Intervista esclusiva a Lucia Valenti

Ferruccio Amendola è sempre stato e resterà per sempre nel mio cuore e credo nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di dividere un'esperienza lavorativa con lui ... Quando ti trovi a dirigere persone che sono il tuo mito ti senti inadeguata ... Eppure Massimo Lopez fu straordinario, umile e disponibile come solo i migliori sanno essere ... Uscirà il 9 giugno nelle sale cinematografiche il film "Killer's play list" per la regia di Carlo Ausino, girato a Torino, nel quale interpreto il ruolo della psicologa della protagonista (Cristina Giorgetti), con George Hilton e Patrizia Giangrand. Di questo film ho diretto anche il doppiaggio. Bhè, staremo a vedere cosa sono stata capace di dare...

DANIELA: Lucia, lei è socia fondatrice e Presidente della Cooperativa O.D.S.
(Operatori Doppiaggio e Spettacolo).
Ci racconta come è nata questa
Cooperativa e che tipo di soddisfazione le ha dato e le sta dando?
Ricordiamo anche che sulla rete è presente il sito ufficiale ( link attivo
tra i correlati all’argomento )

LUCIA: La O.D.S. è nata nel 1983 con l’intenzione, da parte di un gruppo di
attori/doppiatori di Torino, di creare un centro di doppiaggio anche nella
nostra città. Sono passati molti anni e soci e presidenti si sono
avvicendati. Essere oggi presidente di una Cooperativa di attori non è una
cosa semplice, gli attori sono “individualisti” per loro natura…
E’ un impegno grandissimo, ma io credo nella mia società. Credo nella forza
dell’unione, della condivisione dei problemi, delle battaglie e delle
decisioni. Questo anche perché attraverso gli anni, oggi siamo diventati un
gruppo estremamente rodato e in sintonia. C’è profonda stima fra di noi e
spirito di collaborazione. C’è entusiasmo e voglia di progettare e di
crescere. C’è la spinta ad affrontare anche nuovi rischi. C’è amicizia e
confidenza. C’è un ambiente sereno e costruttivo e questo ci permettere di
fare prosperare la creatività e il vero spirito artistico.
Questo mi dà la forza di affrontare e superare le battaglie quotidiane. Io
trovo che il piacere legato al raggiungimento di un successo sia più grande
quando lo si può condividere con chi ha combattuto al tuo fianco. A questo
proposito il mio ringraziamento va in modo speciale a Gianni Gaude,
vicepresidente della cooperativa e a Manuela Tamietti, consigliere. Siamo un
trio incredibile, diversissimi gli uni dagli altri, ma forse anche per
questo, diventiamo a volte una persona sola. Loro dividono con me le
responsabilità, le ansie, le trattative, il coordinamento di tutti i settori
(DOPPIAGGIO E SPEAKERAGGIO, ma anche PRODUZIONI TEATRALI (a capo Manuela
Tamietti) e CINEMATOGRAFICHE - curate dal nostro settore “cinema” ODS
DREAMS all’interno del quale cito Umberto Viani, Giusi Amato e Andres Rota -
e DIDATTICA E FORMAZIONE (corsi di dizione, corsi di teatro, corsi di
doppiaggio ecc…-) Ho reso l’idea????

DANIELA: Certamente ! Tra passato e presente, tra i vostri illustri collaboratori
ricordiamo : Ferruccio Amendola , Antonello Governale , Emanuela Pacotto ,
Pietro Ubaldi , Mario Zucca , Massimo Lopez
solo per citarne alcuni … cosa
può aggiungere in merito a queste collaborazioni?

LUCIA: Ferruccio Amendola è sempre stato e resterà per sempre nel mio cuore e credo
nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di
dividere un’esperienza lavorativa con lui. Antonello Governale è una persona
speciale. Noi lo definiamo “un grande”, il filosofo del doppiaggio. Abbiamo
per fortuna occasione di incontraci spesso e lui è uno degli insegnanti di
riferimento del nostro corso di doppiaggio. Emanuela Pacotto e Pietro Ubaldi
hanno collaborato con noi in occasione del doppiaggio di “Aida degli alberi”
di Lanterna Magica, il film di animazione uscito nei cinema qualche anno fa.
Io diressi quel doppiaggio e fu in quella occasione che ebbi la fortuna di
dirigere Massimo Lopez, nel ruolo del “cattivone”. Che dire? Quando ti
trovi a dirigere persone che sono il tuo mito ti senti inadeguata… Eppure
Massimo fu straordinario, umile e disponibile come solo i migliori sanno
essere. Diressi anche Enzo Iachetti in quel film. Ve lo immaginate? Più che
una direzione fu un assistere a uno spettacolo esilarante!

DANIELA: Navigando sul vostro sito scopriamo che è possibile richiedere un
Cd-Rom by O.D.S per tutti coloro che volessero migliorare la propria
dizione. Citandovi:
Si tratta dell’unico ed esclusivo Cd-Rom presente in Italia, che ti permette
di avere a tua completa disposizione, in casa o dove ti fa comodo, un
perfetto insegnante di Dizione: uno strumento multimediale interattivo, che
ti guiderà in modo facile, divertente ed efficace alla conoscenza della
corretta pronuncia della lingua italiana. Oltre alle nozioni teoriche,
infatti, il CD è provvisto di numerosissimi esercizi pratici con cui mettere
alla prova il tuo progressivo grado di apprendimento … ” .
Cosa può
aggiungere a tal proposito ? Molti suoi colleghi attori doppiatori , nelle
nostre interviste ci fanno presente ovviamente sia l’importanza della
dizione sia l’importanza di elidere in qualche modo l’inflessione dialettale
spesso difficile da “mandar via” come nel caso della tipica cantilena
genovese ma ogni cantilena dialettale ha le sue difficoltà da superare…
che consigli si sente di dare di fronte al problema dell’inflessione?

LUCIA: Le inflessioni dialettali sono un misto di pronunce errate e indugiamenti
su determinate vocali delle parole. In tanti anni di esperienza di
insegnamento in questo campo, posso dire che il tocca sana è un esercizio di
articolazione che si fa sillabando, articolando in modo monotonico e dando
ad ogni sillaba della parola la stessa identica durata. Questo, insieme
naturalmente ad altri esercizi e alla pronuncia corretta delle vocali (es.
la “A” che diventa quasi “O” in piemontese…) fa si che le cadenze
dialettali si possano cancellare. Si, il nostro CD è molto utile ed è un
grande sostegno per chi sta imparando, ma senza le esercitazioni personali,
non avvengono miracoli… Dico sempre che la dizione non si impara per
concetti, come la storia o la geografia, ma attraverso la pratica. Si può
perfettamente sapere che la parola “bene” si pronunicia con la “E” aperta,
ma se non ci si allena a ripeterla a voce alta, la corretta pronucia non ci
apparterrà.

DANIELA: Tra cinema , telefilm e cartoni animati quali suoi lavori come
attrice doppiatrice ama ricordare particolarmente e perchè?

LUCIA: Difficile rispondere a questa domanda. Sicuramente conservo un caro ricordo
del mio primo doppiaggio da protagonista: il rifacimento del film “Splendore
nell’erba”, dove diedi la voce alla giovane Melissa Gibert.

Delle produzioni più recenti, ho amato Alice, l’avvocatessa stressata del
telefilm “Alla corte di Alice”. Mi sono riconosciuta in lei perché è una
persona dolce, ma dallo spirito di ferro, umana e partecipe dei drammi dei
suoi clienti…e stressata, ma stressata che di più non si può!

Mi sono divertita tanto a doppiare il personaggio di Susan Harper in una
serie della sit com My Family, interpretato dalla bravissima Zoe Wanamaker,
l’insegnante di volo con la scopa in Harry Potter, per intenderci. E’ stato
entusiasmante lasciarmi sipirare da quegli occhietti spiritati e ironici…

E poi sicuramente un posto speciale occupa il doppiaggio dei South Park, la
serie animata dissacrante e provocatoria in onda su Paramount Commedy.
Ahimè, credo di non aver pronunciato mai tante parolacce come doppiando
questi cartoni. Però a difesa, devo dire che, a modo loro, utlizzando un
liguaggio che piace molto ai giovani, riescono a far riflettere e a
trasmettere una sorta di morale.
Io doppio Kyle, il piccolino col cappellino verde, ma doppio anche sua madre
e anche la mamma di Cartman e la mamma di Kenny e molti altri personaggi
ancora. E’ divertente destreggiarsi fra mille caratterizzazioni diverse alla
sfida con i miei colleghi di non essere riconosciuta… Abbiamo scelto di
seguire la linea originale del doppiaggio americano, dove solo poche voci
doppiano tutti i personaggi. Insieme e me a destreggiarsi nelle
caratterizzazioni, Francesca Vettori, Walter Rivetti, Renato Novara, Davide
Albano, Roberto Mare, Manuela Tamietti, Gianni Gaude e Toni Mazzara. Nelle
direzioni ci alterniamo Gaude, Tamietti, Patrizia Giangrand ed io.

DANIELA: Si è cimentata anche come direttore di doppiaggio e dialoghista.
Cosa vuol dire per un attore cimentarsi anche in questi ruoli? Qual è il suo
metodo di lavoro?

LUCIA: Esiste un legame fra questi ruoli, anche se in realtà sono molto diversi.
Dirigere per me significa sostenere e aiutare il doppiatore che è al
leggio, suggerendo e spiegando le situazioni, le intenzioni, le
caratteristiche del personaggio, ma dando a lui lo spazio per creare, per
trovare qualcosa che possa stupire anche me stessa. Vivere anche il ruolo di
doppiatore, ti aiuta a comprendere come lo si può aiutare. Il direttore ha
in mano “la regia” del doppiaggio e deve conoscere la serie, le storie e i
personaggi. Questo si ribalta nel lavoro di adattamento dove si ha in mano
il contenuto, dove si cerca di scrivere le battute nello stile e nel
realismo più coerente con la storia, l’ambiente, l’epoca, le caratteristiche
dei personaggi. E’ un lavoro duro ed estremamente impegnativo. E’
incredibile il tempo che si può impegnare anche su una sola battuta alla
ricerca del risultato migliore tra rispetto del testo originale, naturalità
di quello italiano e incollamento massimo al labiale. La figura del
dialoghista è una figura che vive nell’ombra, ma senza un buon adattamento è
escluso che si possa realizzare un buon doppiaggio. Io adoro adattare, ma il
problema è avere il silenzio e la concentrazione necessaria per curare il
lavoro. Per questo mi riduco a farlo nei week end o di notte, perché durante
la settimana sono costretta a continue interruzioni e diventa davvero
faticoso. Purtroppo la resistenza fisica però ha un limite…

DANIELA: La ritroviamo come attrice in fiction ricordiamo ad esempio lo
sceneggiato: “Sospetti” trasmesso da RaiDue … le piace lavorare nelle
fiction? Che tipo di emozioni le trasmettono come attrice?

LUCIA: Il mio ruolo di attrice cine televisiva è sicuramnte meno rodato. Nelle
esperienze che ho avuto, confesso di non essere mai arrivata a sentirmi così
a mio agio. Credo che anche in questo campo molto sia legato alla assiduità
che ti aiuta a rilassarti e a concentrarti dimenticandoti della telecamera.
La preparazione del personaggio è sempre fonte di crescita professionale.
Diventare qualcuno che non sei, creare altre caratteristiche, altri modi di
fare e di essere è una ricerca che ti apre lo spirito.

DANIELA: Altre sue esperienze riguardano il campo degli spot tv , appare sia
prestando il volto sia in voce ricordiamo Kinder Brioss, GIG, Editrice
Giochi, S.Paolo, Knorr … Speaker in documentari per National Geographic
e Airone, RaiSat, De Agostini …Ha partecipato a numerosi sceneggiati
radiofonici per Radio Rai, tra cui “Cronaca di un delitto”, “Ritratto
d’attore”, “Il testimone”
in trasmissioni radiofoniche Radio Rai: “Eri forte papà”, “Radiouno jazz”

… quali sono state le esperienze più significative?

LUCIA: “Ma allora mi ami… Ma quanto mi ami? E mi pensi… Ma quanto mi pensi?”
Questa è stata sicuramente la voce che di più ha stressato l’Italia un po’
di anni fa. Era la mia… Come interprete invece ricordo la pubblicità di
Perlana, dove io ero la protagonista proprietaria di un negozio di
giocattoli e cercavo disperatamente di confezionare un pacchetto venendo
continuamente interrotta da qualcuno che tastava il mio maglione rosso
pronunciando la famosa frase “Morbido.. E’ nuovo?” Tre giorni di lavoro in
una atmosfera frizzante e piacevolissima.
Il documentario è la mia passione. Mettetemi davanti a un microfono a
leggere e io vado avanti per ore… Mi piace dare voce alle parole, ai
concetti, alle intenzioni, mi piace scoprire, attraverso gli spekeraggi,
cose nuove e avvincenti, mi piace la solitudine della sala di
registrazione…
La mia professione è nata con gli sceneggiati radiofonici che registravamo
presso il palazzo della radio in Via Verdi a Torino. Oggi purtroppo la Rai
non realizza più queste produzioni nella mia città! La prima persona ad
avere fiducia nelle mie capacità fu Ernesto Cortese, il mio primo
insengnante di recitazione, uomo di incredibile cultura e grande regista.
Per lui e per quei magici momenti, conserverò sempre un posto nel mio cuore.

DANIELA: Dando uno sguardo alla sua formazione leggiamo vari corsi di dizione e
recitazione come ad esempio quello presso il Centro Teatro Attivo con i
maestri Narcisa Bonati, Nicoletta Ramorino e Gianni Mantesi)… stages
tenuti da Dominique De Fazio dell’Actors Studio.
Ha studiato canto e Jazz.
Che ricordi ha?
Avrebbe voluto affermarsi anche come cantante?

LUCIA: Dizione la studiai col grande e unico Iginio Bonazzi, un mito in questo
campo. Dopo tre anni di recitazione con Ernesto Cortese, già nominato, ho
studiato ancora recitazione con altri grandi attori da voi citati. Da
ciascuno di loro ho appreso cose diverse, ciascuno di loro mi ha lasciato
carpire qualche segreto di questa professione. A dire il vero, io non ho poi
avuto molte esperienze come attrice teatrale, ma certamente di corsi ne ho
fatti tantissimi. Mi pareva sempre che mi mancasse qualcosa… Con De fazio
ho scoperto invece la formula recitativa denominata “Acting”. Stravolgimento
totale di ogni formula recitativa applicata fino ad allora. “Non recitare,
ma farlo accadere” questo il concetto di base… Ho vissuto esperienze da
brivido, credetemi, sono arrivata ad intuire e realizzare anche solo per
pochi istanti il significato di “essere” e non “recitare”. Difficilmente
applicabile nella nostra cultura teatrale, ed è un peccato..

Riguardo al canto, si canto anche. Ho lavorato molto sulla mia voce. tutto è
collegato. Certo anche questa oggi non è più la mia principale attività. Ma
saltuariamente ho ancora occasione di cantare in pubblico. Confesso che la
cosa è sempre esaltante. C’è stato un momento nella mia vita in cui sono
stata a un passo dall’intraprendere quella carriera, ma i compromessi erano
troppi e troppo in contrasto con la mia vita familiare. Questo è anche il
motivo per cui ho trascurato il teatro. Non è possibile avere una famiglia e
non essere mai con loro la sera, i week end o le feste… Nella vita si
fanno delle scelte legate anche ai nostri sentimenti.

DANIELA: Siamo giunti alla conclusione della nostra intervista, la
ringraziamo di cuore per la sua disponibilità e infine le chiediamo di
anticiparci , se vorrà , qualche novità circa i suoi impegni artistici.

LUCIA: Uscirà il 9 giugno nelle sale cinematografiche il film “Killer’s play list”
per la regia di Carlo Ausino, girato a Torino, nel quale interpreto il ruolo
della psicologa della protagonista (Cristina Giorgetti), con George Hilton e
Patrizia Giangrand. Di questo film ho diretto anche il doppiaggio. Bhè,
staremo a vedere cosa sono stata capace di dare…

( Nella foto in alto Lucia Valenti , immagine tratta dal sito O.D.S )

Un ringraziamento speciale va a Paola Vigna per averci aiutato a realizzare questa intervista.

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