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Intervista esclusiva a Pivio e Aldo De Scalzi (Prima parte)

" ... E' francamente difficile spiegare qual è la "magia" che sta dietro la creazione di una colonna sonora. A volte lo spunto iniziale può arrivare da un suono che è già presente nel film, a volte è la caratterizzazione territoriale che ti porta ad essere (o non esser affatto) vicino alla tradizione sonora del paese in cui si svolge la storia, certo è che i risultati migliori si ottengono quando il percorso musicale intrapreso riesce a rappresentare elementi drammaturgicamente rilevanti e non espressi da tutte le altre componenti del film. E' anche vero comunque che sia possibile trovare notevoli colonne sonore a fronte di film molto deboli, ma in questo caso la forza del film trascina, quasi automaticamente, il risultato finale del commento sonoro ... tra le novità che abbiamo già realizzato voglio segnalare due film: "Il mercante di pietre" di Renzo Martunelli (con H. Keitel, M. Abraham, J. Molla e A. March), storia di un cristiano convertito all'Islam e che entra a far parte di una cellula terroristica; e "La mano de Dios"" di Marco Risi (con M.Leonardi) sulla vita di Diego Armando Maradona, film immaginifico e toccante al tempo stesso ... Il cinema italiano si sta risvegliando dal coma. Ne sono convinto. Nonostante i mezzi della nostra "piccolissima" industria cinematografica. C'è molta voglia di storie importanti ed anche visivamente stiamo finalmente abbandonando il percorso "minimalista" degli anni passati. Certo, è fondamentale che anche lo Stato riprenda ad investire seriamente nella nostra cultura , che , volenti o nolenti, è ancora una delle poche frecce che abbiamo per far apprezzare il nostro paese. Relativamente ai doppiatori, pur avendo tendenzialmente un approccio mentale che tende a difendere il prodotto in lingua originale, riconosco che i doppiatori italiani sono decisamente notevoli e riescono generalmente a mantenere (e in alcuni casi addirittura a migliorare) le performances originali. Ne conosco personalmente molti, tutti notevoli ... "1200°" , il CD , la nuova colonna sonora firmata da Pivio & Aldo De Scalzi per il film omonimo diretto da Dominique Othenin-Girard ... "

PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA REALIZZATA A PIVIO

DANIELA: Pivio e Aldo De Scalzi, sicuramente tra i musicisti italiani più stimati in fatto di soundtrack e quindi per noi di superEva è un vero piacere poter realizzare questa intervista. Pivio, ci racconta come siete nati artisticamente e come vi siete avvicinati alla cinematografia e all’affascinante mondo delle colonne sonore?

PIVIO: Innanzitutto (tanto per sfatare un mito, ammesso che lo sia): non siamo fratelli, nessuna parentela se non quella che nasce da una fortissima amicizia. Questo tanto per chiarire un frequente fraintendimento. Peraltro, Aldo De Scalzi ha in effetti un fratello artisticamente rilevante (Vittorio) che è il fondatore dei “New trolls”, mentre il mio vero fratello, Stefano, ormai si sta dedicando alle attività ingegneristiche. Genova è la nostra città natale, ed è sicuramente un punto di riferimento costante nella nostra attività artistica. Qui ci siamo conosciuti e qui continuiamo a registrare i nostri lavori.
Verso la fine degli anni settanta Aldo militava in un gruppo dell’area progressive-canterburiana, i Picchio dal pozzo con i quali ha realizzato vari album, mentre io mi “agitavo” nel gruppo new wave Scortilla in veste di cantante e tastierista. All’epoca quasi tutte le realtà musicali genovesi si ritrovavano a registrare i propri prodotti allo storico Studio G , che era lo studio dei News Trolls (e quindi anche di Aldo). Lì è nato tutto. Poi dopo un lungo periodo di pausa a cavallo della fine degli anni ‘80 ed inizio ‘90 durante il quale le nostre strade si sono divise (Aldo ha fatto il produttore musicale ed io mi sono dapprima laureato in Ingegneria Elettronica per poi dedicarmi ad una lunga carriera manageriale), ci siamo ritrovati decidendo di realizzare un disco insieme (Maccaia) per una piccola etichetta indipendente. Dopo 4 anni di blanda attività abbiamo posto le basi per la creazione del nostro successivo progetto musicale che avremmo chiamato Trancendental, gioco di parole che fa riferimento ai concetti di trance e trascendente. Si arriva così al 1995, anno d’uscita del CD Deposizione che sigla l’inizio vero e proprio della nostra stretta e continuativa collaborazione artistica. Poi, quasi per caso, è arrivata l’occasione di collaborare ad un film agli inizi del 1996 con “Hamam – il bagno turco”. Era uscito da poco “Deposizione” in cui sono presenti continui riferimenti musicali all’area mediterranea (ed in particolare a quella turca). Una copia di quest’album è arrivata per vie traverse alle orecchie di Marco Risi e Francesca D’Aloja, rispettivamente produttore ed attrice protagonista del film. Da lì il contatto col regista Ferzan Ozpetek, che non conoscevo nonostante abitassi di fronte a casa sua (!?!). Il resto è avvenuto molto naturalmente …

DANIELA: Ricordo con gioia un seminario, ormai di qualche anno fa, tenutosi al Palazzo Ducale di Genova , dedicato ai vari mestieri del cinema. La lezione sull’importanza della colonna sonora fu proprio curata da voi. Colgo l’occasione per ringraziarvi perchè fu veramente una giornata molto interessante e istruttiva. Molto spesso l’artista ha bisogno di essere ispirato , ama improvvisare … quali difficoltà possono sorgere per un musicista quando gli viene commissionato un lavoro che deve avere determinate caratteristiche, dove non è possibile lasciar spazio all’improvvisazione? Risulta un lavoro più complicato oppure un professionista deve comunque abilmente superare anche questa circostanza più o meno comune ?

PIVIO: Aldo ed io ci siamo implicitamente posti un limite fondamentale: affrontare solo film che ci permettano di dare un nostro apporto artistico e creativo alla storia. Partendo da questo presupposto, ma essendo anche ben consapevoli che qualunque film (dal più “alto” al più “basso”), il nostro contributo è subordinato ad una direzione che viene concordata col regista (e qualche volta anche col produttore e col montatore), il problema di presunti vincoli musicali non si pone più. Una volta scelte le linee guida iniziali, abbiamo sempre cercato di mantenere un atteggiamento coerente.

DANIELA: Come nasce una colonna sonora di un film ? Quanto è importante la musica in un film? Spesso e volentieri “dietro” ad un grande film c’è sempre una importante colonna sonora … i due aspetti sembrano quasi viaggiare di pari passo … non ho ricordo di grandi film scevri da importanti musiche …

PIVIO: E’ francamente difficile spiegare qual è la “magia” che sta dietro la creazione di una colonna sonora. A volte lo spunto iniziale può arrivare da un suono che è già presente nel film, a volte è la caratterizzazione territoriale che ti porta ad essere (o non esser affatto) vicino alla tradizione sonora del paese in cui si svolge la storia, certo è che i risultati migliori si ottengono quando il percorso musicale intrapreso riesce a rappresentare elementi drammaturgicamente rilevanti e non espressi da tutte le altre componenti del film. E’ anche vero comunque che sia possibile trovare notevoli colonne sonore a fronte di film molto deboli, ma in questo caso la forza del film trascina, quasi automaticamente, il risultato finale del commento sonoro.

DANIELA: Ha avuto un modello , un compositore al quale si è ispirato?
Quale film , del quale non avete curato la colonna sonora, avreste voluto musicare e perchè ? Ad un aspirante compositore con la voglia di scrivere musica per il cinema quale strada consiglia di intraprendere? Iniziare a cimentarsi con cortometraggi realizzati da Filmaker potrebbe essere un inizio?

PIVIO: Non credo di avere un modello a cui mi ispiro, ma è altrettanto vero che sono fortemente influenzato nei miei lavori da tutto quanto ho avuto modo di ascoltare da quando ero piccolo fino ad adesso, e non ti nascondo che sono molto curioso: ascolto di tutto, dalla musica classica al death-metal (lo stesso vale per Aldo). Questi continui “sbalestramenti” sonori fanno sì che che quando affrontiamo un film, cerchiamo di non preluderci alcuna possibile soluzione. Per ciò che riguarda i film che avremmo voluto musicare, la lista è enorme !!! Ma per limitare le scelte, non mi dispiacerebbe affrontare un film d’animazione (cosa che non abbiamo ancora fatto). E per ciò che riguarda eventuali consigli per gli esordienti, l’unico vero consiglio che posso dare è: “Non ascoltate i consigli degli altri e fate di testa vostra (piaciuto il paradosso ?). Ogni modo è buono per fare esperienza e non è detto che sia necessario affrontare un vero film a fronte di una collaudata gavetta … e poi c’è sempre il fattore C. (o se preferite il fattore Fortuna … )

DANIELA: Leggiamo nella sezione news del vostro bellissimo sito , che consigliamo di visitare “pivioealdodescalzi.com” (link attivo tra i correlati) , che è in uscita “il CD “1200°”, la nuova colonna sonora firmata da Pivio & Aldo De Scalzi per il film omonimo diretto da Dominique Othenin-Girard. Storia drammatica, profondamente ispirata ad alcuni tra i più gravi incidenti verificatisi all’interno di tunnel automobilistici. IL CD esce su etichetta Image Music ed è distribuito dalla Edel.” Cosa ci può raccontare di questo nuovo lavoro?

PIVIO: Si tratta di un film nato per la televisione ma che ha un impianto decisamente cinematografico. Non è escluso che lo si possa vedere prossimamente sui nostri teleschermi. Si tratta di una drammatica storia che prende spunto da un grosso incidente all’interno di un tunnel, e da qui si dipanerà la ricerca dei colpevoli di tale disgrazia, ricerca che porterà a risultati imprevedibili. Non voglio aggiungere altro perché la componente “gialla” nel film è molto rilevante e quindi rischio di togliere suspence alla storia. Comunque il risultato sonoro del nostro lavoro è, a mio avviso, uno dei più interessanti tra quelli da noi affrontati finora. E’ costata molta fatica e molti mesi di lavorazione, anche per le differenti necessità emerse da parte delle varie produzioni (si tratta di una coproduzione tedesco-austriaco-italiana) ma credo ne sia valsa la pena, anche per il continuo contributo emozionale del regista Othenin-Girard.

DANIELA: Nella colonna sonora del film “La fiamma sul ghiaccio” diretto da Umberto Marino, è presente il brano “The flame on the ice” scritto da Aldo De Scalzi e Pivio e cantato da Pivio stesso. Pivio, quale tipo di emozione e sensazione ha provato nel prestare la propria voce al film , in qualità di cantante?

PIVIO: Come dicevo all’inizio dell’intervista, non è la prima volta che mi ritrovo a fare il cantante. Anzi ci tengo a segnalare (è il momento dello spot pubblicitario, eh, eh …) che sul già citato nostro sito è ancora possibile trovare un disco a solo mio nome (anche se Aldo è presente in quasi tutti i brani, sia in veste di musicista sia come compositore) dal titolo “Stupid world”, dove sostanzialmente faccio il cantante. E prossimamente faremo uscire per la nostra etichetta “I dischi dell’espleta” un CD+DVD della mia attività con la mia vecchia band new wave, gli Scortilla.

DANIELA: Avete ottenuto con merito tanti premi e tanti riconoscimenti per le vostre preziose opere … tra i tanti lavori quali ama ricordare e per quale motivo ? Per la Filmografia citiamo : “Hamam - Il bagno turco”, “Viola bacia tutti” , “Harem Suare” , “Distretto di polizia” …

PIVIO: “Ogni scarafone è bello a mamma soia” (mi scuso anticipatamente per il mio pessimo napoletano): non me la sento di scegliere un film in particolare. Sono realmente legato a tutto quello che abbiamo combinato fino ad ora, nel bene e nel male. I nostri lavori rappresentano parte della nostra vita ed in quanto tali …

DANIELA: Cosa sogna ancora , artisticamente parlando , Pivio ?

PIVIO: Bhè, anche se ad oggi abbiamo collaborato alla realizzazione di una cinquantina di film, abbiamo ancora tante cose da fare, non ultimo una più concreta collaborazione con gli artisti di oltre confine. Abbiamo sempre cercato di aprire le nostre menti ed i nostri interessi al di là delle possibili esperienze di casa nostra. La nostra musica lo racconta per noi, e credo che questo percorso non sia affatto concluso, anzi !

DANIELA: A suo giudizio che fase sta attraversando il cinema italiano e il doppiaggio? Che emozioni le trasmettono le voci italiane del cinema , qualcuna la emoziona più di altre ?

PIVIO: Il cinema italiano si sta risvegliando dal coma. Ne sono convinto. Nonostante i mezzi della nostra “piccolissima” industria cinematografica. C’è molta voglia di storie importanti ed anche visivamente stiamo finalmente abbandonando il percorso “minimalista” degli anni passati. Certo, è fondamentale che anche lo Stato riprenda ad investire seriamente nella nostra cultura, che, volenti o nolenti, è ancora una delle poche frecce che abbiamo per far apprezzare il nostro paese. Relativamente ai doppiatori, pur avendo tendenzialmente un approccio mentale che tende a difendere il prodotto in lingua originale, riconosco che i doppiatori italiani sono decisamente notevoli e riescono generalmente a mantenere (e in alcuni casi addirittura a migliorare) le performances originali. Ne conosco personalmente molti, tutti notevoli.

DANIELA: La ringraziamo per la sua grande disponibilità e infine le chiediamo , se vorrà , di svelarci qualche nuovo futuro progetto e di lasciare un simpatico messaggio a tutte le persone sparse per la rete che seguono artisticamente e stimano sia lei sia Aldo De Scalzi.

PIVIO: Il mio personalissimo prossimo progetto è andare in VACANZA !!! Comunque tra i lavori che abbiamo già realizzato voglio segnalare due film, molto diversi, ma notevoli entrambi: “Il mercante di pietre” di Renzo Martunelli (con H. Keitel, M. Abraham, J. Molla e A. March), storia di un cristiano convertito all’Islam e che entra a far parte di una cellula terroristica; e “La mano de Dios”" di Marco Risi (con M.Leonardi) sulla vita di Diego Armando Maradona, film immaginifico e toccante al tempo stesso. Buona visione, buon ascolto e buone vacanze. Pivio

( Nella foto in alto la copertina del nuovo CD “1200°”, la nuova colonna sonora firmata da Pivio & Aldo De Scalzi per il film omonimo diretto da Dominique Othenin-Girard )