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Intervista esclusiva ad Alberto Olivero

" Junior in Dragon Ball e i personaggi che ho fatto in Lupo Alberto (l'unica volta in vita nella quale ho vinto quattro provini contemporaneamente, era stato tenuto segreto il nome del doppiatore , con caratterizzazioni molto diverse e Silver ha preteso, per onestà, che doppiassi tutti e quattro i personaggi) perché mi ricordano anche il suo Direttore di Doppiaggio, Maurizio Torresan, che ci ha lasciato prematuramente. Poi Michael Madsen in The Lab (Detective Harper)... Gabe Logan nel videogioco Syphoon filter e tanti altri personaggi fino all'ultimo: Benvolio in una versione in cartone animato di Romeo e Giulietta che ho anche diretto e che uscirà con la voce di Marina Massironi ".

DANIELA: Alberto, abbiamo visitato con piacere il suo sito web ufficiale. Abbiamo letto che è stato ospite al Rotary Club Crema e che ha trattato il tema ‘Il doppiatore: questo sconosciuto’. Cosa ci può raccontare di questo incontro ? Sappiamo che lei si divide tra Milano e Roma , al nord vengono doppiati molti cartoni animati, telenovelas e spot pubblicitari … su “La Provincia” il giornalista cita appena un suo divertente aneddoto personale relativo a uno spot su una grande banca nazionale . Ce lo potrebbe raccontare? Il doppiaggio dei film si fa soprattutto a Roma e lei ha anche ricordato con affetto Federico Fellini “come esempio di un cineasta che faceva questa professione con passione”. Cosa può aggiungere riguardo a questo grande del cinema italiano?

ALBERTO: L’aneddoto si riferisce ad una mia telefonata al Direttore di una filiale di
Unicredit Banca che era stato poco rispettoso nei confronti di mia madre,
sua pensionata correntista. Appena finita la fastidiosa comunicazione il mio
telefonino è nuovamente squillato: era il titolare di una casa di produzione
di Milano che mi segnalava che ero stato scelto come voce ufficiale di
Unicredit Banca per la campagna video! Riguardo a Fellini ho ricordato come
questi ricevesse tutti i giorni - con estrema generosità, cordialità e senza
formalismi - nel suo ufficio di Cinecittà tutte le persone che gentilmente
gli si rivolgevano. Forse anche da questo “bagno di gente” traeva spunto per
le sue indimenticabili opere.

DANIELA: Lei ha mosso critiche ad alcune “produzioni dettate solo ed esclusivamente da ragioni commerciali e che hanno banalizzato opere di alto spessore culturale.” Vuole aggiungere qualcosa?

ALBERTO: Ad esempio sono stato il promotore e curatore relativamente ai contenuti
speciali (non ho voluto comparire nei crediti per rispetto nei confronti del
mio maestro di arti marziali) della più completa edizione del film “I 7
samurai” di Akira Kurosawa. In questo caso sono riuscito nel mio intento, ma
ci sono una quantità enorme di capolavori del cinema che andrebbero
ri-editati e invece restano sconosciuti ai più.

DANIELA: Appartiene al Consiglio Direttivo dell’A.D.A.P.: cosa ci può dire circa l’Associazione. Che tipo di fase sta attraversando al momento l’attore doppiatore pubblicitario ? C’è qualcosa che vorrebbe dire a nome della categoria?

ALBERTO: Da quest’anno non faccio più parte del direttivo dell’Adap perché gli
impegni non mi permettono più di occuparmene. Sono stato invitato
recentemente alla festa dell’Art Directors Club e mi sono reso conto che le
pubblicità che funzionano di più sono quelle basate su una “sostanza” che
nel caso di una campagna sociale è data dall’importanza del tema, ma che può
risiedere anche nella particolare bontà di un prodotto. Purtroppo non abbiamo
la pubblicità comparativa in Italia e quindi spesso ci si affida al
sensazionalismo o alla boutade. Questa “sostanza”, grazie al suo contenuto
di verità emozionale, può essere l’appoggio per una eccellente
interpretazione da parte dell’attore del messaggio pubblicitario. In caso
contrario si rischia di sentire intonazioni al vento. Una grande
soddisfazione del consiglio direttivo di cui ho fatto parte è stata essere
andato sul palco a ritirare il premio Mediastars per la campagna sociale
“diamo voce a chi voce non ha” della quale mi ero occupato personalmente.

DANIELA: Tra i suoi lavori al doppiaggio ricordiamo che ha prestato la voce a Val Kilmer in “Masked and Anonymous” (nel ruolo di Animal Wrangler) , in “Batman: SubZero” era la voce italiana del dottor Gregory Belson , in “Sentieri” e a tanti altri. Quale sua esperienza come attore doppiatore ama ricordare particolarmente e perchè ?

ALBERTO: Junior in Dragon Ball e i personaggi che ho fatto in Lupo Alberto (l’unica
volta in vita nella quale ho vinto quattro provini contemporaneamente, era
stato tenuto segreto il nome del doppiatore, con caratterizzazioni molto
diverse e Silver ha preteso, per onestà, che doppiassi tutti e quattro i
personaggi) perché mi ricordano anche il suo Direttore di Doppiaggio,
Maurizio Torresan, che ci ha lasciato prematuramente. Poi Michael Madsen in
The Lab (Detective Harper). Rodo in Pinocchio 3000. Gabe Logan nel videogioco
Syphoon filter e tanti altri personaggi fino all’ultimo: Benvolio in una
versione in cartone animato di Romeo e Giulietta che ho anche diretto e che
uscirà con la voce di Marina Massironi.

DANIELA: Lei si è cimentato anche come dialoghista e direttore di doppiaggio. Ci può accennare qualcosa circa il suo metodo di lavoro? E’ stato anche Assistente al doppiaggio ricordiamo il Film d’animazione: “Capitan Sciabola”.

ALBERTO: Quando ho ricoperto il ruolo di assistente al doppiaggio è perché ero il
direttore artistico del lavoro e fare l’assistente mi permetteva di seguirlo
da vicino. Oramai da 3 anni dirigo con assiduità. Una iniziativa della quale
con la mia collega Jessica Loddo andiamo fieri è aver accettato di
occuparci del doppiaggio della maggior parte dei Reality sul canale
SkyVivo (ex canale 109) e aver visto che grazie anche al nostro Intervento
unito alle capacità organizzative e produttive della società Vision di
Milano, questo canale risulta sempre in testa agli ascolti su tutta la
piattaforma. Per affrontare questi prodotti abbiamo dovuto anche modificare
leggermente lo stile recitativo al quale gli attori erano abituati su
prodotti similari. L’amministratore della Vision, Marcos Piccoli, che
definirei un imprenditore illuminato ci ha dato con coraggio carta bianca e
i risultati lo hanno ripagato.

DANIELA: Noi di superEva , attraverso le nostre interviste , spesso chiediamo sia agli appassionati ma anche agli attori stessi una opinione circa l’ipotesi di trasmissioni tv , della durata di 20 minuti e quotidiane , dedicate al mondo del doppiaggio, a ciascun attore doppiatore ma anche ai fonici, ai dialoghisti , ai direttori di doppiaggio…a suo giudizio si potrebbe contribuire a dar maggior risalto a questi attori specializzati nel doppiaggio?

ALBERTO: L’idea di dare un volto alle voci è sicuramente meritoria.

DANIELA: La ritroviamo a teatro, al cinema, in tv, a prestare la voce a videogames e in pubblicità, in Radiodrammi e letture per la Rai… quali esperienze ama ricordare particolarmente ?

ALBERTO: Alcune serate ricordo particolarmente nella mia carriera di attore e quando
ne rivedo le immagini ancora mi commuovo: al festival internazionale di
Parigi dove mi presentarono Vittorio Gassman , Leningrado davanti un
pubblico di 5000 persone, il Monologo di Diego Cinci di Pirandello al
Carignano di Torino, Avignone nell’anno del Mahabharata di Peter Brooke..

DANIELA: La ringraziamo per la sua disponibilità , infine le chiediamo , se vorrà , di darci qualche anticipazione sui suoi progetti più imminenti.

ALBERTO: Due film in uscita home video veramente molto belli: “Red Dust” e “Romeo &
Giulietta: amore all’ultima pinna”. Grazie a Voi