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E' morto Cesare Barbetti

Dopo Gianfranco Bellini è venuta a mancare un'altra colonna storica del doppiaggio italiano: Cesare Barbetti. Articolo a cura di Marco Bonardelli


Cesare Barbetti si è spento stamattina all’età di 76 anni, pare in seguito a complicazioni per l’incidente in cui l’attore era stato ferito due mesi fa, mentre stava per recarsi alla cerimonia di premiazione Leggio d’Oro a Massa Carrara, dove avrebbe dovuto ricevere il premio alla carriera ritirato poi da Francesco Pannofino. Il collega ha poi consegnato il premio all’attore nell’ospedale di Lucca dov’egli era ricoverato.

Come Bellini, Barbetti era nato a Palermo da una famiglia di artisti (Carlo Barbetti, affermato attore di operetta, e Esther Wilson, ballerina e coreografa) e aveva cominciato a recitare all’età di quattro anni ne “Il cappello a tre punte” di Mario Camerini, nel ruolo del figlio di Eduardo De Filippo.

Nel 1935 esordì dietro al leggio prestando voce al figlio di Frankenstein nel celeberrimo film di James Whale dedicato allo storico personaggio letterario di Mary Shelley.

Nel corso della sua carriera Barbetti ha prestato voce a Robert Redford in tutti i film dell’attore, Anthony Hopkins in “The Elephant Man” di David Lynch e “Dracula” di Francis Ford Coppola (con Dario Penne, abituale voce di Hopkins, che doppiava Gary Oldman), Rutger Hauer in “The Hitcher - La lunga strada della paura” e ad altre star hollywoodiane del calibro di Warren Beatty, Steve McQueen, Robert Duvall, Dean Jones, Kevin Kline e Steve Martin in alcune significative interpretazioni.

In televisione, dove è apparso in un paio di sceneggiati, Barbetti è rimasto nel cuore di molti appassionati per aver prestato voce a Roger Moore nella serie “Attenti a quei due” (con Tony Curtis doppiato da Pino Locchi) e a David Soul nei panni del detective Ken Hutchinson nel telefilm di culto “Starsky & Hutch”, dove era affiancato da Manlio De Angelis in qualità di doppiatore di Paul Michael Graser-David Starsky.

I due attori sono tornati a doppiare Starsky e Hutch quando due anni fa Soul e Graser fecero un cameo nella scena finale del remake in chiave comica della serie, interpretato da Ben Stiller e Owen Wilson con le voci di Vittorio Guerrieri e Massimo De Ambrosis.

Questo incontro generazionale, dovuto alla scelta del direttore di doppiaggio del film Alessandro Rossi, è stato celebrato nel corso dell’edizione 2004 del Festival del Doppiaggio Voci nell’Ombra.

Gerardo Di Cola ha dedicato a Barbetti una biografia all’interno del suo libro fondamentale “Le voci del tempo perduto”.

Noi di superEva porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia.

Articolo a cura di MARCO BONARDELLI