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Intervista a Oriana Mariotti

" ... La passione per il giornalismo è nata in me in epoca piuttosto remota…ed è stata preceduta dall’amore per la lettura e per tutto ciò che fosse Arte ed Espressione ... da bambina, durante una estate in campagna, una amica di mia madre mi prestò un libro di Oriana Fallaci…avevo solo 8 anni, ma lo lessi tutto d’un fiato, nell’arco di un intero pomeriggio. Da quel momento in poi scoprii il grosso dono che i libri possono farci, un regalo che purtroppo non tutti sanno apprezzare ... Il mio amore per la radio risale a quando ero adolescente ... ancora oggi la mia attività di speaker continua ... Un po’ come la lettura, la radio apre la strada all’immaginazione. In questo risiede la sua magia: ascolti delle voci, dei suoni, ed è la tua mente a dare un volto a quelle persone, a farti immaginare certe situazioni ... Riguardo al giornalismo ... posso dirti che la lettura, l’approfondimento, l’investigazione, mi hanno sempre affascinata - e di conseguenza l’approfondimento psicologico degli altri e di me stessa … - e quando ho avuto l’opportunità di lavorare in questo campo, ricercando la verità, informando (ed aiutando il prossimo), non me lo sono lasciata sfuggire! ... Non potrei non amare il mondo del doppiaggio. Innanzitutto per la sua utilità, in quanto permette a tutti di godere di opere -sia cinematografiche che televisive- che altrimenti non potrebbero essere comprese per problemi di lingua, e rimarrebbero appannaggio di una ristretta èlite. Ma il doppiaggio è soprattutto un’arte: modulare la voce, se necessario caratterizzare il personaggio o, al contrario, renderlo fedele all’attore che lo interpreta; l’attenzione posta alle pause, ai ritmi…E’ un lavoro molto impegnativo e nel quale, a mio parere, solo un buon attore o una buona attrice possono cimentarsi. I nostri doppiatori sono molto bravi; apprezzo particolarmente Luca Ward, Micaela Esdra, Paolo Capone, Simona Izzo, Riccardo Rossi, Marco Mete ... "

DANIELA: Ciao Oriana, ci racconti qualcosa di te? Il pubblico televisivo ligure ti conosce molto bene per la tua attività di speaker , giornalista e conduttrice del tg 7 presso una emittente locale. Da cosa nasce la passione per il giornalismo?

ORIANA: Innanzitutto un grosso saluto a te ed ai navigatori del web… La passione per il giornalismo è nata in me in epoca piuttosto remota…ed è stata preceduta dall’amore per la lettura e per tutto ciò che fosse Arte ed Espressione. Devi sapere che, da bambina, durante una estate in campagna, una amica di mia madre mi prestò un libro di Oriana Fallaci…avevo solo 8 anni, ma lo lessi tutto d’un fiato, nell’arco di un intero pomeriggio. Da quel momento in poi scoprii il grosso dono che i libri possono farci, un regalo che purtroppo non tutti sanno apprezzare. Se ci pensi, la lettura apre a chi ne fruisce un mondo completamente inesplorato, una “realtà altra”, uno spazio mentale che è solo nostro. Perché le immagini e le sensazioni che un libro ci evocano sono assolutamente uniche e soggettive per ciascuno di noi, che le può modellare a seconda del proprio essere, della propria Essenza…. Riguardo al giornalismo, - a parte le ovvie connessioni fra il mio nome (solo con quello, ci mancherebbe!) con quello della grande Fallaci, purtroppo appena scomparsa - posso dirti che la lettura, l’approfondimento, l’investigazione, mi hanno sempre affascinata - e di conseguenza l’approfondimento psicologico degli altri e di me stessa … - e quando ho avuto l’opportunità di lavorare in questo campo, ricercando la verità, informando (ed aiutando il prossimo), non me lo sono lasciata sfuggire! Ed ho lottato per farlo, visto che i miei genitori avevano pensato per me al posto fisso, un futuro da segretaria … ma li ho fatti felicemente ricredere!

DANIELA: Molti anni come speaker radiofonica, altra tua grande passione, una laurea in psicologia. Ci racconti qualcosa riguardo al tuo amore per la radio e su cosa verteva la tua tesi di laurea?

ORIANA: Il mio amore per la radio risale a quando ero adolescente. Avevo solo 17 anni e mi invitarono in una radio locale per fare un’intervista con il gruppo insieme al quale cantavo… eravamo 4 ragazze, grandi amiche, ed un ragazzo. Partecipai all’intervista molto volentieri, e la trovai un’esperienza davvero interessante. Successivamente, i responsabili dell’emittente radiofonica mi proposero di fare dei provini ed un po’ di training presso di loro, per diventare una speaker radiofonica. Accettai, un po’ stupita di quella offerta, e non me ne pentii: dopo qualche settimana conducevo un programma musicale;imparai anche a farmi regia da sola, e non smisi più… ancora oggi la mia attività di speaker continua…Un po’ come la lettura, la radio apre la strada all’immaginazione. In questo risiede la sua magia: ascolti delle voci, dei suoni, ed è la tua mente a dare un volto a quelle persone, a farti immaginare certe situazioni. Ti faccio un esempio: due miei colleghi di allora, Maurizio e Romeo, conducevano una trasmissione serale simpaticissima, scanzonata, “magica”: Simulavano collegamenti radio in diretta dalla stazione ferroviaria, o dal ponte di una nave, piuttosto che in una baita di montagna o in un bosco…e grazie agli effetti sonori, tu potevi davvero vederli là, tra il binario 1 ed il binario 2, tra un treno che transitava ed uno che arrivava; erano bravissimi, ti facevano ridere da matti….Ho molta nostalgia di quei tempi e del tipo di radio che si faceva allora… Tornando ai giorni nostri, è vero, ho conseguito la laurea in Psicologia …. Mi piacerebbe diventare psicoanalista … La mia tesi di laurea è incentrata su una patologia del carattere, un disturbo di personalità piuttosto frequente, il narcisismo patologico, con particolare riferimento ad un grande studioso in questo campo: lo psichiatra e psicoanalista Otto F.Kernberg.

DANIELA: Hai lavorato come fotomodella e anche come comparsa al fianco di attori come Luca Barbareschi e Massimo Dapporto quest’ultimo con una grande esperienza anche nel mondo del doppiaggio. Che tipo di esperienze sono state per te? Hai mai desiderato studiare per cimentarti nella recitazione?

ORIANA: Il mio lavoro come indossatrice è cominciato all’età di 17 anni, ma ho iniziato a lavorare professionalmente nel mondo della moda intorno ai 22…ho conosciuto delle persone che, vedendo la mia figura snella e piuttosto alta(sono 1,75), mi hanno consigliato di intraprendere questa strada, ma la passione per la moda è sempre stata nel mio dna: fin da piccola avevo un quaderno nel quale disegnavo abiti e accessori, e per un pelo non ho frequentato la scuola superiore per stilista…. Il lavoro come indossatrice e come modella mi ha aiutata a rafforzare un po’ la mia autostima, ma riconosco che possa rendere la vita difficile a chi ha tante cose “dentro” ed invece deve usare solo la sua immagine…..è un lavoro stancante anche fisicamente, le sfilate durano ore, i cambi di vestito devono essere rapidissimi e devi essere sempre perfetta….Stà proprio qui il difetto più grande di questo lavoro: indurre in chi lo pratica aspettative eccessive ed irrealizzabili di perfezione. La perfezione assoluta, per fortuna, non esiste, ma chi lavora in quell’ambiente finisce per dimenticarsene e rimane spesso schiacciato dal sistema….Con pesanti ripercussioni psicologiche. Per quanto riguarda la recitazione, ho sempre desiderato studiarla, ma confesso di non averne avuto la possibilità…avevo appena iniziato a lavorare in televisione come giornalista, studiavo, e non riuscivo a trovare il tempo. ..Gli eventi si susseguono, e nella vita, prima o poi, occorre fare delle scelte…ed è proprio questa la cosa più difficile per me. Ho vissuto esperienze bellissime, con il mio grande amico ed attore Daniele (Gatti) ho partecipato – io come figurante - all’Amadeus per la regia di Roman Polansky con Luca Barbareschi e, fra le altre cose, ho girato al fianco di Massimo Dapporto per una fiction Mediaset, nonché in “Voci”, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Dacia Maraini, al fianco di Gabriella Pession e Valeria Bruni Tedeschi. Ho anche lavorato in pubblicità, sia come attrice che prestando la mia voce come speaker e doppiaggio, ed ho partecipato da protagonista ad alcuni cortometraggi.

DANIELA: Ci puoi dare una tua personale opinione sul mondo del doppiaggio? Stimi particolarmente, tra passato e presente, qualche attore o attrice reinterprete?

ORIANA: Non potrei non amare il mondo del doppiaggio. Innanzitutto per la sua utilità, in quanto permette a tutti di godere di opere -sia cinematografiche che televisive- che altrimenti non potrebbero essere comprese per problemi di lingua, e rimarrebbero appannaggio di una ristretta èlite. Ma il doppiaggio è soprattutto un’arte: modulare la voce, se necessario caratterizzare il personaggio o, al contrario, renderlo fedele all’attore che lo interpreta; l’attenzione posta alle pause, ai ritmi…E’ un lavoro molto impegnativo e nel quale, a mio parere, solo un buon attore o una buona attrice possono cimentarsi. I nostri doppiatori sono molto bravi; apprezzo particolarmente Luca Ward, Micaela Esdra, Claudio Capone, Simona Izzo, Riccardo Rossi, Marco Mete…

DANIELA: Cosa sogna per se stessa Oriana?

ORIANA: Cosa sogno per me stessa…..beh, innanzitutto la serenità. Spero di riuscire a realizzare almeno una parte dei sogni a cui aspiro, sia nel campo professionale che privato…… Soprattutto vorrei continuare a crescere interiormente ed intellettualmente, e poi mi piacerebbe moltissimo avere l’opportunità di aiutare chi ha bisogno. Ad esempio gli anziani che, soprattutto nella società di oggi, sono troppo spesso emarginati. Spesso non ci rendiamo conto che, a volte, bastano un sorriso ed una parola gentile a fare sentire meglio una persona. Senza dimenticare che, comunque, non bastano le parole ma sono necessarie anche le azioni…

DANIELA: Cosa pensi del nostro progetto di voler creare un format tv dedicato al doppiaggio, ai professionisti ma anche agli aspiranti? Pensi che questo tipo di trasmissioni possano interessare il pubblico televisivo? Cosa vorresti vedere e cosa non vorresti vedere?

ORIANA: Sarebbe bellissimo potere realizzare un progetto tv interamente dedicato al doppiaggio, e credo anche che sarebbe interessante parteciparvi! Quindi vi faccio tanti in bocca al lupo…. Per ciò che concerne la televisione, mi piacerebbe vedere più film di qualità; hai notato che spesso i migliori vanno in programmazione tardissimo, intorno alle 23 ?…E poi cosa non vorrei vedere sono certi programmi-a mio avviso- spazzatura tipo i reality. In qualsiasi salsa vengano conditi, li trovo indigeribili…e sembra che anche il pubblico se ne stia accorgendo, visto il calo dell’ ascolto dei vari format…. Inoltre, credo che il cinema italiano sia troppo sottovalutato: penso che la maggioranza di chi va al cinema scelga di vedere un film americano piuttosto che uno “nostrano” solo per abitudine…diciamo che c’è la cattiva usanza di non prendere in considerazione il nostro cinema.

DANIELA: “Crepi il lupo” per il nostro format anche se da futura dottoressa in scienze naturali non dovrei dirlo … A tuo avviso, in base alla tua esperienza, che caratteristiche dovrebbe avere un buon giornalista e conduttore di un tg? C’è mai stata una notizia che hai dovuto diramare che ti abbia colpita dal punto di vista emotivo particolarmente?

ORIANA: Un buon giornalista dovrebbe avere tanta passione per il suo lavoro, che è la molla principale per svolgere una mansione faticosa, che richiede molta lucidità, voglia di approfondire, curiosità ed imparzialità…e tanta voglia di “andare sul campo”, di buttarsi…. Invece, un buon conduttore di Tg dovrebbe innanzitutto essere professionale: avere una buona dizione, essere espressivo, comunicare realmente con il pubblico a casa – con la gestualità ma soprattutto con la mimica facciale, con il linguaggio non verbale – e non sembrare annoiato come spesso, purtroppo, accade di vedere…..insomma, sapersi destreggiare tra gli imprevisti (il servizio filmato che non parte) e prendere gli errori sempre con molta autoironia…..io, ad esempio, quando sono con i miei colleghi, mi prendo in giro in continuazione …( è anche un ottimo modo per allentare la tensione):-)

DANIELA: Ti ringraziamo per la tua gentilezza e disponibilità e ti chiediamo infine di svelarci, se vorrai, qualche altro futuro progetto?

ORIANA: Grazie a voi, è stato un piacere! Per quanto riguarda i miei progetti futuri…beh, credo di averteli già accennati: serenità, crescita, realizzazione professionale…….e non smettere mai di imparare. Dalla vita e dagli altri. Ciao a tutti! Oriana.

( In alto una immagine della bellissima e brava Oriana Mariotti. Nella photogallery altre immagini di Oriana )

Oriana Mariotti è anche su myspace al link:

www.myspace.com/orianamariotti