
DANIELA: Hai appena ritirato il premio come miglior voce 2005 . Cosa
ci puoi raccontare sia dell’evento sia delle tue emozioni?
MARCO: E’ stata una sorpresa enorme sapermi protagonista di un
premio cosi’ prestigioso. Il “Radio Festival” e’ molto importante per
noi che lavoriamo “nell’ombra”. Dopo vent’anni di carriera è stato
senz’altro un riconoscimento mooooolto gradito. Colgo l’occasione per
ringraziare tutti coloro che hanno creduto e che continuano a credere
in me. Speriamo che questo premio venga inserito anche nel “Galà
della pubblicità” dove è assente-ingiustificato da troppi anni ormai.
Questo ci permetterebbe di avere ancora piu’ visibilità , certo, ma
come non premiare le voci che spesso sono le vere protagoniste degli
spot televisivi ?
Tornando alla serata della premiazione Sipra (Rai) ero
emozionatissimo anche perchè c’era la “crema” del mondo
pubblicitario…..e sentire poi annunciare il premio dalla voce di un
grande come Roberto Pedicini, famoso doppiatore romano, e’ stato
impagabile. Ufficialmente ho vinto con lo spot radiofonico “Pampero”
ma so che le motivazioni erano anche altre e non smetterò di
ringraziare chi mi permette di esprimermi in forme sempre diverse e
nuove. Di fianco a noi c’era anche Giuppy Izzo, miglior voce femminile
2005, e i presentatori Fabio Fazio e Veronica Pivetti. Davvero una
serata memorabile, che ho festeggiato insieme agli amici fino le 5
del mattino!! Non ti dico il giorno dopo come stavo !!!!
DANIELA: Marco, quale esperienza legata ai tuoi esordi ami ricordare?
Ricordiamo che hai studi di teatro alle spalle, oltrechè aver
lavorato nella pubblicità , come speaker , come doppiatore …
MARCO: Gli inizi non sono stati affatto facili, anzi, direi
piuttosto duri e solo grazie a una certa dose di incoscienza tipica
dei ventenni li ho potuti superare indenne. Volevo
tanto fare teatro e cantare, cosi’ ho cercato di studiare mentre
facevo i lavori piu’ disparati per mantenermi. Il primo di questi,
pensa, e’ stato ripulire Padova dai cartelloni pubblicitari abusivi
per l’arrivo del Papa. Incredibile, no? Finalmente poi, ho potuto
fare il grande salto e approdare a Milano già con una certa
esperienza e lì sono riuscito a fare due scuole di teatro
contemporaneamente. Dovevo recuperare tempo, avevo già 25 anni.La
fortuna e’ stata dalla mia parte e il lavoro come speaker e’ partito
subito. Poi c’è stata la crisi del ‘94 che ha bloccato molta gente,
me compreso, ma all’epoca facevo e mi interessava fare di piu’ teatro
e si sà, se fai l’artista i soldi arrivano per ultimi nella scala
delle priorità. Quei pochi te li fai bastare. Poi le cose sono
gradualmente migliorate, ho potuto anche associarmi all’ADAP che e’
l’unica associazione di doppiatori in Europa che mi ha dato piu’
visibilità!
Quindi non c’è un “momento” particolare ma tutti i “momenti” legati
ai miei primi passi nell’ambiente. Di certo quello piu’ divertende e
significativo perchè ha di fatto cambiato la mia vita è legato a
quando prendevo in giro Diego Senigallia, già famoso speaker
radiofonico, Dj e appunto doppiatore di pubblicità : eravamo molto
amici e si andava a far la spesa magari per qualche serata culinaria
e io usavo i vari prodotti per fargli il “verso” finchè un giorno mi
disse ” Ma sai che potresti farlo davvero?”……..Grazie Diego !
DANIELA: Ti ricordiamo come la voce ufficiale per Radiomontecarlo,
Markette il magazine di La 7 , voce in spot di Tiscali, Mastercard,
Conto Arancio, Finish, Napisan, Honda….e tanti altri… cosa ci puoi
raccontare di tutte queste esperienze? Cosa pensi del doppiaggio
italiano? Hai particolare stima per il lavoro di qualcuno dei tuoi
colleghi? Ti piacerebbe affermarti anche nel doppiaggio cinematografico?
MARCO: Padova era una grossissima realtà nel campo pubblicitario,
seconda solo a Milano, e lì facevo solo cose locali…..A Milano
invece e’ stato possibile affrontare grandi nomi che inizialmente
impressionano molto. Poi sono “fiori all’occhiello” ai quali ti
abitui e questo mi ha permesso di concentrarmi di piu’ per
valorizzare ognuno di questi prodotti e cercare di tirar fuori il
meglio. Il primo grande nome che ancora doppio dopo tanti anni e’
Finish ma quello per cui sono, diciamo cosi’ “famoso” e’ Mastercard :
il marchio piu’ preso in giro su internet, via mail e adesso anche al
cinema in un film di ultima uscita.
Doppiaggio vero e proprio ne ho fatto poco perchè facendo teatro non
avevo molto tempo e preferivo la pubblicità che è molto piu’ veloce e
remunerativa. Mi lasciava tempo per le prove e poi per le tournèe.
Adesso mi piacerebbe molto affrontarlo ma la distanza con Roma è un
serio problema. Vediamo che succede nel prossimo futuro. Sono
assolutamente convinto che il doppiaggio italiano sia il migliore del
mondo e poterci lavorare significa dar sfogo alle proprie
inclinazioni attorali, tanto quasi quanto recitare in un film in
carne e ossa. Sono poi davvero molti i personaggio del doppiaggio che
ammiro, a Roma ma anche a Milano e Torino. Molti miei colleghi sono
davvero straordinari.
DANIELA: Per il teatro ricordiamo “Parliamo di donne” di Franca Rame
per la regia di Dario Fo (’91) ..che ricordi hai di questa esperienza
teatrale?
MARCO: Memorabile. Un vero colpo di fortuna. Non posso smettere di
ringraziarli per l’insegnamento e per quella grande opportunità. Sono
due persone
complesse e straordinarie; sicuramente fuori dai canoni e non facili
da incontrarsi nel panorama artistico mondiale. Mi sono divertito
molto e come vera prima tournee l’ho vissuta con entusiasmo ed
euforia. Faticoso anche quello pero’. Non so se adesso sarei disposto
a fare una tournèe di 6 mesi.
DANIELA: Sul tuo sito leggiamo “Per il cinema lo Zanni non dimostra
provare alcuna particolare attrazione professionale” . Ci puoi
spiegare per quale motivo?
MARCO: ah ah ah ah…..Sono fondamentalmente pigro ma il cinema mi
impigrisce ancora di piu’. Troppe levatacce per poi aspettare ore
prima del ciack…e poi ancora aspettare…….Preferisco
l’immediatezza del teatro. Attimi intensi davanti a gente in carne ed
ossa che assiste “all’ Evento” e lo vive con te. E’ un momento preciso
impossibile da compartire facendo cinema. Certo : mi offrissero una
parte in un film di Egoyan o Scorsese potrei ripensarci !!
DANIELA: Sempre sul tuo sito si accenna , appena , alla tua presenza
nel cast di “Scherzi a parte” . Per pura curiosità , ci puoi
raccontare a quale Vip hai contribuito a creare lo scherzo o gli
scherzi e che tipo di esperienza è stata ?
MARCO: Lo scherzo era per Claudio Lippi. E’ stata un’esperienza
divertente ed è incredibile sapere quanta gente mi ha visto. La Tv e’
un mezzo potente nel quale pero’ non mi riconosco.
DANIELA: Ci puoi raccontare qualcosa circa la borsa di studio Carlo
Terron ottenuta presso il Teatro Olimpico di Vicenza, per un master
con il Maestro Tadashi Suzuki e la SCOT Company di Tokio ?
MARCO: Vedro’ di essere sintetico perchè questa e’ stata
un’esperienza Super. Tutto e’ iniziato con una selezione organizzata
dalla rivista Sipario e si e’ concluso con 15 giorni durissimi
all’Olimpico di Vicenza con questi matti (ma bravissimi) di
giapponesi. Il Maestro Suzuky ha sviluppato un metodo di lavoro
efficacissimo e lo applica ai suoi lavori che risultano quindi di
grande impatto visivo ed emotivo. Peccato che Tadashi non sia
conosciuto in Italia. Sono davvero pochissimi i registi teatrali nel
mondo capaci di una forza simile. Con lui davvero ti rendi conto che
il teatro e’ tutt’altro che morto. Con noi allievi e loro, c’erano
anche i rappresentanti del metodo Susuky a New York e in Australia
(Scoot Company) !! Assolutamente impareggiabili !!
DANIELA: Leggendo sempre il tuo sito … a proposito dell’incontro con Marceau … ?
MARCO: Si’, davvero incredibile. Ma in Europa e’ cosi’ : a scuola di
teatro ci puoi andare entro i 25 anni. Roba da matti. Ci sarei andato
volentieri a Parigi con Marceau ma le regole sono le regole e sono
stato tagliato fuori.
DANIELA: Ti ringraziamo per la tua disponibilità e per la tua simpatia nei nostri confronti e infine ti chiediamo di
anticiparci qualche tuo progetto.
MARCO: Grazie mille a Voi per questa splendida opportunità di essere
intervistato.
Da un po’ sono fermo e vorrei riprendere a fare teatro. Spero di
trovare presto un’altra grande sfida. Non vi nascondo che il mio
sogno nel cassetto sarebbe recitare un opera greca in un teatro
greco. Spargete la voce. E buon Lavoro a tutti !!!
( Nella foto in alto Marco Zanni, immagine tratta dal sito ufficiale di Marco , foto di Leonardo Onetti Muda )

Daniela Sgambelluri









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