
DANIELA: Ciao Claudia ! Sul web sei presente con un interessante sito dedicato alla “Rose” del film “Titanic” la bravissima Kate Winslet. Ci puoi raccontare come nasce la passione per questa giovane attrice di Hollywood?
CLAUDIA: Nonostante avesse già all’attivo ottimi film e ottime interpretazioni come quelle di “Creature del cielo” (il suo fantastico debutto), “Ragione e sentimento”, “Jude” (una delle sue migliori interpretazioni) e “Hamlet” , ho scoperto Kate Winslet nel celebre Titanic. A quei tempi ero una fan di Leonardo Di Caprio, ma quello che più mi colpì del film fu invece l’interpretazione vigorosa e intensa della Winslet, vera protagonista del film. Da lì decisi di recuperare tutti i suoi film precedenti, scoprendo un’attrice rara, che mette tutta se stessa nei ruoli e dotata di una grande versatilità, nonché la capacità di regalare sempre grandi interpretazioni in tutti i film, che siano più o meno riusciti. Mi sono innamorata del suo modo di recitare, ma anche delle scelte che compie, dato che piuttosto che scegliere blockbuster (come poteva fare dopo Titanic) ha sempre messo al primo posto i ruoli, le sfide, i film piccoli (come Holy Smoke di Jane Campion, dove ha regalato la sua interpretazione migliore, per il quale ha rifiutato Anna and the king con Jodie Foster) invece che la celebrità e i soldi. E questa è sicuramente una qualità rara. E nel 2001 ho deciso di dedicare a lei un sito che ne ripercoresse la filmografia, con news per lo più incentrate sulla sua carriera, per fare un tributo alla giovane attrice più brava di oggi.
DANIELA: Navigando sul tuo sito abbiamo letto una interessante sezione dedicata alle doppiatrici della Winslet messe a confronto:Antonella Baldini in
“Creature del cielo”; Tiziana Avarista in “Ragione & Sentimento”; Alessandra Korompay in “Jude”; Ilaria Stagni in “Hamlet”; Chiara Colizzi in “Titanic”, “Quills” , “The life of David Gale”,”Eternal Sunshine”,”Romance & Cigarettes”; Roberta Paladini
in “Iris”, “Un Amore vero”; Roberta Pellini in
“Enigma”, Franscesca Fiorentini in “Neverland - Un sogno per la vita”. Cosa hai dedotto da questo confronto e a tuo giudizio quale di queste doppiatrici aderisce meglio all’attrice inglese?
CLAUDIA: Amando molto il cinema, io preferisco sempre vedere i film in originale (meglio se con sottotitoli italiani), per restare fedele al film, che spesso perde molto nel doppiaggio, e alle voci e alla recitazione degli attori. Ho quindi visto tutti i film della Winslet in lingua originale, e ad essere sincera è sempre una perdita doppiare questa bravissima attrice. Non solo perché molta della recitazione di Kate è nella voce, ma anche perché ha una capacità rarissima da ritrovare nelle voci delle doppiatrici, ovvero quella di adottare spesso molte sfumature vocali. E’ molto istrionica e poche doppiatrici riescono ad imitarla. Ne è un esempio la Fiorentini in Neverland, molto brava nel film ma che spesso usa un tono di voce molto più alto rispetto a quello originale (anche se questo si ritrova quasi in tutti i film doppiati) come nel dialogo a letto tra Sylvia e il figlio e dove è lampante la differenza tra l’originale e il doppiato: la Winslet sussurra tutte le sue battute, rendendole molto emozionanti, la Fiorentini invece usa un tono di voce molto più alto che rovina un pò questa emozione. Non solo: guardando in originale i film della Winslet si scopre un ulteriore qualità: quella di adottare uno stile di voce diverso per ogni personaggio. La sua voce cambia sempre, alzando e abbassando il tono e le sfumature. In Ragione & Sentimento la sua voce è molto sarcastica e capricciosa. In Jude esprime la fragilità del suo personaggio, Sue. In Neverland la maturità di madre. In Eternal Sunshine la giovinezza e l’allegria. Ma l’esempio più calzante è sicuramente Iris: in questo film, sicuramente la sua migliore interpretazione da non protagonista, fa suoi la gestualità e il modo di porsi della celebre scrittrice Iris Muroch, facendo sua anche la voce, che scende tantissimo di tono ed è molto bassa, profonda, con un modo di parlare intenso e chiaro.
Detto questo, ovvero l’impossibilità di imitare la bellezza e la bravura della Winslet, vi sono ovviamente delle doppiatrici che hanno svolto il loro lavoro nei migliori dei modi. Ilaria Stagni è stata davvero molto brava in Hamlet, ad esempio. Ma sicuramente la doppiatrice che vorrei diventasse la sola per la Winslet è Chiara Colizzi. Il tono di voce non è molto simile, meno roco e profondo della Winslet, ma sopperisce alle diversità con delle interpretazioni riuscite. La Colizzi ha doppiato la Winslet in parecchi film e anche per conservare una “continuità” spero che prosegua nel futuro. Tra l’altro di film in film migliora, sono rimasta positivamente colpita dal suo doppiaggio in Romance & Cigarettes, una parte difficilissima ma dove per la prima volta si è avvicinata parecchio alla voce e ai cambi di tono della Winslet.
DANIELA: Sappiamo che collabori con il sito “ioma.it” (Il premio dei cinefili del web!) cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?
CLAUDIA: Gli IOMA sono un’iniziativa unica in Italia: si tratta di un premio cinematografico votato da tutti gli appassionati di cinema che navigano in internet e che ogni anno premiano i migliori film. Tutti possono entrare nella giuria, basta amare il cinema e iscriversi andando su www.ioma.it. Vi è un forum dove si discutono tutte le categorie e i giurati promuovono i loro preferiti. A Marzo si vota per le nomination e ad aprile per i vincitori, che sono poi rivelati durante la divertentissima cerimonia audio sulla web-radio più ascoltata, www.radioexplora.it, e sul forum ioma. E’ un premio che cresce di anno in anno di fama, anche quest’anno ci hanno dedicato servizi televisivi i canali Coming Soon, E!Entertainment e Rai3. Si sono appena conclusi gli IOMA 2006 e sono già partiti a pieno ritmo (con anche moltissime iniziative collaterali, come il Cinecampionato, una specie di fantacalcio con il cinema, gli Immaginiamo IOMA, dove si premiano le stagioni precedenti la nascita del premio, i Summer IOMA, dove si premiamo a settembre i blockbuster dell’estate e moltissime altre), si concluderanno ad aprile del 2007 e quindi invito tutti a partecipare alle votazioni e visitare www.ioma.it. Tra l’altro, proprio Kate Winslet è nell’albo d’oro dei vincitori, dato che è stata premiata l’anno scorso per Eternal Sunshine.
DANIELA: Infine, ti ringraziamo per la cortese disponibilità, ti chiediamo: hai mai avuto modo di intervistare le bravissime doppiatrici citate prima? Qualora fosse successo cosa ci puoi raccontare ? Nel caso non fosse successo che tipo di domande porresti circa il loro lavoro?
CLAUDIA: Non ho mai avuto il piacere di intervistarle in prima persona, anche se ho visto molte interviste, soprattutto a Chiara Colizzi. Mi piacerebbe molto incontrare lei e anche Ilaria Stagni, per chiederle come ha svolto la preparazione per un ruolo difficilissimo come quello di Ofelia in Hamlet. Chiederei alla Colizzi qual è stato il personaggio della Winslet che più le è piaciuto doppiare, se le piacerebbe doppiarla sempre, se c’è stato un personaggio non doppiato da lei che le sarebbe piaciuto doppiare, e se cerca di avvicinarsi il più possibile all’interpretazione vocale originale. Chiederei a tutte cosa pensano della Winslet, quali sono le attrici che preferiscono doppiare e qual è stato il personaggio che più hanno adorato doppiare. Colgo anch’io l’occasione per ringraziarvi di questa inattesa e apprezzata intervista, grazie!
(Nella foto in alto l’attrice Kate Winslet)

Daniela Sgambelluri









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