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Intervista esclusiva a Giulio Base

"Il mio lavoro che ricordo con maggiore affetto è MARIA GORETTI. E' a tutt'oggi il film tv in una serata più visto nella storia della televisione italiana ... Come attore sono legato a VALERIA, MEDICO LEGALE . Tra gli attori doppiatori preferiti e in tema di doppiaggio Giulio risponde: " Il migliore al mondo ... Pino Locchi , Ferruccio Amendola , Cesare Barbetti e Stefano De Sando ..."

DANIELA: Giulio, lei ha conseguito una laurea in Storia del Cinema presso la Facolta’ di Lettere e Filosofia dell’Universita’ “La Sapienza” di Roma e una seconda presso l’Institutum Patristicum
Augustinianum di Roma (Citta’ del Vaticano) in Teologia. Come nasce in lei
il desiderio di iscriversi a questa seconda facoltà ?

GIULIO: Me la ero presa comoda con la prima laurea (ci ho messo dodici anni). Allora
mi sono detto, perché non prenderne anche un’altra con la stessa calma? E
l’ho fatto. Stavolta ci ho impiegato dieci anni giusti giusti. Il desiderio
nasce dalla volontà di crescere -ove possibile- sempre nella conoscenza. So
davvero sempre più di non sapere nulla.

DANIELA: Sappiamo che ha viaggiato parecchio? Quali luoghi e culture l’hanno
maggiormente affascinata?

GIULIO: Il luogo che mi ha affascinato di più è stata l’Australia. Un territorio
sconfinato (tre volte l’Europa) con meno di venti milioni di abitanti (tipo
il nord Italia per capirsi). Il 90% di questi vive sulle coste. Quindi
all’interno di un continente vivono circa due milioni di persone, tipo Roma.
Un continente praticamente disabitato. Spazi da sogno, meravigliosi,
indimenticabili. Se qualcuno ti incontra -non capita spessissimo- e ti dice
‘buongiorno’ ti sta davvero augurando che tu abbia una buona giornata.
La cultura che mi ha colpito è invece quella balinese: una strana
commistione di sacro e profano.

DANIELA: Lei è un giovane e stimato regista ricordiamo alcune sue
direzioni in “Don Matteo” il telefilm italiano più visto quest’ anno , San
Pietro , Padre Pio - Tra cielo e terra e tante altre.
Quali, tra i suoi
lavori alla regia, ama ricordare e per quale motivo?

GIULIO: Il mio lavoro che ricordo con maggiore affetto è MARIA GORETTI. E’ a
tutt’oggi il film tv in una serata più visto nella storia della televisione
italiana.

DANIELA: A suo avviso che caratteristiche dovrebbe avere un buon regista ?

GIULIO: Dovrebbe essere capace di raccontare storie per immagini in maniera
avvincente.

DANIELA: Secondo lei è vero che si impiegano più facilmente, nel cast
artistico di fiction tv, attori doppiatori e molto meno, specie se parliamo
di ruoli da protagonista , in film pensati per il grande schermo? Si dice
spesso , dietro le quinte , che qualche regista “scarti” attori
specializzati in doppiaggio…

GIULIO: Non credo proprio. Il fatto è che si produce immensamente più fiction che
non cinema e quindi i posti liberi per gli attori dei films per la sala sono
davvero pochissimi.

DANIELA: Da “piccola filmmaker” le vorrei chiedere quanto sia importante
per un regista essere anche attore , per entrare maggiormente in sintonia
con il cast artistico oltrechè con quello tecnico oppure in cuor suo pensa
che siano percorsi totalmente distinti?

GIULIO: Diciamo che un attore è senz’altro più attento agli attori. Di solito li
dirige meglio, ma non è una regola.

DANIELA: Spesso ci viene detto dai nostri intervistati che un buon direttore di
doppiaggio e un buon dialoghista dovrebbero essere “un pò psicologo” il
primo, un attore l’altro, lo stesso vale anche per la direzione di un film
cinematografico?

GIULIO: Senz’altro. Un buon regista deve sicuramente leggere nella psicologia di chi
sta dirigendo. Ma ogni essere umano dovrebbe cercare di capire chi gli sta
di fronte.

DANIELA: La ritroviamo anche come attore.
Quali sue esperienze lavorative ama ricordare con orgoglio ?

GIULIO: Come attore sono legato a VALERIA, MEDICO
LEGALE

DANIELA: Verso quale forma d’arte si sente più orientato e libero di esprimere se
stesso ?

GIULIO: La poesia. Ma non ho mai fatto leggere niente a nessuno e mai lo farò.

DANIELA: Navigando sul suo sito abbiamo letto suoi diversi pensieri o
pensieri di altri che lei condivide .Citandola lei afferma: ” … Del resto la
parola e’ meta’ di chi la dice e meta’ di chi la ascolta.”
E poi aggiunge : ” Questi pensieri
saranno sempre assolutamente liberi da ogni (pre)giudizio. Non mi sono mai
sentito subordinato a nessuna idea ne’ ideologia e mai lo sarò.”
Cosa
vorrebbe dire a tutte quelle persone che invece si nutrono quotidianamente
di pregiudizi?

GIULIO: Peggio per loro

DANIELA: Ci può dare un suo parere inerente al doppiaggio italiano?

GIULIO: Il migliore al mondo.

DANIELA: Quali attori doppiatori , tra passato e presente , la emozionano di più e per quale motivo?

GIULIO: In passato Pino Locchi e Ferruccio Amendola. Nel presente Cesare Barbetti e
Stefano De Sando perché sono amici miei.

DANIELA: La ringraziamo per la sua disponibilità

GIULIO: Saluti a tutti e scusate la brevità ma il tempo è tiranno.