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Intervista a Clarissa Leone

" ... Il mio percorso artistico è iniziato, come per molti, un po’ per caso ... ho iniziato a collaborare con l’agenzia Caremoli grazie alla quale ho avuto la possibilità di fare diversi lavori tra cui il video di Irene Grandi “Prima Di Partire Per Un Lungo Viaggio”, scritta dall’eccezionale Vasco Rossi ... Indubbiamente uno dei primi step verso una carriera di attrice è stato frequentare con molta motivazione un buon corso di dizione… Beh non fu proprio semplice eliminare l’accento abruzzese in poco tempo, ma grazie alla bravura e alla pazienza dell’insegnante Emiliana Perina ho superato un grande ostacolo e oggi i miei sforzi sono ripagati anche con dei lavori di doppiaggio ... In Italia abbiamo una grande tradizione di doppiatori, invidiata in tutto il mondo ... Ferruccio Amendola fu davvero un grande orgoglio per tutti no ... Pino Locchi, Maria Pia Di Meo, Carlo Romano, Luca Ward, Chiara Colizzi ... Sicuramente i tempi d’oro sono molto distanti, prima era un mestiere davvero elitario e anche remunerativo. Oggi le cose son molto più complesse, purtroppo la competitività è molto forte e in più molte persone sono disposte a lavorare per cifre molto basse a discapito di quei professionisti che hanno studiato moltissimo e fanno questo mestiere innanzitutto per passione. Noto una certa commercializzazione che riscontro fortemente in alcuni spot televisivi in cui su dieci parole cinque sono pronunciate scorrettamente ... Vi anticipo la proiezione del corto “Tre” al Festival del Cinema di Venezia per la sezione “Circuito Off” ... e partirò per una esperienza negli Stati Uniti presso l’ “Actor’s Studio” di New York ... "

DANIELA: Clarissa , ci racconta qualcosa circa le sue passioni e la sua formazione artistica? Citiamo ad esempio il Corso di dizione c/o Centro Teatro Attivo di Milano con relativo attestato: “Dotata di una bella voce, bene la fonetica, ha dimostrato di poter interpretare e comunicare espressivamente, buoni i ritmi istintivi e buona gestione delle voci” insegnante Emiliana Perina.
.. tra i vari corsi anche uno di montaggio …

CLARISSA: Il mio percorso artistico è iniziato, come per molti, un po’ per caso, e non subito per mio volere… A quindici anni sono stata invogliata da mia madre a sostenere un provino per uno spot televisivo a Roma che si è rivelato poi un ottimo punto di partenza e una buona vetrina, considerando che ha avuto tre mesi di passaggi sulle reti Mediaset (Spot Bazar).
Da lì un susseguirsi di proposte come modella che ho avuto modo di sfruttare trasferendomi a diciannove anni a Milano, lasciando anche l’azienda di mio padre dove lavoravo come segretaria. A Milano ho iniziato a collaborare con l’agenzia Caremoli grazie alla quale ho avuto la possibilità di fare diversi lavori tra cui il video di Irene Grandi “Prima Di Partire Per Un Lungo Viaggio”, scritta dall’eccezionale Vasco Rossi, e una campagna stampa per la “Tuborg”.
Successivamente ho lavorato anche all’estero nel campo della moda, precisamente in Spagna e Messico col fotografo della BBC Joe Alvarez; mentre in Italia la mia attività continuava con Vittorio Jannuzzi a Milano.
Nel periodo milanese ho scelto di concentrarmi anche in attività formative. Indubbiamente uno dei primi step verso una carriera di attrice è stato frequentare con molta motivazione un buon corso di dizione… Beh non fu proprio semplice eliminare l’accento abruzzese in poco tempo, ma grazie alla bravura e alla pazienza dell’insegnante Emiliana Perina ho superato un grande ostacolo e oggi i miei sforzi sono ripagati anche con dei lavori di doppiaggio. Mica male direi!
L’idea di frequentare un corso di montaggio invece è nata dal fatto che tutti considerino questa pratica difficile e così, dato che non amo le cose semplici, mi sono cimentata anche in questo campo pur non avendone un reale bisogno pratico.Il corso l’ho frequentato nella “Rò” produzione del regista Cristiano Di Felice a Pescara.

DANIELA: Le piacerebbe affermarsi come doppiatrice ? Hai dei modelli , tra passato e presente , ai quali ama ispirarsi? Leggiamo di alcune sue esperienze per la radio in documentari …

CLARISSA: Potrebbe essere una strada da prendere in considerazione pur senza improvvisare alcunché. D’altronde, in Italia abbiamo, credo, una grande tradizione di doppiatori, invidiata in tutto il Mondo: basti pensare ai grandi Ferruccio Amendola (fu davvero un grande orgoglio per tutti noi), Pino Locchi, Maria Pia Di Meo, Carlo Romano, Luca Ward, Chiara Colizzi, … Avrei una lista molto lunga di nomi illustri nel settore del doppiaggio… Sicuramente i tempi d’oro sono molto distanti, prima era un mestiere davvero elitario e anche remunerativo. Oggi le cose son molto più complesse, purtroppo la competitività è molto forte e in più molte persone sono disposte a lavorare per cifre molto basse a discapito di quei professionisti che hanno studiato moltissimo e fanno questo mestiere innanzitutto per passione. Noto una certa commercializzazione che riscontro fortemente in alcuni spot televisivi in cui su dieci parole cinque sono pronunciate scorrettamente.
Le mie esperienze in merito non sono tantissime ma certamente gratificanti, mi sto avvicinando al doppiaggio a piccoli passi, ho doppiato un solo film, qualche cortometraggio, dei documentari e alcuni testi per delle radio minori ma certamente con molta soddisfazione.
Adoro poter giocare con la mia voce, modularla, renderla gradevole alle orecchie del pubblico. Comunicare bene è essenziale in qualsiasi settore, riuscire a trasmettere emozioni è ciò che amo di più in assoluto.

DANIELA: Per lei anche studi in Sociologia presso l’Università degli studi di Milano Bicocca …

CLARISSA: A malincuore ho dovuto tralasciare gli studi di sociologia dopo essere stata ammessa nella scuola del maestro Enzo Garinei a Roma ma certamente prevedo di riprendere gli studi universitari non appena possibile.

DANIELA: Varie esperienze tra cinema , teatro e fiction ricordiamo “Distretto di polizia 6″. Cosa ci può raccontare di queste esperienze ?

CLARISSA: Ho avuto diverse esperienze molto diverse l’una dall’altra e tutte ugualmente divertenti e interessanti. Proprio ultimamente ho girato un cortometraggio in cui ho interpretato tre personaggi accomunati da un forte disagio psicologico, dal titolo “Tre” che sta partecipando a molti festival in Italia, ottenendo ottimi risultati: ha ottenuto la vittoria nella III edizione de “IL CORTO…IN GENERE” come “Miglior Cortometraggio Thriller/Noir” (premio di Gilberto Giorgi), è stato selezionato per la XXXVIII edizione del “Bolzano Film Festival - Opere Nuove” e per altri Festival nazionali.
Al momento siamo in attesa della conferma di partecipazione ad un Festival negli Stati Uniti, che si terrà a Los Angeles.
La regista di questo corto è Irene Maffei, una giovanissima regista di Firenze che ha creduto in me e ha deciso di assegnarmi questi ruoli sicuramente impegnativi. Diplomata in lingue, laureata in DAMS Cinema, diplomata in regia presso l’Accademia Nazionale di Cinema di Bologna.

Un altro cortometraggio interessante dal mio punto di vista, e in cui ho avuto un ruolo abbastanza distante dal mio modo di essere, è “Troppo tempo per pensare” del regista Cristiano Di Felice (anche lui abruzzese), in cui interpreto una segretaria stacanovista, arrivista e fintamente simpatica. Questo lavoro è in concorso al “Festival del Corto 2006” e al “Sanremo Corto Film Festival”.

In “Distretto Di Polizia 6” è stato molto interessante lavorare pur avendo avuto un ruolo minore (dodicesima puntata), anche perché è stata la prima esperienza in una fiction così importante.
Sono tutte esperienze che mi stanno formando e sono certa servano tutte allo stesso modo.
Altri film o cortometraggi a cui ho collaborato sono “Nereides” di Gianni Catani, “La Vita Nell’Angolo” di Patrizio Pace e “Replay” Di Giorgio Grasso. Tutte queste opportunità hanno contribuito fortemente alla mia formazione artistica.

DANIELA: La ringraziamo per la sua gentilezza e infine chiediamo , se vorrà , di anticiparci qualche prossimo progetto o lavoro in campo artistico.

CLARISSA: Vi anticipo la proiezione del corto “Tre” al Festival del Cinema di Venezia per la sezione “Circuito Off”… subito dopo aver portato a termine i miei impegni in Italia, partirò per una esperienza negli Stati Uniti presso l’ “Actor’s Studio” di New York.