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Intervista a Stefano Vimercati

" ... Nella scena subito dopo la morte di Gandalf, mi sono accorto che Pino Insegno (doppiatore di Aragorn) anziché pronunciare “Frodo” ha detto “Prodo” … la cosa mi è suonata subito strana, ma l’errore si è ripetuto per ben due volte di fila … poco dopo, mentre i protagonisti camminano tra i boschi, Galadriel chiama Frodo con un messaggio telepatico e anche qui la doppiatrice ha fatto lo stesso errore di pronuncia ... subito dopo invece, Sam si avvicina a Frodo ma lo chiama correttamente “padron Frodo”. Durante una manifestazione di Fantasy e Fantascienza che si svolgeva vicino a Perugia, ho scoperto che come ospite c’era Francesco Vairano, direttore del doppiaggio de “Il Signore degli Anelli” e voce di Gollum, così ho colto l’occasione per chiedere un chiarimento. Per discrezione NON ho voluto fare la domanda in pubblico, gliel’ho chiesta in privato, ma la cosa è stata recepita da Vairano quasi come una offesa ... Il mio fumetto inerente a questa vicenda non è fantasioso, perché racconta fatti realmente accaduti, l’unica parte inventata è il finale dove Vairano viene messo alle strette da quelli delle Iene show che lo invitano al cinema per fargli risentire il doppiaggio e la pronuncia… ho voluto ironizzare un po’ per sdrammatizzare la situazione ... "

DANIELA: Stefano , navigando sulla rete ci ha colpiti il suo divertente sito , all’interno dello spazio free di superEva (link attivo tra i correlati all’intervista), dedicato ai suoi disegni , ai suoi fumetti , al cinema … Come nasce l’idea del sito e la sua passione per la vignettistica? Di cosa si occupa nella vita di tutti i giorni e a cosa ambisce in campo artistico?

VIME: Quando ero al liceo artistico, avevo dei quaderni su cui facevo delle storie a fumetti. I protagonisti eravamo noi e le storie (seppur inventate di sana pianta) si rifacevano ai film dell’orrore degli anni ‘80, ma l’esito era spesso e volentieri ribaltato. Ovvero: erano i mostri a fare una brutta fine.
Mi è sempre piaciuto ribaltare le situazioni, vederle da un altro punto di vista… immedesimarmi in un protagonista di un film e poter decidere cosa fare.
Questi quaderni a fumetti facevano sempre il giro della scuola e a volte li leggevano pure i professori.
Ho sempre considerato le vignette un modo semplice e immediato per esprimere un concetto… non a caso le vignette satiriche campeggiano spesso e volentieri sulle prime pagine dei quotidiani… e a volte con pochi tratti chiariscono al volo una situazione, senza bisogno di leggere gli articoli.

L’idea del sito nasce quindi come un’evoluzione naturale dei quaderni a fumetti, con la differenza che il sito internet possono vederlo davvero tutti.

Nella vita di tutti i giorni mi occupo di progettare e realizzare vetri decorati, spesso per clienti privati, ma a volte anche per locali pubblici o aziende.
Sul mio sito c’è una piccola sezione inerente al mio lavoro, ma ho voluto di proposito non dargli troppa importanza, lasciando spazio ad altre cose più divertenti.

In campo artistico invece, penso di non ambire a nulla di particolare, mi ritengo soddisfatto del mio lavoro perché è abbastanza creativo e inerente al campo del disegno.
Molti compagni/e che avevo alle superiori o all’università sono finiti a fare dei lavori di “ripiego” quindi io non posso lamentarmi.

Certo, potrei ambire a qualcosa di più (avrei un sacco di idee per film comici o parodie in stile Scary Movie, ma purtroppo in Italia se non ti chiami Vanzina non riesci nemmeno a proporre le tue idee).
Appena finiti i tre anni di Istituto Europeo di Design, andavo in giro per agenzie nella speranza di trovare un lavoro come illustratore o come grafico, ma spesso e volentieri mi sentivo rispondere che ormai i disegni e le illustrazioni erano stati soppiantati dalla computer grafica.
Peccato che poi si vedevano in giro delle pubblicità dove la modella aveva l’ombra a sinistra e le palme sulla spiaggia avevano l’ombra a destra…
Per fare un esempio calzante, sarebbe come comprare le tempere ad olio e dare per scontato di saper dipingere come un professionista.
Vendere le proprie idee, non è mai stato semplice, perché la gente spesso si accontenta di guardare solo il risultato finale senza percepire le “fondamenta” del progetto iniziale.
Un discorso simile vale per i film recenti, dove troviamo effetti speciali a go go, ma la trama e la sceneggiatura sono al limite del paradossale.

DANIELA: Sul sito anche una sezione di critica al doppiaggio, in particolare ci riferiamo alla vicenda riguardante lei , Francesco Vairano e “Il Signore degli anelli”. Ci può riassumere l’intera vicenda ? Episodio non solo raccontato , parola dopo parola , all’interno del suo sito ma persino rappresentato con un breve fumetto con Vairano tra i protagonisti … un fumetto molto creativo e divertente …

VIME: All’uscita del film “La compagnia dell’Anello” abbiamo organizzato la visione del film al cinema Arcadia di Melzo, (uno dei migliori multisala italiani).
Nella scena subito dopo la morte di Gandalf, mi sono accorto che Pino Insegno (doppiatore di Aragorn) anziché pronunciare “Frodo” ha detto “Prodo” … la cosa mi è suonata subito strana, ma l’errore si è ripetuto per ben due volte di fila… poco dopo, mentre i protagonisti camminano tra i boschi, Galadriel chiama Frodo con un messaggio telepatico e anche qui la doppiatrice ha fatto lo stesso errore di pronuncia… subito dopo invece, Sam si avvicina a Frodo ma lo chiama correttamente “padron Frodo”.

Due doppiatori differenti non potevano aver fatto lo stesso errore di pronuncia e siccome questi errori erano tutti concentrati in una parte del film, ho pensato ad un errore di chi aveva scritto i testi, d’altra parte il nome Frodo è molto singolare e si trova solo in questi film, qualcuno poteva aver sbagliato a scriverlo, di conseguenza i doppiatori hanno sbagliato a leggerlo… questa secondo me era la spiegazione più logica.

Dopo aver segnalato la cosa ai miei amici, siamo tornati al cinema altre volte per vedere “La Compagnia dell’Anello” e gli errori di pronuncia sono stati confermati da tutti i presenti. (Non è che siamo tornati al cinema solo per sentire gli errori, siamo tornati perché siamo tutti fans di film di questo genere.)

Tempo dopo, durante una manifestazione di Fantasy e Fantascienza che si svolgeva vicino a Perugia, ho scoperto che come ospite c’era Francesco Vairano, direttore del doppiaggio de “Il Signore degli Anelli” e voce di Gollum, così ho colto l’occasione per chiedere un chiarimento.
Per discrezione NON ho voluto fare la domanda in pubblico, gliel’ho chiesta in privato, ma la cosa è stata recepita da Vairano quasi come una offesa.

In un primo momento mi è stato detto che tutte le traduzioni erano state controllate dalla Società Italiana Tolkeniana e quindi ero io che mi sbagliavo… inoltre che l’audio di un dvd NON POTEVA COMPETERE con l’audio di un cinema.
Stella Musi (la doppiatrice di Arwen) era presente con Vairano, e alla mia segnalazione mi ha detto la seguente frase: “Forse dovresti lavarti le orecchie!”

Un po’ seccato per la scortesia, ho spiegato che il difetto non l’ho sentito solo io, ma tutti quelli che erano al cinema con me. (quindi NON su un dvd, ma in uno dei migliori cinema d’Italia).

Vairano allora ha cambiato leggermente versione e ha detto che l’audio di un cinema NON POTEVA COMPETERE con l’audio della sala incisione… (tra un po’ immaginavo di sentirmi dire che l’audio della sala incisione NON POTEVA COMPETERE con la voce originale di Pino Insegno.)
Vairano quindi restava della sua idea, dicendo che l’audio della sala incisione era perfetto e che il presunto errore di pronuncia era forse dovuto a un rumore di sottofondo che “storpiava” la voce dei doppiatori.

A questo punto ho capito che Vairano si stava arrampicando sugli specchi e che pur di non ammettere l’errore avrebbe detto qualsiasi cosa.
Inoltre se fosse vero che un rumore di sottofondo (che non c’era) può deformare la pronuncia, come mai ha deformato solo la voce di Pino Insegno e della doppiatrice di Galadriel, ma non quella del doppiatore di Sam?

Nel primo film della trilogia il nome “Frodo” viene pronunciato quattro volte a distanza di breve tempo, ma due doppiatori dicono “Prodo” mentre uno dice “Frodo” come sarebbe spiegabile se non con un errore del doppiaggio???

Inoltre anche ipotizzando che la spiegazione data da Vairano sia vera, vuol dire che alla fine del mixaggio nessuno si è accorto che la pronuncia veniva “storpiata” per ben tre volte di fila… e hanno lasciato comunque le cose come stavano, senza correggerle.

Vista la reazione di Vairano ho preferito sorvolare e lasciare andare i doppiatori alla conferenza che ci sarebbe stata poco dopo.
Durante la conferenza Vairano disse più o meno le stesse battute fatte anche durante la conferenza di Brescia: chiese al pubblico se lui assomigliava a Gollum, per sentirsi rispondere di no, poi disse che in realtà Gollum aveva più capelli, strappando così sorrisi e applausi. Poi si cimentò in interpretazioni a richiesta di spezzoni del film davvero ben recitati, peccato che nel cantare la canzoncina di Gollum ha fatto un errore, lo stesso fatto durante la conferenza di Brescia:
“Che bello stagno, per fare un bagno, polposo siiii… se mi riesce poi prendo un pesce, polposo siiii.”
Ma nel film originale lo stagno non era “PESCOSO” ?. Fortunatamente almeno questo errore è limitato alle registrazioni delle conferenze di Brescia e di Perugia e non è presente nel film.
Alla fine della conferenza Vairano ringrazia tutti, ma prima di andarsene mi guarda tra il pubblico e decide di tirarmi una frecciatina, dicendo che nonostante il suo impegno e la sua passione c’è sempre qualcuno pronto a dire cattiverie.
(Però grazie alla mia “cattiveria” nei film successivi Pino Insegno ha pronunciato “Frodo” in modo impeccabile e ben scandito.)
Un po’ mi dispiace che Vairano si sia offeso, non volevo sminuire il suo lavoro o il suo impegno, ma d’altra parte l’audio era già inciso su tutti i dvd, quindi perché ostinarsi a negare l’evidenza o offendere dicendo di lavarmi le orecchie?
Il doppiatore di Legolas per esempio l’ha presa con più filosofia: ha detto che la cosa gli sembrava strana, ma che una volta a casa sarebbe andato a controllare. Il mio fumetto inerente a questa vicenda racconta fatti realmente accaduti, l’unica parte inventata è il finale dove Vairano viene messo alle strette da quelli delle Iene show che lo invitano al cinema per fargli risentire il doppiaggio e la pronuncia … ho voluto ironizzare un po’ per sdrammatizzare la situazione.

DANIELA: Quali altri errori al doppiaggio ha rilevato ?

VIME: Oltre a quelli segnalati sul mio sito, ce ne sono moltissimi altri e per segnalarli tutti ci vorrebbe un volumetto, alcuni sono piuttosto gravi e grossolani, altri solamente variazioni di pronuncia di luoghi o nomi di personaggi, ma elencarli tutti sarebbe un’impresa.
Io mi sono limitato a riportare quelli che ho scoperto personalmente, ma basta una ricerca su internet con “errori doppiaggio signore degli anelli” per trovarne moltissimi altri… Alcuni siti hanno addirittura una lista di errori del doppiaggio dove è possibile votare l’errore più ridicolo. Mentre su “bloopers.it” si possono trovare sia errori di doppiaggio che di sceneggiatura. (anche di altri film)
Il problema è che Il Signore degli Anelli è un romanzo davvero troppo complicato e pensare di fare un doppiaggio perfetto era impossibile già in partenza. Tolkien era uno scrittore piuttosto preciso e pignolo e per catalogare tutte le terre e i nomi dei personaggi ha scritto addirittura un libro a parte.
Lo stesso romanzo tradotto in italiano, ad ogni edizione ha subito alcune modifiche… ma fare una correzione ad un libro è sicuramente molto più semplice e meno dispendioso che rimettere insieme tutti i doppiatori e sistemare le frasi sbagliate di un film.
Penso che sia questo il problema, un film viene fatto per la grande massa… e mettersi a correggere il doppiaggio per qualche pignolo appassionato non ne vale la pena. Nel film stesso ci sono moltissimi bloopers che il regista Peter Jackson non ha corretto proprio per questione di costi.
Certo che se gli errori sono molto gravi, converrebbe fare come la Lucasfilm che li sistema prima dell’uscita dei dvd.
Faccio una piccola parentesi per ricordare che questa storia di “Prodo” risale ormai al 2003 e nell’arco di tre anni molte persone hanno letto della mia vicenda e visto il fumetto… qualcuno di loro mi ha scritto adirato, dicendo che io non dovevo permettermi di “prendere in giro” Vairano… altri hanno trovato la mia storia divertente e quando hanno partecipato alla “maratona” dei tre film (al cinema) mi hanno confermato che in effetti sembra proprio che Pino Insegno dica “Prodo”… una ragazza addirittura ha segnalato la mia esperienza nella sua tesi per il doppiaggio… e quando pensavo che le acque si fossero calmate… ecco l’intervista di SuperEva!

DANIELA: Caro Stefano la ringraziamo invece del racconto argomentato con civiltà e con l’intento solamente di capire l’origine di un possibile errore al doppiaggio e vogliamo comunque sottolineare che con questa intervista non si vuole assolutamente mettere in dubbio la capacità o la professionalità degli artisti citati che stimiamo comunque a prescindere da possibili errori umani o meno … Tra le sue passioni il già citato Signore degli anelli ma anche Star Wars … sempre con sue personali rivisitazioni , sempre in chiave fumettistica , molto divertenti e ben fatte … cosa ci può raccontare in merito? Quali altri fumetti ha in cantiere per il sito? Cosa pensa del doppiaggio italiano in “Guerre Stellari”? Quali attori doppiatori a suo avviso aderiscono meglio a questi personaggi estremamente fantasiosi che la cinematografia americana ci propone?

VIME: Sono sempre stato un fan della saga di Star Wars, la mia passione per il disegno e le mie vignette umoristiche mi hanno fatto conoscere alcuni amici che gestivano un fans club di Guerre Stellari, quindi le mie prime vignette sono state pubblicate su riviste amatoriali… poi col passare del tempo ho iniziato pubblicarle su delle raccolte… e infine con l’avvento di internet ho messo tutto sul mio sito personale.
Si può notare anche una certa differenza tra le vignette della vecchia trilogia, realizzate solo in bianco e nero e quelle della nuova trilogia colorate in computer grafica.
Del doppiaggio di Star Wars penso che sia un gran casino. Già nel 1977 il direttore del doppiaggio aveva trasformato la “Death Star” nella “Morte Nera”… “R2-D2” era diventato “C1-P8”… “Darth Vader” era diventato “Darth Fener” la “Guerra dei cloni” era diventata la “Guerra dei Quoti” e così via per tutti gli altri nomi a cui ormai siamo abituati in Italia.
Con la nuova trilogia, il primo sbaglio è stato di non avere gli stessi doppiatori della vecchia trilogia (che poi si trattava solo di riprendere la voce dell’Imperatore) e il secondo sbaglio è stato di fare tre film con doppiatori che cambiavano in continuazione… così abbiamo un Imperatore che nel primo film ha una voce diversa dalla trilogia classica… nel secondo film un’altra voce ancora… e nel terzo film (cambiando nuovamente la direzione del doppiaggio) ha la voce di Vairano… Quindi, un solo personaggio con quattro voci diverse.
Per fortuna che Alvise Battain negli anni ‘80 era stato giudicato la miglior voce dell’Imperatore, persino migliore dell’originale… costava così tanto contattarlo per fargli dire quattro frasi???
Inoltre, nella nuova trilogia i nomi dei droidi sono quelli originali americani e non quelli della vecchia trilogia in versione italiana, così si crea solo confusione… mi è capitato di andare al cinema e sentire quelli seduti dietro di me che dicevano: “Guarda quel robottino è uguale a C1-P8”
Fortunatamente Vairano ha avuto l’idea di dare una sistemata (parziale) a questo casino e in Episodio III “Darh Vader” è stato chiamato ancora “Darth Fener” come nella vecchia trilogia, creando così una certa continuità. (e riprendendo tra l’altro la sua voce originale)
Vairano ha fatto alcune cose giuste come direttore del doppiaggio di Episodio III, ma conosco degli amici che non la pensano alla stessa maniera… Qualcuno pensa che il titolo giusto per Episodio III era: EPISODIO III: LA VENDETTA DEI RACCOMANDATI!
Personalmente non è che mi importi molto…è normale che il direttore del doppiaggio faccia lavorare chi vuole… però ci sono alcune cose che anche se “ufficializzate” dalla Lucasfilm sembrano abbastanza illogiche, come per esempio la voce dell’Imperatore che in Episodio II e nei cartoni animati delle “Clone Wars” era di Carlo Reali è stata cambiata nuovamente in Episodio III con la voce dello stesso Vairano… oppure la voce del Conte Dooku che cambia per due frasi, solo perché era anche nella trilogia del Signore degli Anelli.
Com’è possibile che a quelli della Lucasfilm per un film vada bene un doppiatore e poi per il film successivo non vada più bene??? Mi sembra che la domanda che si pongono i miei amici non sia poi così illogica.
Secondo me non bisognerebbe mai parlare di “doppiaggio” ma solo di “Adattamento” ai dialoghi.

DANIELA: A quale suo disegno resta più legato? Attualmente sta disegnando qualche altro soggetto? Da cosa trae ispirazione quando disegna e inoltre le chiediamo : si ispira a qualche grande artista del passato o vignettista attuale?

VIME: Non penso di avere un soggetto a cui sono particolarmente legato, ogni volta disegno qualcosa di nuovo che si tratti di un fumetto o di un’illustrazione.
Attualmente sto realizzando alcuni disegni per manifesti e ritrovi che si svolgeranno a settembre, inoltre mi occupo anche di ricerche storico-artistiche che vengono sempre accompagnate con schemi e disegni illustrativi.
L’ispirazione per i miei fumetti la prendo quasi sempre da storie reali, fatti capitati veramente che mi diverto a riproporre in chiave fumettistica… ogni tanto qualcuno mi scrive per sapere sono storie vere o se me le invento… ma purtroppo a volte la realtà supera la fantasia.
No, non seguo nessun grande artista del passato, penso che ognuno ha il suo stile e il suo modo di esprimersi perciò cercare di imitare qualcuno può essere molto controproducente, perché poi si rischia di non essere mai soddisfatti del risultato raggiunto.
Come vignettista invece, trovo particolarmente divertenti le parodie di Stefano Disegni pubblicate su Ciak. In una sola pagina riesce a mettere a nudo tutte le assurdità dei film di recente uscita… anzi, a volte non deve nemmeno faticare a fare la parodia; basta che descrive il film così com’è.
Seguendo il suo esempio ho realizzato la parodia di King Kong (che potete trovare sul mio sito) in questa parodia non ho dovuto inventare nulla, perché quello che c’è disegnato succede veramente nel film… solo che nel film viene preso sul serio, mentre nella parodia c’è modo di ragionare sulle assurdità della sceneggiatura.

DANIELA: La ringraziamo per la sua grande disponibilità e infine domandiamo , se vorrà , di svelarci qualche nuovo suo imminente progetto.

VIME: Nuovi fumetti per il sito ne ho in mente parecchi, peccato che posso realizzarli solo quando il tempo e il lavoro (quello vero) me lo permettono.
Prima vorrei concludere la saga di mr.P ispirata (purtroppo per me) a storie vere… poi mi piacerebbe fare dei fumetti su alcuni strani professori che mi sono capitati durante miei anni scolastici.
Sono sicuro che qualsiasi studente, su una media di dieci professori (o dieci colleghi di lavoro) ne avrà avuto almeno uno un po’ particolare… e dalle elementari fino all’università, potrebbe uscire un blog piuttosto divertente. Questo esperimento può farlo chiunque, anche se non è capace di disegnare, basta aprire un blog o un sito personale e descrivere le varie vicende come se fossero un breve romanzo. (magari cambiando leggermente i nomi dei protagonisti)
Ok, siamo arrivati alla fine dell’intervista. Se state leggendo anche queste righe… voglio sperare che non vi siate annoiati e che vorrete fare anche una visitina al mio sito.
Grazie a Daniela Sgambelluri e a SuperEva per l’intervista.