

VITTORIO: Sa com’è… ho vissuto una fase nel Doppiaggio in
cui ho potuto incontrare certi personaggi mitici, poi sono rientrato
in una comoda routine… Pippo è un bel ricordo, certo, ma gli altri? E
Yosemite Sam? Il cow boy baffuto che insegue Bugs Bunny? Così
“incazzoso” e improvvido come me… forse mi piacerebbe essere
ricordato per quello…
Anche se io il mestiere di attore e autore
teatrale cerco di farlo a tutto tondo, per cui stiamo a vedere quello
che capita… mumble mumble… e se foste tutti costretti a ricordarmi
per un popò di Oscar quale migliore attore? La partita è ancora tutta
aperta, cara amica mia!

DANIELA: Ringraziandola per la sua gentilezza
e disponibilità infine le chiediamo di lasciare un simpatico messaggio
per tutti i suoi ammiratori sparsi sulla rete.

VITTORIO: “Non
restare in superficie, non scavare fino in fondo … c’è tanto anche nel
mezzo!”
(sempre che non l’abbia già detta qualcun altro…)