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Intervista esclusiva ad Antonella Cenni

" ... La formazione vera ... negli studi della Pumais, dove ho soggiornato per mesi, senza perdermi un turno, nonostante non lavorassi. Tutor d'eccezione è stato Fabrizio Pucci ... Lui mi faceva notare gli adattamenti che funzionavano e quelli che creavano invece problemi ... bisognava sbagliare, per imparare. Mi ha aiutato poi tantissimo ... Eugenio Marinelli, al quale va tutta la mia gratitudine ... According to Jim ... sono andata in sala mentre Massimo Rossi e Laura Boccanera doppiavano e avrei voluto dire, da dietro il vetro: "Le avevo immaginate così!". Ecco un'emozione grande del nostro lavoro: quelle parole virtuali sul tuo computer che prendono vita come per magia grazie a questi attori meravigliosi ... "

DANIELA : Antonella , ci racconta qual è stata la sua formazione come dialoghista e che tipo di emozioni le regala questa professione ?

ANTONELLA : Per parlare della mia formazione forse devo iniziare dalla fine. La formazione vera, infatti è avvenuta “a bottega”, negli studi della Pumais, dove ho soggiornato per mesi, senza perdermi un turno, nonostante non lavorassi. Tutor d’eccezione è stato Fabrizio Pucci, che in quel momento era anche un felicissimo neo papà. Lui mi faceva notare gli adattamenti che funzionavano e quelli che creavano invece problemi. Dopo un certo tempo i primi lavori miei, e i primi guai! “Troppo lunghe”, “Questa volta invece sono troppo corte” “Questo è impronunciabile”. Non ho contraddetto l’antico adagio: bisognava sbagliare, per imparare. Mi ha aiutato poi tantissimo, lavorando sugli stessi copioni, Eugenio Marinelli, al quale va tutta la mia gratitudine. E prima di questo felice apprendistato? Avevo dedicato all’argomento la mia tesi di laurea, una tesi di linguistica, non sul cinema, come si potrebbe pensare. Questa tesi, posso dirlo..? E’ una palla mostruosa. Se penso alla leggerezza che richiede di acquisire questa professione, i miei capitoli sulla “fonetica articolatoria” o sul contrasto grammaticale tra italiano e inglese sono dei veri mattoni. Passano alcuni anni e alla scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì organizzano un Corso di Perfezionamento post lauream per Traduttori Multimediale. Molto bello, interessante, e durante lo stage di fine corso, a Roma, ho preso qualche contatto con le società di doppiaggio. Mi sembrava un sogno, ma qualcuno ha capito che era amore vero, questo per il doppiaggio. Le emozioni? Tante. Una per tutte: la sensazione di trovare l’equivalente comunicativo tra due lingue non solo tra le parole, ma anche per quello che non è ancora linguaggio verbale (i movimenti delle labbra) e quello che di nuovo non è più linguaggio verbale (i riferimenti culturali, al contesto, etc …). Qualcuno l’ha definita una traduzione totale, credo sia così, per questo mi entusiasma.

DANIELA : Lei ha curato i dialoghi italiani di noti telefilm come “Buffy”, “Chicago Hospital” telefilms a cui hanno lavorato tanti suoi colleghi, citiamo Michele Alghisio , stimato dialoghista purtroppo prematuramente scomparso nel Dicembre 2005 al quale è stato dedicato il Concorso per testi teatrali “Palcoscenico per la storia”. Quale tra i suoi lavori, al momento, le è rimasto più nel cuore? In altre interviste da noi realizzate è emerso il fatto che l’ essere attori doppiatori potesse aiutare maggiormente l’arduo mestiere del dialoghista. Concorda con quanto affermato?

ANTONELLA : Purtroppo non ho mai conosciuto personalmente Michele Alghisio. Essere doppiatrice mi aiuterebbe certamente, vista la fatica che faccio a decidere su lunghezze e labiali! (Ma non ce la posso fare!)

DANIELA : Può raccontarci qualcosa sul suo modo di lavorare? Quali sono gli aspetti positivi e quelli meno positivi nel lavorare all’adattamento dei dialoghi con più colleghi rispetto a quando si lavora in “completa solitudine” ?

ANTONELLA : Purtroppo si lavora sempre in solitudine. La mia unica esperienza di lavoro a quattro mani risale al mio apprendistato, come vi dicevo, quando con Marinelli affrontavamo lo stesso copione. Era utile per imparare, certo, ma sarebbe bello lavorare ancora con un collega che ti dice quando “suona male” o che riesce a rendere esilarante la battuta che ti è venuta solo divertente. Per questo brush-up finale utilizzo mio marito, che non fa il dialoghista, ma è bravissimo! (Forse non dovevo dirlo?)
Quando ho un adattamento lo guardo, poi traduco il copione poi lo adatto. Non adatto subito perchè è un finto risparmio di tempo. Ho bisogno di passare e ripassare sulla storia per appropriarmi dei ritmi ed entrare nel linguaggio giusto. Bruciare le tappe va a danno del risultato finale.

DANIELA : Potrebbe riassumerci le caratteristiche salienti per essere un buon dialoghista?

ANTONELLA : Non saprei. Forse dovrei prima esserlo. Credo che sia necessario padroneggiare bene la propria lingua madre (l’inglese, per una volta, è facoltativo!). Poi bisogna anche imparare a scrivere come si parla, cosa faticosissima per tutti noi, che per anni ci siamo sentiti dire che la lingua scritta ha regole diverse. Verissimo, ma noi scriviamo cose da recitare non belle da leggere. Io scrivevo molto meglio prima di fare questo lavoro: mi dispiace per la vostra intervista, dovrete accontetarvi di una che … scrive come mangia!
L’ultima cosa necessaria credo sia quella leggera ansia che mi fa sempre pensare che poteva venire meglio. Quando mi dirò che “non è poi mica Shakespeare!” , allora farò meglio a smetterla.

DANIELA : La rigraziamo per la sua gentilezza e simpatia e in ultimo le chiediamo , a quale lavoro si sta occupando al momento?

ANTONELLA : “According to Jim”. Sono andata in sala mentre Massimo Rossi e Laura Boccanera doppiavano e avrei voluto dire, da dietro il vetro: “Le avevo immaginate così!”. Ecco un’emozione grande del nostro lavoro: quelle parole virtuali sul tuo computer che prendono vita come per magia grazie a questi attori meravigliosi. Grazie anche a voi per questa intervista. Mi piace parlare del mio lavoro con qualcuno che non mi dica “Ah, allora ti vedremo in tv?” Ma, no! “Ah allora sentiamo almeno la tua voce..” Ma, no … lasciamo stare!

( Nella foto in alto il cast di Buffy )