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Intervista esclusiva ad Augusta Gori

"... La radio usa solo la voce, costringe ad ascoltare, ad immaginare; l'attore quindi si trova senza corpo, senza faccia, solo voce e da questa straordinaria dote bisogna far passare tutte le emozioni ... Insegno anche dizione e a volte mi chiedo perchè, perchè, perchè i politici non la studino anche loro. Sono sicura che avrebbero un maggior successo migliorando la loro voce, non ci vuole molto. Pensate alla Jervolino, a Tremonti ! ... L'Albero Azzurro mi ha dato la popolarità. Essere riconosciuta dalla gente, soprattutto dai bambini, è una sensazione piacevole. Ho cercato di usare questo privilegio per fare sempre spettacoli di qualità per i più piccoli ... Eduardo De Filippo stesso, si occupava anche di noi! Le comparse ...mi chiamò Gabriele Salvatores , mollai tutto e mi ritrovai nello spettacolo più divertente che abbia mai fatto ... "

DANIELA: “Attrice di teatro, insegnante di recitazione per bambini,
interprete di sceneggiati radiofonici, attrice cinematografica, conduttrice
di programmi televisivi dedicati ai bambini, cantante.”
Così “recita” il suo
sito , che vi consigliamo di visitare. A soli sette anni inizia a recitare.
Ci racconta qualcosa dei suoi sogni di bambina? Cosa vuol dire per una
bambina voler recitare ? Cosa ci può raccontare del suo modo di insegnare
recitazione ai bambini ? Che emozioni le trasmettono i suoi piccoli allievi?

AUGUSTA: Avere a che fare con i bambini è un grande privilegio ed una ancor più
grande responsabilità. Il teatro è mille cose diverse, ma la più importante
è l’emotovità che ne fa parte e che deve arrivare allo spettatore. Durante
l’infanzia si crea e prepara l’adulto di domani; per questo i bambini non
vanno presi in giro ed è sempre per questo che nascono di continuo
associazioni che cercano di proteggerli. Tutti noi ci ricordiamo la prima
volta che:… siamo andati a teatro… saliti sul tram… abbiamo imparato
ad andare in bicicletta senza ruotine… siamo entrati a scuola…Tutte
queste prime volte sono il bagaglio dell’adulto e le conserviamo gelosamente
dentro di noi con tenerezza. E’ da questi sentimenti che parto quando
insegno teatro ai bambini. I bambini che hanno voglia di recitare imparano a
conoscere e usare la loro fantasia a volte sopita, imparano la disciplina, il
rapporto con gli altri, il valore del gruppo e del lavoro di squadra, il
rispetto, il superare le proprie paure e poi godono a sfogare l’egocentrismo
di quell’età attraverso la soddisfazione di mostrare quello che sanno fare.

DANIELA: Lei ha fatto tanto teatro, ha lavorato con la Compagnia di Anna
Proclemer nella “Lupa” di Giovanni Verga; con Eduardo De Filippo, come
comparsa, ne “La donna è mobile”; con Ronconi ne “La commedia della
seduzione” di Schnitzler …
Cosa ci può raccontare di queste importanti
esperienze teatrali e quale ama ricordare particolarmente?

AUGUSTA: Il regista/attore che mi ha formato è Carlo Cecchi. Un regista che ama gli attori e che pone l’attore, la persona, al centro del teatro. Straordinario anche se con un carattere pestifero! Con Anna Proclemer è stata un’esperienza affascinante: era il mio secondo lavoro da professionista e lei incarnava perfettamente la DIVA, io fresca di scuola ne ero affascinata. Aveva splendide toilette, un camerino con specchi e lampade d’argento, mazzi di rose rosse tutte la sere dagli ammiratori…ma oltre a tutta quasta parte abbagliante è una grandissima attrice. Eravamo una compagnia piena di giovani e lei, non c’era sera, che con garbo estremo non ci chiamasse nel suo camerino per correggerci una battuta debole, un atteggiamento sbagliato, l’uso della voce… fantastica, una vera signora sicura della sua bravura di attrice, un piacere starle accanto in scena.
Con Eduardo ho fatto la comparsa con l’entusiasmo di una parte da protagonista! Eduardo era un mito, entrare nella sua compagnia era come entrare in un pezzo di storia. Alcuni dei suoi attori avevano ancora “il baule” con i costumi d’obbligo (generico, gran sera, etc…). Abituata ad un teatro dove ognuno poteva e voleva dare libero sfogo alle proprie esigenze ed opinioni mi sono trovata di colpo tra attori che si davano del voi e che quando Eduardo, il commendatore, arrivava in teatro per le prove non volava più una mosca. E lui, Eduardo stesso, si occupava anche di noi! Le comparse!

DANIELA: Gabriele Salvatores le affida il ruolo di protagonista di
Kitty Franklin in “Hellzapoppin”,
musical tratto dal famosissimo film
omonimo. Per il grande schermo sempre Salvatores l’ha voluta nel film
“Sogno di una notte d’estate” nel ruolo di Ermia. Cosa ci può raccontare di
queste esperienze ?

AUGUSTA: Stavo partendo piena di valiga per il Teatro di Siracusa a recitare una tragedia, mi chiamò Gabriele, mollai tutto e mi ritrovai nello spettacolo più divertente che abbia mai fatto: il sogno di una notte d’estate in musical rock! Quanto ho riso! Mi divertivo talmente tanto che mi innamorai perdutamente di un’attore della compagnia… o mi innamorai e poi mi divertii? Ricordi…Dopo quest’estate fulminante affrontai “Hellzapoppin” nel ruolo della protagonista. Era uno spettacolo meno riuscito del “sogno” ma sempre bello e faticosissimo: avevo 12 costumi, 9 paia di scarpe, non so quante parrucche da cambiare ad un ritmo forsennato. Durante la tournée di Hellzapoppin Gabriele mi disse che avrebbe fatto il film del Sogno. Il cinema, quello vero! Come era contento Gabriele, il suo primo film! Io mi divertii molto, non era difficile recitare davanti alla macchina da presa, però il teatro è un’altra cosa!

DANIELA: Ha prestato la voce a vari sceneggiati radiofonici per
la Rai, come “Lucrezia Borgia” nel ruolo di protagonista.
Per una attrice di
teatro cimentarsi anche con la radio che tipo di esperienza è ?

AUGUSTA: La radio usa solo la voce, costringe ad ascoltare, ad immaginare; l’attore quindi si trova senza corpo, senza faccia, solo voce. E da questa straordinaria dote bisogna far passare tutte le emozioni. E’ affascinante la qualità di emozioni che passano attraverso una voce. Una voce bella, duttile, seducente trovo sia un dono unico. Insegno anche dizione e a volte mi chiedo perchè, perchè, perchè i politici non la studino anche loro. Sono sicura che avrebbero un maggior successo migliorando la loro voce, non ci vuole molto. Pensate alla Jervolino, a Tremonti!
Con i bambini ho fatto delle lezioni di teatro raccontando loro storie al buio, una sorta di radio, e i risultati sono stati sorprendenti.

DANIELA: Autrice di testi teatrali per bambini ma soprattutto nota al
pubblico televisivo per la sua conduzione del programma didattico per
bambini “L’Albero Azzurro”. Quali emozioni le ha regalato questo
seguitissimo programma?

AUGUSTA: L’Albero Azzurro mi ha dato la popolarità. Essere riconosciuta dalla gente, soprattutto dai bambini, è una sensazione piacevole. Ho cercato di usare questo privilegio per fare sempre spettacoli di qualità per i più piccoli. Raccontare l’opera, la musica colta, l’impegno sociale con spettacoli che avessero uno scopo anche didattico oltre all’intrattenimento puro. Io ero nota, loro arrivavano in tanti e si cercava di stare bene insieme, usando la testa!

DANIELA: Lei ha realizzato moltissimi concerti: nel 2001 inizia il tour
“Canta e gioca con me” ; propone in giro per l’italia la tournée dei
“Ricicloncerti”, concerti didattici
in cui spiega ai ragazzi il significato
della raccolta differenziata dei rifiuti … a nostro giudizio un ottimo
modo per divulgare, specialmente tra i giovanissimi che sono il nostro
futuro, problematiche come quella della raccolta differenziata che vanno
risolte per il bene di tutti noi. Come nascono queste idee e che progetti imminenti la attendono ?

AUGUSTA: Le idee degli spettacoli nascono per la maggior parte dalle esigenze che intravedo nella vita di tutti i giorni. Canta e gioca con me mi è venuto in mente perchè sentivo i bambini canticchiare solo le sigle dei Pokemon, dei cartoni animati, dei jingle pubblicitari . Allora ho scritto delle canzoni con argomenti vicini ai bambini ( mal di macchina, paure, lo sporco, i fratelli…) e poi ho ricantato canzoni vecchie. Sono convinta che anche in “Papaveri e papere” passi un poco della nostra storia!

Sto preparando uno spettacolo che porterò in Turchia per raccontare ai bambini turchi cosa è l’Italia. Il turco lo conosco poco! E allora racconterò col corpo, il canto ,la faccia e….le emozioni, che sono molto simili in Turchia come in Italia. Questo per quanto riguarda i bambini. Per i “grandi” invece sto portando in giro un bellissimo monologo: “Volpe Nuda” scritto per me da Marco Zannoni. Ho avuto delle critiche bellissime e voglio riuscire a portarlo in giro il più possibile. Insegno teatro a bambini e adulti e faccio formazione per gli insegnanti con la collaborazione delle Civiche Scuole di Milano e dell’Università Bicocca.

DANIELA: La ringraziamo per la sua disponibilità e simpatia nel raccontarsi e infine le chiediamo
di lasciare un messaggio a tutti i suoi piccoli e grandi
ammiratori sparsi per la rete.

AUGUSTA: Vediamoci presto!!