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Intervista esclusiva a Ronnie Jones

" ... Mi vengono in mente diversi momenti buoni quando si parla di Popcorn. La prima edizione era la più divertente, perché tutto improvvisato al cento per cento ... Una delle mie prime pubblicità era per la Coca Cola. Ai tempi mi dissero che la pronuncia non era italiana. Ed io ribattevo che il prodotto era americano quindi era giusta la mia pronuncia americana ... i doppiatori italiani sono riconosciuti per essere tra i più bravi nel mondo. I sottotitoli in inglese mi danno fastidio, credo che doppiare un film sia meglio, anche se a volte non si utilizzano giuste frasi italiane il cui significato coincida totalmente con il significato delle frasi straniere originali ... "

DANIELA: Sul sito “bluesandblues.it” come introduzione al suo sito ,
leggiamo : ” La mia storia è “history” per alcuni, ma da quando ho avuto il
piacere di trovarmi con il Syndicate, trovo che è e sarà l’unica band di
musicisti che mi seguirà fino alle fine. Musicalmente sono mostri!
Affiatati al massimo, riescono a fare r n’ b con gran furore sia nei grandi
concerti che nei piccoli pub!
La nostra musica per me tocca tutti i 360 gradi “.
Ci può raccontare nel
dettaglio cosa le trasmette questa band e cosa vuol dire per lei esprimersi
musicalmente ?

RONNIE: Prima di tutto vorrei chiarire che quella frase oramai è vecchia , è stata scritta più di un anno fa. Nel frattempo le cose sono cambiate. Comunque Il Syndicate è ancora con me, con qualche cambiamento. Tutt’ora conto sul loro aiuto , per ricreare la giusta atmosfera in ogni brano che
suoniamo. Poi l’amicizia e la voglia di fare bene fa il resto, sia in
concerto , sia per una festa privata, sia ad una convention. Chiedo ai miei ragazzi di
oggi la massima concentrazione.

DANIELA: Appartengo a quella generazione di giovani , i trentenni , che
hanno avuto la fortuna di vivere gli anni ‘80 e di potersene ricordare
perchè non troppo piccoli. Tra i miei ricordi di bambina non posso non
ricordarla in “Popcorn” , la storica trasmissione musicale di Canale 5
presentata da mitici dj . Che ricordi riaffiorano nella sua mente pensando a
questo periodo della sua vita? Che aneddoti può o vuole raccontarci? Le offrissero ora una trasmissione
televisiva musicale accetterebbe ?

RONNIE: Beh, mi vengono in mente diversi momenti buoni quando si parla di
Popcorn. La prima edizione era la più divertente, perché era come la nostra
scenografia, tutto in cartapesta, tutto improvvisato al cento per cento. Poi, speravo
tanto di lavorare con Augusto Martelli , musicalmente parlando , ci tenevo tanto a lavorare con lui ma
come presentatore non ero adatto per alcuni miei problemi con la lingua italiana.
Ma per i giovani di quei tempi sono stato simpatico. Poi il secondo Popcorn , dopo l’era di deejay television,
con i Band of Jocks , c’era un po di rivalità tra alcuni, infatti qualcuno ,
dopo le prime trasmissioni , è stato lasciato a parte. Leonardo ed io eravamo
molto affiatati, perché lui era bravo a parlare , ma mi lasciava spazio,
altri cercavano di mettersi in mostra in mille modi, alcuni fallendo
miseramente . La nostra canzone “Let’s All Dance” era quasi diventata un
tormentone in quella edizione. Ho detto quasi, perché avevamo fatto solo sei
mesi circa, poi ci lasciarono tutti a casa. Se mi offrissero una
trasmissione oggi, beh, ci dovrei pensare due volte, soprattutto “per gli anni
che ho sulle spalle”. Non vorrei che un giovane di oggi chiedesse ad un compagno
di classe “Chi è quel vecchietto che cerca di fare VJ?” . Ma la voglia di esibirmi ce l’ho sempre!

DANIELA: “Band of Jocks from Popcorn 1980″ andato in visione su Canale
Cinque , divenne una hit popolarissima tra i giovani , gli speakers , grazie
anche al loro talento , alle loro belle voci , alla passione per la musica ,
alla professionalità … erano riusciti a diventare da presentatori di
pop stars “pop stars” loro stessi. Una bella esperienza immaginiamo …. le
piace cantare in italiano o preferisce esprimersi vocalmente nella sua
lingua madre ?

RONNIE: Tanti anni fa mi hanno bocciato cantando in italiano, fino a Hair…Band of
Jocks non ho più osato. Oggi , beh, preferisco sempre cantare in inglese.

DANIELA: Lei è uno straordinario cantante: la sua discografia parte dal 1978
, Soul , Rythm ‘n’ blues .. i suoi primi dischi erano in vinile ora in CD
… Quanto le manca il vinile? Sappiamo che sulla rete ,e non solo, sono
tanti i nostalgici … E’ uscito “AGAIN”
, il suo nuovo CD . E’ possibile , grazie al suo sito , acquistarlo online
… cosa ci può raccontare circa i testi e la musica di questo nuovo
lavoro e riguardo a suoi prossimi concerti?

RONNIE: Io credo nell’ era del digitale, ma penso che il vinile manchi ai miei (nipoti dj)
almeno quelli che hanno una certa età. Per i giovani basta un computer e il
gioco è fatto. Il Cd ha sonorità diverse da quelle che aveva il vinyl (vinile). Non so se
dirti in meglio o peggio, oggi ho pochissimi dischi in vinile. Ho venduto alcune collezioni alcuni anni fa, quando ho capito
che la musica non era più la stessa. L’arte di creare stava scomparendo con
l’era del computer. Comunque grazie ad un mio amico chitarrista del
Soul Syndicate nonché mio ex band Seven40 (Emilio Foglio) mi ha parlato
della voglia di fare un disco con me. Abbiamo iniziato lui con la musica ed
io con i testi. Se c’era qualcosa che non andava con gli
arrangiamenti discutevamo, trovando sempre il giusto rimedio. Difetti,
beh, posso dire che avevamo molta fretta di concludere, invece di fare con
pazienza il disco. Nella fretta ci perdi sempre qualche cosa che alla fine,
lo dicevamo tra di noi, sarebbe stato meglio pensarci prima per avere una migliore
produzione. Comunque grazie ai Novecento (Nicolosi Produzione) ci hanno curato
tutti i nostri difetti, o quasi!
Per i concerti, beh, con tutti i problemi che i locali hanno per fare “live”
è sempre più difficile trovare posti adatti per suonare. Cosa ben diversa è all’estero. Perché con le varie tax , SIAE, problemi di agibilità … finisce che non si lavora più. Allora si spera in un successo all’estero.

DANIELA: La ritroviamo anche come speaker pubblicitario , ricordiamo Peugeot
206, Reebook … cosa ci può raccontare di queste esperienze?

RONNIE: La pubblicità, diciamolo pure , mi ha sostenuto in tutti questi anni dopo la
radio e la TV. Una delle mie prime pubblicità era per la Coca Cola. Ai tempi mi
dissero che la pronuncia non era italiana. Ed io ribattevo che il prodotto era
americano quindi era giusta la mia pronuncia americana. Ho fatto tanta pubblicità come “Oasis” prima edizione. Ho scritto e cantato per Flavio Ibba (produttore di Pago), ho lavorato nella pubblicità Doblò per la FIAT in Germania e Benelux. Ci ha portati perfino a fare un disco che è andato in classifica. Peccato che abbiamo aspettato a
lungo per completarlo. C’e perfino il video. Come speaker per la radio dicono che non sono
bravo a parlare in italiano, ma la pubblicità continua a credere in me.

DANIELA: Si è mai cimentato al doppiaggio ? Cosa pensa del doppiaggio così
come viene realizzato in Italia? In base alle sue esperienze, ai suoi viaggi
… che diversi modi ha potuto notare riguardo al doppiaggio realizzato in
altri Stati? Ovviamente non tutti doppiano, a suo giudizio sottotitolare
un film è auspicabile anche per noi italiani , in futuro?

RONNIE: Ho provato un paio di volte a fare il doppiatore. Non ho avuto molto
successo devo dire. Su uno dei primi rap films d’America, ho cercato di
scrivere per i doppiatori frasi che potessero comunicare un qualche senso per
gli italiani. Non so se il mio lavoro è stato utilizzato o no. Però so che i doppiatori
italiani sono riconosciuti per essere tra i più bravi nel mondo. I sottotitoli
in inglese mi danno fastidio, credo che doppiare un film sia meglio, anche se a volte non si utilizzano giuste frasi italiane il cui significato coincida totalmente con il significato delle frasi straniere originali .

DANIELA: La ringraziamo infinitamente per la sua gentilezza e per averci
dedicato parte del suo tempo nonostante i suoi molteplici impegni artistici.
Vorremmo infine chiederle di lasciare un messaggio per tutti gli
appassionati della sua musica , per tutti i suoi ammiratori sparsi per la
rete.

RONNIE: Beh, ringrazio tutti voi per questa opportunità di parlare del mio “AGAIN”.
Per me è un disco bellissimo, lo dedico a tutti coloro che trovano nelle
mille parole di una canzone, gioia, felicità, magari ricordi che riportano a
momenti belli passati o speranze per il futuro. Buon ascolto…amici, Ronnie Jones

(Nella foto in alto un’immagine di qualche anno fa che ritrae Ronnie in compagnia di Ray Charles - Allegata all’intervista troverete la Photogallery con immagini inviateci da Ronnie , qui sotto la copertina del nuovo CD “AGAIN” )