
DANIELA: Fabrizio, navigando sul suo bellissimo sito “fabriziopucci.com”, che consigliamo vivamente di visitare, è presente una sezione ricca di tante foto sia di lavoro , sia dei personaggi doppiati, sia immagini di vita comune. Ci appare come una persona dinamica, che ama viaggiare e il contatto con la natura , che ama stare con gli amici più fidati e andare a cavallo, in moto … cos’altro ci può raccontare di lei, lasciando per un attimo da parte l’artista … quali idee, fantasie, progetti la attendono in futuro, nel rispetto nella sua privacy ovviamente?
FABRIZIO: Credo che la mia vita sia già abbastanza piena , tra lavoro, figlie (ne ho due, stupende, una di 2 anni e una di 8), cavallo, moto … per imbarcarmi in nuovi impegni. Per il momento l’unico progetto reale è quello di viaggiare il più possibile, altra mia passione, e riuscire a fare una bella vacanza in barca a vela.
DANIELA: Tutti la conosciamo come stimatissimo attore doppiatore ma non dimentichiamoci che lei ha fatto anche molto teatro. Quali rappresentazioni ricorda con più gioia? Inoltre si è cimentato anche con la regia teatrale, che esperienza è stata? Le piacerebbe pensare ad un futuro come regista?
FABRIZIO: Credo che lo spettacolo che mi è rimasto di più nel cuore sia “La dodicesima notte” per la regia di Aldo Trionfo, recitato a Verona nel teatro romano, in compagnia di grandissimi interpreti quali Glauco Mauri, Pino Micol, Aldo Reggiani, Nino Castelnuovo. Era veramente una compagnia “monstre” e uno spettacolo straordinario. La regia di “Dado” , come chiamavamo affettuosamente Trionfo, era come sempre geniale, e io sono rimasto legato a lui per molti altri lavori. Fare la regia teatrale è stata per me un’esperienza molto interessante, ma ritengo che oggi come oggi, il teatro sia in gravissima crisi, e quindi è necessario essere ricchi di famiglia per poterlo fare … cosa che io purtroppo non sono.
DANIELA: Lei si occupa anche di direzione del doppiaggio, ricordiamo “Affliction”, “Buffy”… e di adattamento dei dialoghi italiani citiamo “Sabrina, vita da strega”, “Una mamma per amica” ect. Spesso, nelle nostre interviste, emerge il fatto che essere doppiatore faciliti un eventuale impiego come adattatore dei dialoghi italiani , è d’accordo?
FABRIZIO: Sono assolutamente d’accordo. Anzi, ritengo che sia indispensabile un passato da doppiatore per intraprendere l’attività di adattatore, e a maggior ragione di direttore.
DANIELA: Nel caso ce ne fosse bisogno quali migliorie sarebbero necessarie per migliorare il mondo del doppiaggio. Cosa ostacola una eventuale evoluzione?
FABRIZIO: Ritengo che sarebbe necessario tornare a quella ricerca della qualità, che ha fatto del nostro doppiaggio il migliore del mondo. Oggi purtroppo, l’elemento principe di un lavoro, è che costi poco, e questo ha inevitabilmente aumentato i ritmi di lavorazione e quindi ovviamente abbassato la qualità del prodotto.
DANIELA: Ipotizzando trasmissioni televisive dedicate ai doppiatori e a tutti i mestieri del doppiaggio ancora più in ombra ( fonico, assistente, fonico di mix , dialoghista … ), nella puntata dedicata a Fabrizio Pucci cosa vorrebbe emergesse di lei come artista e come uomo?
FABRIZIO: Di me come artista, sicuramente la dedizione e la passione che mi lega a questo lavoro. Io faccio parte di quella scuola di artisti che ritiene , come diceva Majerhold, grande regista russo, che se a questo lavoro non hai dato tutto, non gli hai dato niente. Come uomo vorrei semplicemente essere ritratto esattamente come sono, con le mie passioni, i miei difetti, le persone a cui sono legato …
DANIELA: Quando si sente veramente libero di esprimere se stesso dovendo scegliere tra doppiaggio, teatro, fiction , cinema o altre forme d’arte alle quali lei eventualmente si dedica?
FABRIZIO: Amo molto quello che faccio, il doppiaggio. Il teatro, il cinema, la radio, la televisione sono stati importantissimi per la mia formazione artistica, ma oggi mi diverto ancora troppo a fare il doppiatore e il direttore. Il giorno che non sarà più così, penserò a cosa fare di diverso.
DANIELA: Il suo curriculum come attore doppiatore è chilometrico, ha doppiato attori come
Gabriel Byrne, Russell Crowe, David Thewlis e tantissimi altri. Quale attore pensa sia più affine al suo modo di recitare. Ha doppiato tanti telefilm , film d’animazione e cartoni animati. In che occasioni si è divertito maggiormente a prestare la sua voce? Ha dei colleghi con i quali si sente più in sintonia al doppiaggio o che stima particolarmente, indipendentemente dal lavoro, tra passato e presente?
FABRIZIO: L’attore che preferisco doppiare è sicuramente Hugh Jackman (Wolverine di X men, Van Halsing, Kate e Leopold…) perchè è quello che ritengo più affine al mio modo di recitare. Ma anche Russel Crowe mi ha dato grandi soddisfazioni. Tra i personaggi di cartoni animati sono molto legato a Baloo del Libro della Jungla. Nell’ambiente del doppiaggio ho molti amici, e farei torto a qualcuno se dimenticassi qualche nome. Io lavoro bene con tutti i bravi attori (e attrici, ovviamente), mentre il mio “mito” tra i doppiatori del passato è stato e resterà sempre Peppino Rinaldi, per me il più grande.
DANIELA: Molti suoi ammiratori spesso ci parlano di lei come una persona molto disponibile e che ama molto il contatto con i suoi ammiratori, citiamo ad esempio la cena organizzata a Roma in onore di alcuni doppiatori del telefilm “Buffy” con lei tra i protagonisti … cosa può aggiungere in merito?
FABRIZIO: Niente, semplicemente che è vero. Mi piace molto il contatto con la gente.
DANIELA: La ringraziamo per la sua disponibilità e gentilezza e infine le chiediamo, se vorrà, di anticiparci qualche novità, idea o ambizione inerente al suo lavoro e di lasciare un messaggio ai tantissimi suoi ammiratori sparsi per la rete che sappiamo seguirla quotidianamente, citiamo ad esempio il Fabrizio Pucci Fan club di Yahoo fondato e moderato con solerzia dalla brava Manuela.
FABRIZIO: Al momento sono impegnato nella direzione di una serie molto scabrosa che si chiama “Queer as Folk” dedicata al mondo omosessuale e un’altra che è “Related” che parla di quattro sorelle. Poi sto preparando la direzione di due film per il circuito, e ne sto doppiando come attore altri tre, di cui però al momento non posso parlare. Agli amici che seguono con interesse il doppiaggio non posso che dire grazie per la loro passione, che ci gratifica, in un mestiere che è molto faticoso e impegnativo ma di scarsissima visibilità. Un abbraccio a tutti.
(Nella foto in alto il bravissimo Fabrizio Pucci, allegata al presente articolo troverete anche una PhotoGallery con un’altra immagine di Fabrizio a cavallo. Immagini gentilmente concesse da Fabrizio stesso per questa pubblicazione)

Daniela Sgambelluri








