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Intervista esclusiva ad Alberto Pallotta

" ... La casa editrice "Un Mondo a Parte" è nata nel 2001, grazie alla passione e l'amore nei confronti del cinema e della letteratura, passione mia e degli altri soci ... "Quel "fenomeno" der Monnezza" ... il libro è un omaggio a una maschera del nostro cinema di genere che ho cercato di portare avanti con la massima obiettività, senza decantazioni da fan sfegatato. Un giusto riconoscimento al celebre personaggio, al suo interprete e ai suoi creatori, senza esaltazione nei riguardi di un certo tipo di film, che molte volte sono ben fatti, ma che rientrano sempre nella categoria dei film cosiddetti di cassetta ... Per quanto riguarda Ferruccio Amendola, bè , il 50% del successo di Nico Giraldi è sicuramente il suo. È stato un doppiatore immenso e ancora oggi, quando mi capita di vedere un film recente con Robert De Niro, provo dispiacere nel sentirlo parlare con una voce diversa da quella del grande Ferruccio. Come attore non è stato mai un fenomeno, ma come doppiatore il migliore. Tra i doppiatori passati e presenti, mi piace molto Giampiero Albertini, la voce di Colombo, ho sempre adorato Carletto Romano per aver prestato la voce a Jerry Lewis, Giancarlo Giannini per jack Nicholson (stupendo in "Shining"!), Oreste Lionello per Woody Allen, e Alberto Sordi di Oliver Hardy (che ha segnato la mia infanzia). I doppiatori italiani sono molto bravi e lo sono sempre stati, l'unica cosa è che talvolta sono i traduttori un po' scadenti ... "

DANIELA: La casa editrice romana “Un Mondo a Parte” , della quale lei è
l’editore, ha l’obiettivo di pubblicare e divulgare le opere legate
al mondo delle arti dello spettacolo e dell’entertainment: cinema, teatro,
musica, danza, televisione e sport. Alberto , cosa ci può raccontare a tal
proposito? Che esperienza sta vivendo riguardo a questa interessante e
giovane casa editrice?

ALBERTO: La casa editrice è nata nel 2001, grazie alla passione e l’amore
nei confronti del cinema e della letteratura, passione mia e degli altri
soci. Del resto, una casa editrice, salvo i casi in cui si hanno ingenti
capitali alle spalle, si costituisce per passione, non certo con l’intenzione
dell’arricchimento clamoroso. Certo, se poi questo arriva. Non è, comunque,
il nostro caso!!!

DANIELA: Navigando sul vostro sito “unmondoaparte.it” , tra le novità ,
spicca “Quel “fenomeno” der Monnezza” un libro che la vede in veste di
autore. Ce ne vuole parlare? Ricordiamo che Tomas Milian, l’ispettore
Giraldi, alias Monnezza è stato doppiato dal grande Ferruccio Amendola ,
reinterpretato in video dal figlio Claudio ne “Il ritorno del Monnezza”.
Che
ricordi ha riguardo al grande Ferruccio Amendola? Cosa pensa del doppiaggio
italiano in generale e quali altri grandi attori o attrici doppiatrici la
emozionano particolarmente?

ALBERTO: Il libro è un omaggio a una maschera del nostro cinema di genere
che ho cercato di portare avanti con la massima obiettività, senza
decantazioni da fan sfegatato. Un giusto riconoscimento al celebre
personaggio, al suo interprete e ai suoi creatori, senza esaltazione nei
riguardi di un certo tipo di film, che molte volte sono ben fatti, ma che
rientrano sempre nella categoria dei film cosiddetti di cassetta. Nulla
vieta, comunque, di possedere sia la filmografia del Monnezza che quella di
Truffaut. Forse, spesso a qualcuno sfugge la differenza. Per quanto riguarda
Ferruccio Amendola, bè , il 50% del successo di Nico Giraldi è sicuramente il
suo. È stato un doppiatore immenso e ancora oggi, quando mi capita di vedere
un film recente con Robert De Niro, provo dispiacere nel sentirlo parlare
con una voce diversa da quella del grande Ferruccio. Come attore non è stato
mai un fenomeno, ma come doppiatore il migliore. Tra i doppiatori passati e
presenti, mi piace molto Giampiero Albertini, la voce di Colombo, ho sempre
adorato Carletto Romano per aver prestato la voce a Jerry Lewis, Giancarlo
Giannini per jack Nicholson (stupendo in “Shining”!), Oreste Lionello per
Woody Allen, e Alberto Sordi di Oliver Hardy (che ha segnato la mia
infanzia). I doppiatori italiani sono molto bravi e lo sono sempre stati, l’unica
cosa è che talvolta sono i traduttori un po’ scadenti.

DANIELA: La rete conta moltissimi appassionati
di doppiaggio e di doppiatori. Anche superEva si sta muovendo , attraverso
progetti e idee su più fronti ( nuovi contenuti per la telefonia, internet,
l’editoria, trasmissioni tv , il cinema … ) Quale consiglio potrebbe donarci per farsì che queste idee , da molti addetti ai lavori e dai
nostri stessi lettori apprezzate, non cadano nell’oblio?

ALBERTO: Credo che forum specifici di cinema ce ne siano e questo è un bene.
Spesso sono venuto a conoscenza di progetti e di eventi proprio attraverso
questi mezzi di comunicazione. Il numero degli utenti internet è in continua
crescita, si tratta solo di avere pazienza e di raggiungere maggiore
visibilità. Bisogna insistere nel proprio tam-tam, del resto, è il mezzo più
economico. Abbiamo impiegato circa cinque anni, però il nostro sito conta un
ottimo numero di accessi giornaliero. La bellezza di internet è proprio
questa, hai un’idea, la metti in rete e attendi il riscontro.

DANIELA: Tra le vostre novità editoriali figura “VISIONI SONORE”: Viaggio
tra i compositori italiani per il cinema a cura di Paolo Fazzini. Abbiamo
intervistato , proprio qualche giorno fa , il compositore Mario Crispi.
L’importanza del soundtrack! Pare non ci sia film importante senza una
colonna sonora anch’essa importante …

ALBERTO: Bè, se dovessi fare un paragone con il mondo calcistico direi che
la colonna sonora ha la stessa importanza del tifo per il calcio, ritenuto
spesso il dodicesimo giocatore in campo. La scena dell’omicidio di Marion
Crane sotto la doccia, in “Psyco”, è clamorosa e la musica di Hermann lo è
altrettanto. Un grande commento delle immagini. E l’impatto audiovisivo di
un “Profondo rosso”? Ma senza rimanere nell’ambito horror, mi viene in mente
Morricone e la sua musica in “C’era una volta in America”, “Mission”, The
untouchables”, tanto per citarne alcuni. Purtroppo, spesso, le colonne
sonore vengono commissionate e ciò limita il musicista, però il genio esce
sempre fuori, anche in semplici motivetti. Al riguardo cito volentieri
Frizzi, autore di due temi ormai cult, come quelli di “Fantozzi” e di
“Febbre da cavallo”.

DANIELA: Il sito “unmondoaparte.it” , del quale lei è anche il webmaster ,
ha tante interessanti sezioni . Oltre a presentare le novità in campo
editoriale, conta sezioni dedicate ai sondaggi , a divertenti quiz
fotografici sul cinema italiano , persino un mercatino e una Audioteca con
centinaia di file audio con le battute più simpatiche e divertenti dei
personaggi che hanno fatto grande la commedia italiana citiamo uno per tutti
il grande Alberto Sordi. Quali altre novità si realizzeranno a breve
termine sul web? Che arricchimento e soddisfazione dà un sito internet ad
una casa editrice?

ALBERTO: Stiamo studiando un sito con una grafica e una navigabilità
migliore, non so i tempi, ma non credo che sia un progetto a lungo termine,
almeno spero. La soddisfazione ci è data dalle email degli affezionati e
dalle continue visite, noi ci rivolgiamo ai giovani, amanti del cinema di
genere e non, infatti cerchiamo di essere sempre competitivi anche a livello
di prezzi di copertina. Si sa, soprattutto se sono studenti, i giovani non
hanno mai un soldo in tasca (parlo per mia esperienza personale)! Purtroppo,
la cura di un sito, almeno il suo continuo aggiornamento, comporta un certo
dispendio in termini di tempo.

DANIELA: La ringraziamo per la sua grande disponibilità e infine chiediamo
, se vorrà , di svelarci qualche nuovo suo imminente progetto.

ALBERTO: Grazie a voi. Novità: per la collana Cult, da settembre in poi,
usciremo con due nuovi volumi monotematici, uno dedicato a Edwige Fenech e l’altro
al ragionier Ugo Fantozzi. Ciao a tutti e svelo un aneddoto, sono stato anch’io,
un po’ di anni fa, una “guida” di superEva!