Questo sito contribuisce alla audience di

Intervista esclusiva a Liù Bosisio

" ... E' incredibile quanti giovani mi scrivono, tutti appassionati dei Simpson. Erano piccoli , dieci , undici anni quando li hanno visti la prima volta. E sono cresciuti con loro. Ora sono all'università e mi mandano le loro tesi da leggere, pensi! C'è anche chi lavora , chi è già padre di famiglia ... e mi scrivono! ... Ho fatto diverso doppiaggio, ma non moltissimo ... ero sempre in tournèe ... a fare la girovaga ... Mi è piaciuto doppiare Angela Lansbury ... "Charlie Brown" ... Un fatto divertente ... Mi davo la battuta come Charly e mi rispondevo come Piperita Patty ... tutto da sola! ... Vorrei un mondo dove la "pietas" avesse il sopravvento sull'indifferenza. Persino gli animali si aiutano ... Ha mai visto il piccolo d'elefante ... camminare nell'ombra degli adulti che lo circondano? ... Per stare invece con i piedi in terra , nel mio quotidiano , vorrei che il mio libro venisse editato ... Non è escluso un mio ritorno in TV ... Forse è arrivato il momento che io mi scuota dal dolcissimo torpore in cui mi sono avvolta. Vivo in campagna. Con mamma che ha 92 anni ed è piena di vita... Ci teniamo compagnia ... si ride. Ogni tanto la prendo tra le braccia e le faccio fare un "lento" cantandole nell'orecchio... E bello! Poi ci sono i miei due cuccioli: Gioia e Luigino ... Ci adoriamo. E' duro staccarmi da qui, dal mio giardino ... dal mio PC ... "

DANIELA: Sul suo bellissimo sitoweb “liubosisio.com” (link attivo tra i correlati all’intervista) che consigliamo a tutti di visitare , leggiamo: “Dopo avere recitato in teatro per una vita ed essermi dedicata alla pittura ed al collage mi sono avvicinata da alcuni anni alla ceramica Raku. Lasciando per un certo tempo e carta e colla e forbici e pennelli, ho voluto provare a fare dei collages digitali… Non cosa tanto semplice in verità, per me che sono digiuna o quasi di queste faccende. Difatti le mie “operine” sono alquanto semplici, elementari… ma , col tempo, chissà?…”. Ci vuole parlare di come si è avvicinata a queste forme d’arte … quando si sente veramente libera di esprimere se stessa come artista?

LIU’: Non mi ritengo un artista. Amo l’arte, ma io sono solo una sorta di artigiana. C’è gente che plasma creta, che dipinge, che scolpisce o che fa digitali, e che è molto ma molto più preparata di me. Io mi sento sempre agli “esordi” di qualcosa … Comunque oggi io mi sento “persona”, non certo artista.
Però mi diverto, mi piace. Ed è questa la ragione per cui faccio queste cose. E’ una sorta di gioco, di colore, di luce. Senza queste cose la mia maturità si ridurrebbe ad un cumulo di rimpianti. Ed io non voglio nè amo rimpiangere nulla. Quello che è stato è passato, non c’è più. Ora c’è l’oggi e con un po’ di fortuna anche il domani. E io “voglio” che il mio oggi e il mio domani siano colorati, aerei, leggeri. So che facendo questo mi allontano dalla realtà … lo so. Ma quando per un attimo mi guardo intorno … vedo solo miseria. Miseria spirituale e morale. Vedo e constato violenza, brutalità e nel migliore dei casi una ghiacciata indifferenza. Guerre, fame, carestie, trasmigrazioni di interi popoli … vedere tutto questo non fa bene all’ anima di chi ha occhi per vedere, di chi sa, conosce, percepisce. Spesso mi domando: che posso fare?
Poco fa chiedevo ad un amico e a me stessa: che posso fare per alleviare, consolare, sollevare … che posso fare, io? Io sono poca cosa …
Però … E se tutti noi, noi che siamo “poca cosa” … ci … mobilitassimo? … dopo avere preso coscienza del “tutto” … decidessimo di muoverci, tutti insieme?…
Ma questa è utopia.

Sì, ci sono anche i “buoni”: ragazzi, donne, giovani uomini … Partono, vanno, aiutano … ma sono solo gocce in un mare di cinismo e indifferenza.

Questo il mio tormento, questa la mia realtà, quella che vedo io. Dura da inghiottire.
E allora trasformo questa mia realtà annegandomi nei poeti dell’immagine …
Forse sono vile. O solamente vecchia.

DANIELA: Condividiamo con lei questo senso a volte di impotenza e l’indifferenza di troppa gente … Ritornando a lei, per noi di superEva è veramente un onore poter intervistare una attrice e una poliedrica artigiana (una artigiana , come lei ama definirsi). Ci può raccontare come è nata la sua passione per la recitazione? Quali sono stati i suoi maestri? Quali esperienze teatrali porta nel cuore?

LIU’: Tutto questo lo potete trovare scritto nel mio sito, nella sezione “Teatro”.
Mi scuso, ma non ho più voglia di parlarne. E’ acqua passata per lo più …
Vede? Finalmente sono arrivata ad un punto tale della mia vita per cui mi sono ripromessa di non dover più essere obbligata alla diplomazia, all’ipocrisia … Sarebbe facilissimo citare dei “maestri” … sì … ma, vede, questi maestri non sono mai stati “maestri di vita”, mi capisce? quindi perchè citarli? … non hanno lasciato traccia né insegnamento.
Sì, certo, mi hanno aiutato a far meglio il mio mestiere … ma poi? … nient’altro, mi creda.
Cosa porto nel cuore? … molta amarezza … No, non sono stata felice.
Il teatro è un ladro, mi ha rubato la mia vita di donna, l’intimità. Mi ha rubato l’amore di mio figlio. Non ne è valsa la pena.

DANIELA: La ricordiamo nel ruolo di Pina Fantozzi in “Fantozzi” (1975), “Il secondo tragico Fantozzi” (1976) e “SuperFantozzi” (1985) con Paolo Villaggio. Ci vuole raccontare qualcosa di queste esperienze cinematografiche?

LIU’: Anche questo non lo ricordo con piacere.
Molta durezza. Non riesco a dimenticare come si ridesse e deridesse il povero Plinio … Gratuita cattiveria.

DANIELA: “Il tassinaro” (1983) , nel ruolo della passeggera isterica … un ruolo accanto all’indimenticato Alberto Sordi … che ricordo ha ?

LIU’: Che mi faceva vento con un giornale (era agosto, in interno a Cinecittà, chiusi in un taxi sotto riflettori potentissimi) …
Sì, mi faceva vento, per rinfrescarmi: aveva capito che stavo per sentirmi male per il caldo eccessivo.
Un atto generoso e gentile in un uomo un po’ misogino come era Sordi. Lo ricordo con piacere.

DANIELA: Marge Simpson, Patty e Selma Bouvier nel seguitissimo cartone animato “I Simpson” … lei è la mitica voce italiana di questi personaggi. Che emozioni le trasmette il leggio? Leggendo la sua scheda sul sito de “Il mondo dei doppiatori”, leggiamo anche di un suo doppiaggio , per l’home video , in “Torna a casa Snoopy” in cui doppiava un personaggio maschile: Charlie Brown … per il cinema ricordiamo “Provaci ancora Sam” dove doppia Susan Anspach nel ruolo di Nancy Felix. Ha prestato la voce a Rosy, la fidanzatina di Topo Gigio in un programma per Raiuno …

LIU’: E’ incredibile quanti giovani mi scrivono, tutti appassionati dei Simpson. Erano piccoli, dieci, undici anni quando li hanno visti la prima volta. E sono cresciuti con loro. Ora sono all’università e mi mandano le loro tesi da leggere, pensi! C’è anche chi lavora, chi è già padre di famiglia … e mi scrivono! Io mi meraviglio ogni volta, anche perchè succede un cosa curiosa: sono tutti maschi! Chissà perchè …

Già, ho fatto diverso doppiaggio, ma non moltissimo … ero sempre in tournèe … a fare la girovaga…
Mi è piaciuto doppiare Angela Lansbury (si scrive così? … non conosco l’inglese!…) attrice molto brava. Mi è capitato anche di doppiare Agostina belli … sì, in “Telefoni bianchi” di Dino Risi.
Ma il ricordo più curioso è quando ho doppiato con Federico Fellini il suo “Casanova” … Non ricordo quale attrice doppiassi … una francesina molto graziosa, che faceva la parte di una piccola suora. Beh, questa suorina faceva all’amore con Casanova: una scena che durava un bel sei/sette minuti, fatta tutta di sospiri e amorosi mugolii … Federico per “aiutarmi” (così diceva lui) , si divertiva a pizzicarmi il fondoschiena … esilarante! E io che dicevo: “Ma smettila, che mi distrai! ” e lui: “Ti distraggo?… ma così ti viene meglio!”… Impagabile!

Ho fatto molto teatro per bambini e molti cartoni divertenti: dal cagnolino “Spank” allo scoiattolo “Banner”, dal gatto “Doraemon” ad, appunto “Charlie Brown”. Un fatto divertente fu che per “C.B” feci il provino anche per “Piperita Patty” e con mia grande sorpresa vinsi tutte e due i provini. Così mi ritrovai a parlare con me stessa! … Mi davo la battuta come Charly e mi rispondevo come Piperita… tutto da sola! divertente!

DANIELA: Citandola: “Il mio nome è Liù, almeno così tutti mi chiamano, ma il mio vero nome è Luigia, nome difficile da portare. Troppo austero per me che sono piccolina e ancora, a sessantasette anni, con la frangetta e sempre scapigliata.” Quale nome le avrebbe dato maggior soddisfazione? Il suo nominativo , Liù , è veramente delizioso.

LIU’: Sa che non lo so? … non ci ho mai pensato … Ma Liù mi va benissimo in fondo. Ma me l’hanno dato gli altri, non me lo sono scelto.

DANIELA: Cosa sognava Liù da ragazzina , cosa sogna Liù al momento , da ragazza più adulta ? Quale altre sfide artistiche la attendono?

LIU’: Da ragazzina non sognavo. Ho avuto un’infanzia molto triste.
La “vecchia ragazza” Liù, come mi definisco io … cosa sogna? … No, non sogno. Ma so cosa vorrei, l’ho detto prima: vorrei un mondo dove la “pietas” avesse il sopravvento sull’indifferenza. Persino gli animali si aiutano … Ha mai visto il piccolo d’elefante camminare nell’ombra degli adulti che lo circondano? …

Per stare invece con i piedi in terra, nel mio quotidiano, vorrei … cosa vorrei? …
Ecco, sì. Che il mio libro venisse editato, ma non ho santi in Paradiso e senza quelli … Sarà molto difficile possa realizzarsi.
Ha notato quanta gente scrive? Quanti libri escono ogni mese? … Ma pochi sono quelli che veramente arrivano al pubblico. Ho sentito dire di libri pubblicati e mandati al macero immediatamente … Sarà vero? … Certo, se nessuno li compera, tutto è possibile.

DANIELA: La ringraziamo per la sua grande disponibilità nell’essersi raccontata e per la sua franchezza. Infine le chiediamo , se vorrà , di svelarci qualche suo nuovo futuro progetto e di lasciare un simpatico messaggio a tutte le persone sparse per la rete che la stimato e la seguono artisticamente da anni.

LIU’: Sono io che vi ringrazio per avermi dedicato il vostro tempo.Grazie davvero!
Dopo molti anni di inattività, inattività per mia scelta devo dire, mi è stata proposta una “sit com” … Non lo so … Non è escluso
un mio ritorno in TV … Forse è arrivato il momento che io mi scuota dal dolcissimo torpore in cui mi sono avvolta. Vivo in campagna. Con mamma che ha 92 anni ed è piena di vita… Ci teniamo compagnia … si ride. Ogni tanto la prendo tra le braccia e le faccio fare un “lento” cantandole nell’orecchio… E bello!
Poi ci sono i miei due cuccioli: Gioia e Luigino (si chiama come me, vede?)… randagini raccolti . Ci adoriamo.
E’ duro staccarmi da qui, dal mio giardino … dal mio PC. Lo sa che passo dieci, dodici ore al giorno al computer? Una vera passione! Sì, a sessantacinque anni ho deciso di frequentare un corso d’informatica prima e di grafica digitale poi. E così sono nati i miei collages digitali. Li ha visti?… sono carini, vero? …
Il messaggio? eccolo: non demordere mai, mai! far vivere la fantasia, abbandonarsi ad essa … volare! Grande cosa il “pensiero”, ci porta ovunque. E … e guardarsi un pochino attorno… c’è tanta gente che ha bisogno di noi!

( Nella foto in alto una immagine tratta dal sito di Liù - sezione teatro “Sogno di una notte di mezza estate” di W.Shakespeare - regia di Mauro Bolognini 1975. Scena d’amore tra Demetrio , Carlo Valli (attore doppiatore) ed Elena ( Liù )