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Intervista esclusiva a Marco Bellavia

"Love me Licia , Bim Bum Bam , Arriva Cristina ... i doppiatori ci facevano diventare " quasi bravi " . Purtroppo la meritocrazia in Italia , specie in questi ultimi anni , non e' molto presente ... Amo ricordare il grande Ferruccio Amendola ... Amore, fantasia , immaginazione e follia non devono mancare nella vita di un vero artista ..."

DANIELA: ” Amore, fantasia , immaginazione e follia non devono mancare nella vita di un vero artista …” queste sono alcune parole che possiamo leggere nella homepage del tuo sitoweb… quali altre parole potresti aggiungere ? Cosa vuol dire per te essere artisti ?

MARCO: Essere artisti significa prima di tutto avere , come scritto, una grande immaginazione e la capacita’ di usarla in senso costruttivo… insieme all’amore , alla fantasia e alla follia … bisogna quindi poterle esprimere nel migliore dei modi per farsi apprezzare… anche se tanti “artisti incompresi” sono comunque “grandi artisti”.
Essere grandi artisti agli occhi degli altri e’ fondamentale nella nostra societa’ consumistica dove il valore, purtroppo, viene giudicato da un mero prezzo di mercato.
Fortunatamente grandi artisti si nasce… purtroppo non sempre lo si diventa nella realta’ moderna.

DANIELA: Sei noto al pubblico televisivo per aver fatto parte del cast artistico di molte fiction e trasmissioni per bambini e ragazzi soprattutto di fine anni ottanta , anni novanta. Ricordiamo : “Love me Licia” , “Bim Bum Bam”
“Arriva Cristina” per citarne tre. Marco, cosa ci puoi raccontare di tutte queste esperienze? Quale ami ricordare particolarmente e per quale motivo?

MARCO: Sicuramente sono state le produzioni che mi hanno dato la grande possibilita’ di essere conosciuto da un immenso pubblico e che mi ha “iniziato” ad un mondo nuovo quasi per caso.
“Love me Licia” e’ stata la prima vera fiction italiana!
Eravamo tutti doppiati con le voci dei personaggi dei cartoni animati “kiss me Licia” per evidenti motivi di compatibilita’. E’ sicuramente il ricordo piu’ bello della mia carriera proprio perche’ il primo.

“Arriva cristina” dagli addetti ai lavori e per il giovane pubblico di quegli anni viene considerato il seguito naturale di “Balliamo e cantiamo con Licia”.
Qui ho imparato a doppiare (bisognava doppiare per motivi tecnici diversi)
ho aggiunto quindi un altro importante tassello alla mia carriera ed al curriculum.

“Bim Bum Bam” mi ha offerto la possibilita’ di stare sulla scena per 11 anni imparando quasi tutto quello che si puo’ imparare nel mondo della televisione.
Ho iniziato a fare l’autore ed ho iniziato a scrivere fiction, copioni di scenette tv, telepromozioni e film.

Tre passi dunque fondamentali per costruire una base solida per il futuro.

DANIELA: Come è stato l’approccio col doppiaggio ? E quali esperienze ami ricordare? A tuo avviso per quale motivo, specialmente da parte dei mass media tradizionali, agli attori doppiatori non si dà quel giusto risalto che a nostro modesto parere meriterebbero ? Quali sono i tuoi attrici/attori doppiatori preferiti ?

MARCO: Mi reputo umilmente solo doppiatore di me stesso, non ho fatto altre esperienze di doppiaggio tranne qualche piccola cosa di post produzione.
Il mondo dello spettacolo e’ vasto ma nel contempo diviso in settori ristretti.
Tanti bravissimi attori-doppiatori magari non hanno la faccia o le conoscenze giuste al momento giusto… noi nel 1986 avevamo solo la faccia (molto simile a quella dei personaggi del cartoon). I doppiatori ci facevano diventare “quasi bravi” .

Purtroppo la meritocrazia in Italia , specie in questi ultimi anni , non e’ molto presente !

Naturalmente amo ricordare il grande Ferruccio Amendola padre del mio amico Claudio.

DANIELA: Ci puoi dare una tua opinione circa ciò che sta trasmettendo in questi anni la tv pubblica e privata ? Cosa ne pensi , sei soddisfatto ? Pensi che realmente al pubblico televisivo possa piacere questo tipo di televisione, dal momento che ci viene sempre “sbandierato” il fatto che l’auditel è sempre alle stelle per programmi come ad esempio i reality ?

MARCO: Purtroppo la qualita’ dei prodotti televisivi si e’ abbassata notevolmente, e’ il classico effetto concorrenza.
Si fa un programma a basso costo che funziona e si rovina il mercato.
Il programma e’ a basso costo ma lo si fa pagare tanto… il risultato e’ la tv di oggi.
Si sfruttano “artisti” costruiti a tavolino che vengono bruciati velocemente dai burattinai insensibili alla costruzione degli ideali e del futuro dei bambini.
Questo e’ un gravissimo problema che prima o poi bisognera’ affrontare.
Purtroppo , infatti , anche se e’ difficile da ammettere, la scatola televisiva e’ sempre la baby sitter piu’ sfruttata dalle famiglie italiane…
si capisce dunque il disastro naturale che sta incombendo silenzioso sulla nostra societa’.

A parte i primi reality veri (Grande fratello, e Isola dei famosi) gli altri sono un accavallarsi di idee da sfruttare sulla loro scia.
Devo ammettere che i due originali li ho seguiti e mi divertono.

L’auditel, monopolio incontrastato, non e’ piu’ una macchina perfetta…andrebbe modernizzato e messo in concorrenza con altri sistemi tecnologicamente piu’ perfetti.

DANIELA: Ci puoi parlare delle tue passioni sportive? Sappiamo che ne hai molte…

MARCO: Gioco a calcio come portiere e sono vice Presidente della Nazionale Calcio tv.
Sci e ciclismo hanno accompagnato i miei anni di vita… Roberto , il baffo , mi ha insegnato a pescare!
Mi piace molto anche pattinare sul ghiaccio e giocare a tennis.

DANIELA: Eri iscritto alla facoltà di medicina ma poi hai preferito gli studi di recitazione e il teatro. Hai mai avuto rimpianti per questa scelta? Cosa ci puoi raccontare di quando studiavi recitazione , che preziosi insegnamenti hai ricevuto?

MARCO: Sono stato iscritto un anno alla Facolta’ di Medicina e due anni a quella di Geologia a Milano poi “Love me Licia” mi ha scippato dagli studi e mi ritrovo a malincuore con un diploma di liceo scientifico.
Quella di geologia e’ una laurea impossibile da conseguire senza la frequenza continua… ho dovuto quindi fare una scelta.

Ho studiato tre anni di recitazione e dizione… mi sono serviti per “un’infarinatura” delle basi del movimento del corpo e del linguaggio… poi mi hanno indirettamente dato la mano migliore
i bravissimi attori e conduttori che hanno lavorato con me.

DANIELA: Nel marzo 2002, viaggiavi a bordo del camper di Stranamore, con la missione di consegnare videomessaggi agli innamorati d’Italia. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

MARCO: E’ stato un altro grande passo, un gradino per imparare a gestire dal vivo momenti ed esperienze di terze persone, sentimenti e sofferenze da gestire in tempo reale. Bellissimo!
In piu’ ho imparato a capire il linguaggio del montaggio delle immagini, della troupe , dei cameramen , dei fonici che sono a tua disposizione per trasformare una sensazione profonda in immagine tv calda e appassionante. Non e’ facile quanto sembra!

DANIELA: Ti adoperi anche per la solidarietà…cosa ci puoi dire a tal proposito? Ricordiamo che dal 1988 fai parte della Nazionale Italiana Calcio TV che scende in campo per fini benefici.

MARCO: Anni a rincorrere un pallone pieno di speranza. Aiutiamo il prossimo in modo divertente e sereno. Giochiamo col cuore ma anche con le gambe. Abbiamo raccolto e distribuito in 18 anni piu’ di 2 miliardi delle vecchie lire. Siamo felici per questo.
Mi sono anche rotto una tibia, lussate due spalle e due dita delle mani…. ma e’ il gioco…

Ho scritto e prodotto la trasmissione tv andata in onda su Odeon “Pedalando per la solidarieta’ “.

Sono anche, con grande onore, testimonial del GILS ( Gruppo italiano lotta alla sclerodermia )

DANIELA: Sei anche autore e ideatore di programmi , quali sono i tuoi progetti per il futuro ?

MARCO: Ho il pc pieno di format , idee , copioni e progetti.
Ho dato spazio alle mie idee e tante le ho scritte.
Alcune hanno preso forma altre non la prenderanno mai.
“Snow food” ad esempio e’ andato in onda da Gennaio a Marzo del 2006 su Rai Sat Gambero Rosso Channel.
Prossimamente vorrei riuscire a realizzare un altro mio programma-format… vedremo ci stiamo pensando. Nel frattempo sposo la mia dolce compagna Elena… e diventiamo papa’ e mamma!

DANIELA: Ti ringraziamo per la tua disponibilità e infine ti chiediamo di lasciare un simpatico messaggio per tutti i tuoi affezionati.

MARCO: Grazie a voi e buon lavoro…spero di poter riuscire a riconquistare al piu’ presto i piccoli degli anni ottanta che da adulti ricordano ancora i “veri sogni” d’un tempo. Baci , Marco Bellavia