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Intervista esclusiva ad Alberto Perini

" ... Alla fiction sono approdato grazie ad un progetto ambizioso ed innovativo di Rai Educational in collaborazione con il Ministero dell'innovazione tecnologica. Si trattava di insegnare ad usare il computer alle persone anziane, alle casalinghe a tutte quelle persone escluse dall'innovazione tecnologica. E da qui è nata l'idea di "Non è mai troppo tardi" una fiction che contiene delle vere e proprie lezioni di informatica ... insegnare facendo divertire ... Antonella Proietti ideatore del programma, ma soprattutto motore propulsore e collante della squadra ... Il cinema italiano è un comparto che spesso è stato gratificato da grandi successi, ma che oggi come altri settori industriali, soffre della dimensione troppo piccola del nostro sistema ... il doppiaggio è sicuramente uno di quei settori che il mondo ci ha invidiato ricco di grandi professionisti ... Osservare cosa succede dietro della televisione, del cinema, della radio è sicuramente una grande emozione e ce ne accorgiamo, noi addetti ai lavori, quando siamo impegnati in lavorazioni in esterno. Basta, infatti, tirare fuori una telecamera, un cavalletto, vedere all'opera un truccatore, un microfonista, montare un carrello, un dolly che in pochi attimi siamo circondati da decine di curiosi. Ma non è tanto e non solo la curiosità di vedere qualche Vip, quanto il desiderio di scoprire qualche segreto di questo fantastico mondo. Quindi una trasmissione che riesca sapientemente a miscelare tutti questi elementi potrebbe suscitare un grande interesse ... "

DANIELA: Giornalista e regista tv , Alberto , ci racconta qualcosa della sua formazione che l’ha avvicinata a queste due , da sempre , affascinanti professioni?

ALBERTO: Come spesso accade nella vita, sono degli eventi casuali che determinano il tuo futuro e così è stato anche per me. Ancora al liceo ho iniziato partecipando alle registrazioni di un programma musicale della Rai. Facevo parte del pubblico è bisognava essere allegri e spigliati al momento giusto. L’impegno era poco ma mi consentiva di guadagnare i primi soldi per sentirmi indipendente. Poi la comparsa nel cinema, ma anche per un uomo non è facile destreggiarsi in un ambiente dove trasgressione e normalità camminano di pari passo e quindi ho presto abbandonato. Poi l’incontro con un amico che faceva il montatore nelle tv private, un lungo tirocinio, come volontario, in una piccola società di produzioni televisive ed infine i primi lavori pagati a Video1 storica emittente televisiva romana e fucina di tanti validi professionisti oggi sparpagliati tra Rai, Mediaset, La7. Al giornalismo ci sono arrivato “per amore” spronato dalla mia fidanzata (all’epoca giornalista praticante) che mi convinse a scrivere i primi articoli e cosi “pezzo” dopo “pezzo” ho conquistato l’ambito “tesserino”.
Oggi le due professioni camminano insieme e penso che, la curiosità del giornalista e la capacità di raccontare del regista, siano un binomio perfetto.

DANIELA: Navigando sul suo sito ufficiale “digilander.libero.it/alperini” (link attivo tra i correlati a questa intervista) di lei leggiamo : ” Il 2004 e il 2005 sono gli anni della fiction. Per la Rai dirige “Non è mai troppo tardi”, oltre 25 puntate in onda su Rai Edu2 e Rai Uno. Un progetto unico nel suo genere in collaborazione con il Ministro per l’Innovazione e le tecnologie per avvicinare, sorridendo, il mondo degli anziani all’uso del personal computer. “ Che tipo di esperienza è stata ?

ALBERTO: Dopo tanti anni di news alla fiction sono approdato grazie ad un progetto ambizioso ed innovativo di Rai Educational in collaborazione con il Ministero dell’innovazione tecnologica. Si trattava di insegnare ad usare il computer alle persone anziane, alle casalinghe a tutte quelle persone escluse dall’innovazione tecnologica. E da qui è nata l’idea di Non è mai troppo tardi una fiction che contiene delle vere e proprie lezioni di informatica che sono seguite dal gruppo di anziani protagonisti della storia. Quindi l’uovo di Colombo: insegnare facendo divertire. Oggi siamo alla terza serie e questo grazie alla tenacia di una grande professionista che da anni lavora con passione in Rai: Antonella Proietti ideatore del programma, ma soprattutto motore propulsore e collante della squadra che compone il gruppo di Non è mai troppo tardi.

DANIELA: Nel 2003 ha organizzato la I° Giornata Nazionale dell’Orgoglio Fiat.
“Un riconoscimento doveroso a progettisti e maestranze che con il loro impegno hanno prodotto automobili espressione e vanto del lavoro italiano nel mondo”.
Che tipo di esperienza è stata ?

ALBERTO: Quella della I° Giornata Nazionale dell’Orgoglio Fiat (www.orgogliofiat.it) è stata una magica follia maturata nella mia testa quando la Fiat era nel pieno di una difficile crisi. L’idea era semplice e il ritorno sui giornali quasi scontato, ma si trattava di riuscire a portare in piazza le persone a dire: “io sono orgoglioso di possedere una Fiat”. L’iniziativa è stata un grande successo mezze pagine quasi ovunque da Repubblica al Resto del Carlino, ma il risultato è stato possibile solo grazia al Registro Fiat Italiano, l’associazione dei collezionisti di auto storiche Fiat, che ha mobilitato tutte le sue sedi provinciali e così quel giorno eravamo in migliaia a riempire le piazze italiane di tanti cuori tricolore, ma soprattutto di tante auto Fiat.

DANIELA: Parlando di cinema e doppiaggio … Cosa pensa del cinema italiano e del doppiaggio italiano ? Ha nel cuore qualche attore doppiatore , tra passato e presente , che la emoziona più di altri?

ALBERTO: Il cinema italiano è un comparto che spesso è stato gratificato da grandi successi, ma che oggi come altri settori industriali, soffre della dimensione troppo piccola del nostro sistema. E’ difficile pensare di competere sul terreno commerciale con le grandi case di produzione americane. Si può quindi pensare a due tipi di interventi: da una parte sul fronte delle fusioni tra grandi gruppi europei e dall’altra operando nelle nicchie dove la nostra creatività è indubbiamente vincente e il doppiaggio è sicuramente uno di quei settori che il mondo ci ha invidiato ricco di grandi professionisti di cui è difficile fare nomi senza fatalmente dimenticare qualcuno.

DANIELA: A suo avviso che fase sta attraversando la televisione italiana ? Pregi e difetti dell’emittenza pubblica e privata.

ALBERTO: Temo che ci sia troppa televisione. Oggi un appassionato di pesca può ritrovarsi piacevolmente incollato davanti alla tv per ore e dimenticarsi del piacere di andare a pescare. E questo vale un po’ per tutte le cose: oggi è più importante essere aggiornati sulle ultime notizie dal mondo del calcio, o della politica che andare a giocare a calcio o frequentare una riunione in una sezione di partito. In poche parole è socialmente più importante il sapere che il fare.

DANIELA: Spesso e volentieri chiediamo ad appassionati ma anche agli addetti ai lavori una opinione circa possibili trasmissioni tv ( di 10 minuti circa e quotidiane ) dedicate non solo agli attori doppiatori ma anche al settore tecnico ( fonici , assistenti , dialoghisti … ) i mass media tradizionali purtroppo , a nostro modesto giudizio , non danno un giusto tributo loro mentre sulla rete sono veramente molto amati … sono dei professionisti , persone che non improvvisano perchè la professione stessa non può e non deve lasciare spazio all’improvvisazione . Da regista tv , a suo giudizio , potrebbero essere trasmissioni interessanti per i telespettatori … che idea sarebbe? Non è un segreto che noi di superEva ci stiamo muovendo proprio in questa direzione e stando alle favorevoli risposte degli utenti che hanno risposto al nostro sondaggio in merito all’argomento e all’opinione degli speakers e degli attori interpellati stessi l’idea pare che piaccia …

ALBERTO: Osservare cosa succede dietro le quinte della televisione, del cinema, della radio è sicuramente una grande emozione e ce ne accorgiamo, noi addetti ai lavori, quando siamo impegnati in lavorazioni in esterno. Basta, infatti, tirare fuori una telecamera, un cavalletto, vedere all’opera un truccatore, un microfonista, montare un carrello, un dolly che in pochi attimi siamo circondati da decine di curiosi. Ma non è tanto e non solo la curiosità di vedere qualche Vip, quanto il desiderio di scoprire qualche segreto di questo fantastico mondo. Quindi una trasmissione che riesca sapientemente a miscelare tutti questi elementi potrebbe suscitare un grande interesse.

DANIELA: La ringraziamo per la sua grande disponibilità e infine le chiediamo , se vorrà , di svelarci qualche suo nuovo futuro progetto .

ALBERTO: Per scaramanzia preferisco non parlare del futuro, ma il 2006 è stato un anno talmente pieno di impegni e di grandi soddisfazioni che non escludo possa culminare con nuovi progetti ed interessanti sorprese.

( Nella foto in alto Alberto Perini ad Alghero per un servizio di Rai Educational. Nella foto qui sotto Alberto e Antonella Proietti festeggiano la fine della prima serie di “Non è mai troppo tardi” )