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Intervista esclusiva a Saverio Moriones

Vi presentiamo una breve intervista a Saverio Moriones , voce italiana protagonista nei telefilm "MacGyver" , "Quell'uragano di papà" e di molti altri. Citando l'attore : " ... ciò che per me fa del mio mestiere il più bello del mondo non è solo il fatto di aver potuto fare ciò che più mi piaceva nella vita, ma di divertirmi a farlo. Il giorno in cui ciò non accadesse più, smetterei... "

DANIELA: Navigando sul suo sito , che consigliamo di visitare, leggiamo che prima di diventare uno stimato doppiatore si è dedicato anni al teatro, un primo amore condiviso da tanti suoi colleghi. Citandola riguardo al teatro lei afferma : “.. amore che conservo gelosamente in me in attesa che giunga l’occasione buona per riattizzare la brace sotto la cenere…”. Le chiediamo se finalmente sia giunta quella famosa buona occasione ?

SAVERIO: Purtroppo no, non è ancora giunta. Qualora dovesse accadere mi auguro sia per interpretare un testo che porti una ventata di novità nel panorama teatrale italiano, perchè certo sono poco interessato ad un repertorio che preveda i soliti Pirandello, Goldoni , Molière ecc. ecc.

DANIELA: Ipotizzando delle piccole trasmissioni tv quotidiane di circa 20 minuti con ciascuna puntata dedicata ad un doppiatore , ad un dialoghista , ad un direttore di doppiaggio, vi parteciperebbe ? Cosa vorrebbe che emergesse di lei come artista nella puntata dedicata a Saverio Moriones? Per quale suo lavoro vorrebbe essere ricordato al momento?

SAVERIO: Vorrei che emergesse la mia professionalità e la non disponibilità a compromessi. Per quanto riguarda la seconda domanda, non so, sono tanti i lavori che mi sono piaciuti e ai quali sono per così dire affezionato: “I misteri dei giardini di Compton House” , “Caro dott. Grasler” , “Keep Cool” , “East is East” , “MacGyver” , “Onassis” , “Ay Carmela!” , “Quell’uragano di papà” , “Law & Order” per citarne qualcuno…

DANIELA: Sempre citandola lei dice , parlando degli aspetti positivi e negativi del doppiatore e nel mondo del doppiaggio: ” …siamo sottopagati, non tutelati, costretti a muoverci in una specie di giungla dove ognuno bada al suo orticello e non vede al di là del proprio naso. Ed io detesto chi si nasconde con protervia dietro a un dito…chi non sceglie…chi non prende parte…chi non si sbilancia. Per colpa di altri a volte mi vergogno di fare il mio mestiere…e mi indigno, ma non mi arrendo. Ma di questo avremo forse modo di parlare…”. Sperando di non farle una domanda troppo presuntuosa o imbarazzante , ce ne vorrebbe parlare o vorrebbe affrontare una problematica che le preme maggiormente?

SAVERIO: E’ un discorso che richiederebbe molto spazio anche perchè nel frattempo la qualità del nostro lavoro si è molto degradata per molteplici motivi.

DANIELA: Lei ha doppiato molti attori di Hollywood, citiamo John Belushi , Alec Baldwin , John Voight , Joe Pesci , Richard Chamberlain ne ” La Maschera di ferro “ e tanti altri. A quale attore americano si sente più affine nel modo di recitare e per quale motivo ?

SAVERIO: Mi adatto facilmente al modo di recitare degli attori che devo doppiare (dovrebbe questa essere la migliore prerogativa di ogni doppiatore che non deve dare le proprie caratteristiche all’interpretazione alterandone quelle originali ed in tal modo snaturandole) per cui mi sono trovato bene con tutti gli interpreti dei film già citati e soprattutto mi sono “divertito” ad interpretarli. Perchè ciò che per me fa del mio mestiere il più bello del mondo non è solo il fatto di aver potuto fare ciò che più mi piaceva nella vita, ma di divertirmi a farlo. Il giorno in cui ciò non accadesse più, smetterei.

Ringraziamo Saverio per la sua disponibilità per questa breve intervista.