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Intervista a Graziano Molteni

" ... A 29 anni e per "colpa" della mia fidanzata di allora che sosteneva avessi una bella voce, mi sono iscritto ad un corso di doppiaggio, ho così scoperto che dovevo fare un passo indietro e cioè divenire prima attore ... Nel 2000 il primo spettacolo teatrale a cui ne sono seguiti altri, che ho avuto modo di scrivere e dirigere e nel contempo ho iniziato a fare qualche speakeraggio pubblicitario radiofonico. Nel 2003 grazie ad una lunga amicizia con Paolo Simonetti ho iniziato a lavorare in Radio facendo il caratterista. Nel 2004 il ritorno dietro la videocamera, grazie al tour di RDS. Nel 2005 il mio primo videoclip (che ho firmato per Garbo) ha avuto un buon riscontro. A seguire altri cortometraggi, special musicali, backstage, documentari ... Ora continuo a fare l'attore (promo Sky Sotto5) il regista/editor e lo speaker ... i doppiatori italiani tutti meriterebbero un elogio, in quanto sono tutti molto bravi e professionali ... i reinterpreti contemporanei che mi piacciono molto sono: a Milano Patrizio Prata, Massimiliano Lotti, Gianni Quillico, Roberta Laurenti, Elisabetta Spinelli, Annagiulia Belletti, Raffaele Farina ed Enrico Maggi. A Roma Massimo Corvo, Roberto Chevalier, Francesco Pezzulli, Barbara Berengo Gardin, Laura Boccanera, Ilaria Stagni, Mavi Felli e Cinzia De Carolis. Di loro mi piace molto, sicuramente il timbro vocale, ma soprattutto la capacità che hanno di essere sempre attaccati al personaggio/attore e nel contempo dare delle caratteristiche diverse ogni volta che doppiano qualcun altro. L'incontro con Raffaele Farina è avvenuto perchè è stato lui il mio insegnate di recitazione! Poi è nata anche una grande amicizia che dura tutt'ora. E' una persona molto corretta e leale ed è un grande professionista ... "

DANIELA: Graziano, ci racconta qualcosa della sua formazione artistico-professionale? Sappiamo che si è dedicato all’attività di speaker, alla regia, alla recitazione …

GRAZIANO: Si, ho iniziato a 11 anni disegnando fumetti poi, a 16 anni, ho cominciato a coinvolgere amici e parenti a farsi riprendere dalla mia bellissima Sony Video8! Più tardi, a 29 anni, rimasto senza lavoro (facevo il tipografo) e per “colpa” della mia fidanzata di allora che sosteneva avessi una bella voce, mi sono iscritto ad un corso di doppiaggio, ho così scoperto che dovevo fare un passo indietro e cioè divenire prima attore! Ho inziato a fare il figurante a Mediaset, poi ho intrapreso la strada degli spot pubblicitari: prima come comparsa poi qualche ruolo un po’ più di rilievo. I corsi di recitazione, nel frattempo, continuavano. Nel 2000 il primo spettacolo teatrale a cui ne sono seguiti altri, che ho avuto modo di scrivere e dirigere e nel contempo ho iniziato a fare qualche speakeraggio pubblicitario radiofonico. Nel 2003 grazie ad una lunga amicizia con Paolo Simonetti (che al tempo lavorava a Discoradio, poi passato a Vivafm) ho iniziato a lavorare in Radio facendo il caratterista. Nel 2004 il ritorno dietro la videocamera, grazie al tour di RDS. Nel 2005 il mio primo videoclip (che ho firmato per Garbo) ha avuto un buon riscontro. A seguire altri cortometraggi, special musicali, backstage, documentari ecc. Ora continuo a fare l’attore (promo Sky Sotto5) il regista/editor e lo speaker.

DANIELA: E’ appena rientrato da un tour de force di lavoro in giro per l’Italia e parte dell’Europa! Cosa ci può raccontare?

GRAZIANO: Ho fatto una bellissima esperienza al 63° Festival del Cinema di Venezia, grazie a Lancia 2 settimane intense e piene di magia, visto che ho incontrato personaggi del calibro di Brian De Palma, Oliver Stone, Scarlett Johannson (un po’ bassa, ma veramente bella!) Ben Affleck, Sandra Bullock, Adrien Brody… aiuto, fermatemi! Poi, rientrato da Venezia, 10 giorni in Puglia per girare un cortometraggio (ora in fase di montaggio) e a seguire un backstage per una convention a Lisbona… Ora vorrei tanto andare in ferie, ma ho del lavoro da finire…

DANIELA: A suo avviso che caratteristiche dovrebbe avere un buon regista?

GRAZIANO: Secondo me, un buon regista, dovrebbe innanzitutto essere uno che ha qualcosa da dire, poi dovrebbe essere un buon osservatore e un buon ascoltatore. Dovrebbe avere una buona conoscenza globale di tutto l’iter di lavoro, dal soggetto alla sala, essere una figura completa e competente. Poi non credo che ci siano buoni o cattivi registi. Tutt’al più ci sono registi che dicono o non dicono qualcosa di interessante…

DANIELA: Si è mai cimentato al doppiaggio? Quali attori o attrici reinterpreti stima particolarmente e per quale motivo? Come è avvenuto l’incontro con l’attore doppiatore Raffaele Farina?

GRAZIANO: Mi sono cimentato nel doppiaggio solo durante i corsi, ahimè. Sono stato in molti studi a Milano e alla CDC a Roma a vedere il lavoro. Lo trovo un lavoro bellissimo. Senza dubbio, i doppiatori italiani tutti meriterebbero un elogio, in quanto sono tutti molto bravi e professionali, ma trattandosi anche di un discorso soggettivo, i reinterpreti contemporanei che mi piacciono molto sono: a Milano Patrizio Prata, Massimiliano Lotti, Gianni Quillico, Roberta Laurenti, Elisabetta Spinelli, Annagiulia Belletti e naturalmente (ma non per questo) i miei amici Raffaele Farina ed Enrico Maggi. A Roma Massimo Corvo, Roberto Chevalier, Francesco Pezzulli, Barbara Berengo Gardin, Laura Boccanera, Ilaria Stagni, Mavi Felli (ho lavorato con lei in Vivere!) e Cinzia De Carolis. Di loro mi piace molto, sicuramente il timbro vocale, ma soprattutto la capacità che hanno di essere sempre attaccati al personaggio/attore e nel contempo dare delle caratteristiche diverse ogni
volta che doppiano qualcun altro. L’incontro con Raffaele Farina è avvenuto perchè è stato lui il mio insegnate di recitazione! Poi è nata anche una grande amicizia che dura tutt’ora. E’ una persona molto corretta e leale ed è un grande professionista.

DANIELA: Già da mesi abbiamo reso noto che stiamo realizzando un format tv dedicato al doppiaggio agli attori doppiatori visti però come artisti a 360 gradi e non solo come attori impiegati al doppiaggio. Trasmissioni dedicate anche agli aspiranti doppiatori e ai tecnici del mondo del doppiaggio. A suo avviso trasmissioni di questo tipo potrebbero interessare il pubblico televisivo?

GRAZIANO: Secondo me sì, il doppiaggio ha avuto ultimamente il giusto interesse che si merita… Una sola cosa vi chiedo, e mi metto in ginocchio nel farlo: NON FATE UN REALITY! VI PREGO, PER FAVORE!

DANIELA: Ci rendiamo conto che pur avendo una alta visibilità sulla rete grazie a superEva non tutti possono leggerci ma ci fa piacere ribadire il fatto che odiamo i reality show pur rispettando chi li ama. Il nostro format, in stile cinematografico- documentaristico seppur veicolato dall’emittenza televisiva ambisce, nel suo piccolo, a dare luce a questi straordinari artisti che sono i nostri attori reinterpreti. Il nostro messaggio sarà quello di ribadire , fino alla nausea e nuovamente, che gli interpreti della nostra televisione italiana, e non solo, devono essere preparati e devono avere talento, gli artisti improvvisati non fanno parte del nostro modo di pensare, aspiriamo ad una televisione meritocratica, e ci stiamo battendo da mesi. Ci auguriamo che il nostro progetto possa concretizzarsi il prima possibile con l’aiuto anche degli artisti e dei tecnici coinvolti che pare abbiano preso a cuore la nostra idea. Penso che a chiunque venisse in mente di realizzare un Reality con gli attori doppiatori troverebbe un muro di silenzio in quanto, credo di parlare a nome della categoria , in base anche a ciò che quotidianamente, attraverso le nostre interviste e amicizie , ci viene detto, essi rifiutino nel modo più assoluto di “lavorare” ad un format di quel tipo. La ringraziamo per la sua gentilezza e disponibilità, infine le chiediamo di anticiparci qualche suo futuro lavoro in campo artistico.

GRAZIANO: Diversi progetti, tra cui una neonata piccola casa di produzione, un cortomteraggio con alcuni attori di Camera Cafè e naturalmente il primo lungometraggio… Ringrazio io voi per l’interessamento e per il vostro lavoro. In bocca al lupo per tutto!

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