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Tesi critica all'edizione italiana della serie Saint Seiya

Intervista a Simone Villa, webmaster del sito di Patrizio Prata e autore di una tesi su "I Cavalieri dello zodiaco" ... citando Simone: " L'idea base per il lavoro è stata data dalla volontà di far conoscere , a chi ancora non avesse potuto prenderne visione , della sostanziale differenza tra i dialoghi italiani e quelli giapponesi della serie Saint Seiya e poi da lì il lavoro si è articolato anche in altre direzioni quali il doppiaggio. Ringrazio ancora Patrizio per il tempo dedicatomi e tutti gli altri doppiatori che mi hanno concesso di intervistarli per avere del materiale in più sul quale lavorare ... "

DANIELA: Ritroviamo con piacere Simone Villa. Nella prima intervista ci aveva parlato del suo sito dedicato al grande Patrizio Prata , attore doppiatore intervistato grazie proprio a Simone. In questo secondo incontro vorremmo approfondire il discorso sulla tesi di Simone.

Simone , citandoti : ” Mi sono laureato da poco in Scienze della comunicazione a Milano con una tesi sul doppiaggio, più precisamente su una critica all’edizione italiana (adattamento , censure e doppiaggio) della serie Saint Seiya (I cavalieri dello zodiaco) e una visione storica del doppiaggio e della censura nel nostro paese dall’avvento del sonoro ai giorni nostri”. Da cosa prende vita l’idea per questa tesi ?

SIMONE: Beh, l’idea base per il lavoro è stata data dalla volontà di far conoscere , a chi ancora non avesse potuto prenderne visione , della sostanziale differenza tra i dialoghi italiani e quelli giapponesi della serie Saint Seiya e poi da lì il lavoro si è articolato anche in altre direzioni quali il doppiaggio. Ringrazio ancora Patrizio per il tempo dedicatomi e tutti gli altri doppiatori che mi hanno concesso di intervistarli per avere del materiale in più sul quale lavorare.

DANIELA: Come è stato organizzato il lavoro , su cosa si basa la tua critica all’edizione italiana? In che modo ti sei documentato su questa tematica?

SIMONE: Il materiale a mia disposizione consisteva nei dialoghi giapponesi delle puntate e di quelli dell’edizione italiana da mettere a confronto, in aggiunta immagini tratte sempre dalle puntate che rendono l’idea in alcuni casi dei refusi temporali che sono stati fatti in sede di adattamento. Dato che “Saint seiya” è una delle mie serie preferite, se non la preferita in assoluto , avevo già letto il manga e avevo già potuto vedere tutti i film nelle due edizioni diverse e naturalmente la serie animata che è passata più e più volte in tv. Proprio vedendo la seconda edizione dei film, quella riadattata e ridoppiata , ha fatto nascere in me l’idea di affrontare questo lavoro che potesse in qualche modo mostrare ai lettori e telespettatori che il binario sul quale gli italiani hanno viaggiato non era quello corretto. Basta solo pensare alla prima puntata in cui uno che si chiama Pegasus deve combattere per ottenere l’armatura di Pegasus… mi chiedo perché non gli spetti per diritto di nascita :D E se fosse stato mandato sull’isola di Andromeda?

DANIELA: Cosa ci puoi dire riguardo al discorso sulle censure?

SIMONE: Per quanto concerne le censure, il discorso è molto più ampio perché si parte proprio dagli inizi del cinema per cui si passa da censure di tipo politico, a quelle di tipo ecclesiastico (scene di baci e quant’altro) a quelle dei giorni nostri che sono per lo più scene violente (non ho mai capito il criterio per il quale Gangs of NY ha litri di sangue che scorrono mentre nei cartoni il sangue viene cancellato o oscurato). Quella dei cartoni poi è una censura strana se vuoi, nel mio lavoro ho citato un saggio di Francesco Filippi riguardante la serie animata “King Arthur” che rende molto l’idea su questo argomento. Copio qui direttamente quanto scritto da lui: ” Da un confronto fra le due versioni è emersa una scrupolosa e sistematica censura, ottenuta attraverso sottrazioni di immagini, manipolazioni di contenuti, semplificazione del linguaggio ed eliminazione dei brani. Sono venute meno le usanze culturali medioevali; per nulla irrilevante è poi l’aggiunta del narratore, il quale riempie sistematicamente tutti i “vuoti narrativi”, cioè i momenti in cui emerge la musica, dove il ritmo narrativo concede una pausa di riflessione, di distensione, di ascolto, momenti introduttivi, descrittivi, scene o sequenze che vogliono costruire una atmosfera.” Il saggio è molto lungo, ho riportato qui poche righe che secondo me rendono l’idea di quello che avviene nel passaggio di un cartone “giapponese”, specifico giapponese perché per gli americani non succede (vedi I Simpson), sulle reti nazionali.

DANIELA: A quali conclusioni è giunta la tua tesi ? Quali consigli vorresti diffondere per tutti i vari aspetti e problemi da te affrontati?

SIMONE: La conclusione alla quale sono giunto è che la prima edizione italiana di Saint Seiya ha il pregio di una narrazione epica che se vuoi, riesce a coprire tutti gli errori, i refusi e le censure che sono state perpetrate a questa serie. Dal punto di vista dell’adattamento e dell’assonanza vocale tra i doppiatori giapponesi e quelli italiani, il lavoro migliore che in Italia è arrivato è senza ombra di dubbio la riedizione dei 4 film che hanno come protagonisti i Sacri Guerrieri di Atena. Consigli da dare non ne ho, in fondo anche la censura è un qualcosa di oggettivo, c’è chi è d’accordo sul fatto che alcuni angoli vengano smussati e chi vorrebbe lo spigolo vivo perché è così che il creatore l’ha voluto. L’unica cosa che mi viene da dire è di non fermarsi al primo sguardo, specie ora che con la rete possiamo avere più di un punto di vista.

DANIELA: Ti ringraziamo per la tua grande disponibilità e infine ti chiediamo : per ciò che ti riguarda e per il futuro, quali sono le tue ambizioni, di cosa ti occupi attualmente, la tua tesi “ti ha aiutato” ad “introdurti” nel mondo del lavoro?

SIMONE: Grazie a te per questo spazio. Al momento sono in vacanza, se questa tesi mi aiuterà a entrare nel mondo del lavoro te lo farò sapere.

Qui sotto , tra i correlati , è possibile leggere online l’interessante tesi di Simone Villa. Sono presenti anche alcune interviste agli attori doppiatori Patrizio Prata , Marco Balzarotti e ai dialoghisti Gualtiero Cannarsi e Valerio Manenti.

( Nella foto in alto Simone Villa , il giorno della laurea. Cliccare sull’icone per entrare nella Photogallery associata all’intervista, per vedere l’immagine ingrandita )

N.B. Qui di seguito e` presente il link dove e` possibile leggere la tesi di Simone Villa ma e` severamente vietato copiare e incollare la stessa su forum o siti web o farne oggetto di discussione senza la necessaria autorizzazione da parte dell`autore il quale ci ha gentilmente donato il link, per questa guida, per la sola lettura privata degli utenti singoli e non per la diffusione su siti non autorizzati.