Questo sito contribuisce alla audience di

Intervista a Roberto Mingozzi - Titolare della Beta Cygni

" ... parseScript è stato inizialmente sviluppato su richiesta di un mio amico che collabora con una cooperativa di doppiatori torinese. Il loro problema, che credo comune a molti studi di doppiaggio, era lo spreco di tempo e di risorse dovuto all'analisi manuale dei copioni per contare le righe assegnate ad ogni personaggio (e , di conseguenza, ai loro attori in fase di doppiaggio)... il programma è in grado di analizzare il copione e generare il piano di lavoro in un tempo che va dai 10 ai 20 secondi ... Attualmente abbiamo allo studio la realizzazione di un altro programma che, partendo dai piani di lavoro predisposti da parseScript, ne analizzi i contenuti e generi dei turni ottimizzati in sala di doppiaggio ... la nostra scuola di doppiaggio è in assoluto la migliore del mondo. Per lavoro mi sono trovato molte volte all'estero a vedere i programmi televisivi delle stazioni locali, in albergo, film inclusi. Le posso assicurare che nella maggior parte dei casi il doppiaggio locale è , se va bene , ridicolo: pochi doppiatori che, senza alcuna inflessione di voce, si limitano a "parlare" la traduzione delle battute che continuano a sentirsi in sottofondo ... "

DANIELA: Roberto, sul sito “bcygni.com” ( link attivo tra i correlati all’intervista )
proponete “parseScript” uno strumento di supporto all’attività dell’Adattatore e del personale di segreteria degli studi di doppiaggio. Ci vuol parlare di come è nata questa idea, del motivo per il quale gli adattori dovrebbero adottare tale programma e dei relativi costi?

ROBERTO: Il prodotto è stato inizialmente sviluppato su richiesta di un mio amico che collabora con una cooperativa di doppiatori torinese. Il loro problema, che credo comune a molti studi di doppiaggio, era lo spreco di tempo e di risorse dovuto all’analisi manuale dei copioni per contare le righe assegnate ad ogni personaggio (e , di conseguenza , ai loro attori in fase di doppiaggio).
Ci siamo incontrati un paio di volte per stabilire quale fosse il metodo meno invasivo per approcciare il problema; per meno invasivo intendo che non obbligasse gli adattatori e lo studio stesso a stravolgere il modo di redigere i copioni.
Credo che siamo riusciti a trovare un ottimo compromesso tra la “rigidità” dello strumento informatico e la necessità di scrivere il copione senza troppe restrizioni.
Anzi … nello sviluppare il programa abbiamo anche fatto in modo di riconoscere quelli che possono essere i più ricorrenti errori di battitura, correggendoli automaticamente e richiedendo, quindi, pochissimi interventi in fase di analisi dello script.
Per non dilungarmi troppo, in poche parole il programma è in grado di analizzare il copione e generare il piano di lavoro in un tempo che va dai 10 ai 20 secondi; se il copione è scritto bene non è necessario intervenire mai per risolvere situazioni di dubbio interpretazione.
Sul perché dovrebbe essere utilizzato … beh, ma pare che la domanda si risponda da sè: passare da una mezz’ora / tre quarti d’ora di lavoro manuale (stimando il tempo impiegato per difetto) a 10 secondi vuol dire risparmiare tempo, tanto tempo, e risparmiarsi un lavoro a dir poco noioso.
La politica di prezzi è molto onesta, a parer mio: ogni studio può utilizzare il programma su quanti computer vuole (purché di proprietà dell’azienda … leggi: senza regalarlo ad altri) per soli 1000 euro.

DANIELA: Avete altri progetti in mente per migliorare e sveltire , tecnicamente parlando , i vari mestieri del doppiaggio?

ROBERTO: Sì. Attualmente abbiamo allo studio la realizzazione di un altro programma che, partendo dai piani di lavoro predisposti da parseScript, ne analizzi i contenuti e generi dei turni ottimizzati in sala di doppiaggio. L’obiettivo finale è quello di ottimizzare al massimo la presenza in studio di ogni attore, predisponendo dei turni che si avvicinino il più possibile all’utilizzo al 100% del tempo di presenza in sala, senza sfridi o tempi morti.

DANIELA: Possiamo chiederle una sua personale opinione sul doppiaggio italiano attuale e su eventuali sue preferenze ?

ROBERTO: Non credo di dire una cosa nuova affermando che la nostra scuola di doppiaggio è in assoluto la migliore del mondo. Per lavoro mi sono trovato molte volte all’estero a vedere i programmi televisivi delle stazioni locali, in albergo, film inclusi. Le posso assicurare che nella maggior parte dei casi il doppiaggio locale è , se va bene , ridicolo: pochi doppiatori che, senza alcuna inflessione di voce, si limitano a “parlare” la traduzione delle battute che continuano a sentirsi in sottofondo. Un risultato poco piacevole, nel complesso. La situazione peggiore l’ho riscontrata nel doppiaggio in russia: molte volte, nei film meno di cassetta, ho sentito un singolo doppiatore fare parti maschili e femminili, indistintamente senza inflessioni, calore o colore.
Volendo per forza trovare un aspetto da criticare si potrebbe dire che l’ottimo doppiaggio italiano ha contribuito a rendere poco predisposti gli italiani alle lingue straniere: parlando anni fa con una collega belga, alla mia domanda sul perché in Belgio fossero quasi tutti in grado di parlare fluentemente quattro lingue la risposta fu: “Per forza, da noi tutti i film sono in lingua originale con i sottotitoli … impari un po’ anche se non vuoi” :-)

DANIELA: La ringraziamo per la sua disponibilità e infine le chiediamo: di cosa si sta occupando attualmente e quali altri progetti ha in cantiere a breve termine?

ROBERTO: Innanzitutto sono io che la ringrazio dell’opportunità che mi ha dato di parlare e promuovere i nostri prodotti nel suo spazio WEB.
Attualmente mi occupo a tempo pieno della mia azienda, che ho costituito all’inizio del 2006 (precedentemente ero dirigente in una società IBM e dirigevo una delle strutture di sviluppo software). Con Beta Cygni ho continuato ad occuparmi di quello che facevo prima: progettazione e sviluppo di soluzioni software, principalmente in campo bancario - dove ho un’esperienza di quasi 15 anni - ma non disdegno affatto (come ha visto con parseScript) affrontare problematiche “di nicchia” che possano garantirci anche un po’ di divertimento, affrontando nuovi campi di applicazione per le nostre competenze applicative e tecnologiche.
Un’altra delle nostre attività è la realizzazione di siti WEB di stampo prettamente Business: pochi fronzoli, immagine professionale, navigazione semplice e infrastruttura solida e sicura.
Un carissimo saluto a lei e a tutti gli appassionati che frequentano i suoi spazi online.