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Intervista esclusiva a Giorgio Lopez

" ... Lo spettacolo teatrale che si rappresenterà al Teatro Politeama di Genova , e di cui farò la regia, ha per titolo : "Oh, Romeo" di Ephraim Kishon, da me e dai miei fratelli riadattato con opportune modifiche ad hoc. Trattasi di una "farsa" con musiche, poche in verità, per non farne una commedia musicale,che narra le note vicende dei due amanti più famosi al mondo a cominciare dalla mancata riuscita del loro "suicidio", anzi per essere precisi, ventinove anni più tardi. In sintesi, il veleno non fa effetto e i due si ritrovano marito e moglie con tutte le conseguenze del caso ... La scuola di doppiaggio inizierà da metà novembre e ha come scopo quello di dare alcune informazioni utili a chi volesse intraprendere una professione difficile, ahimè oggi sottovalutata non certo dal pubblico ma da una presunta posizione intellettualistica che sostiene e a torto che i films vadano visti in lingua originale. Bene se si porta avanti questo concetto mi auguro che non ci siano più traduzioni di libri o di quant'altro e tutti siano costretti a leggere in lingua turca i libri del recente premio nobel. La scuola di doppiaggio partirà a metà novembre ... tra le novità c'è la direzione al doppiaggio nella sit-com "The War at home" e Dustin Hoffman in "The lost city" ... "

DANIELA: Giorgio, non le ruberemo molto tempo in quanto sappiamo essere molto impegnato in questi giorni con il suo lavoro e su più fronti. Dal 9 al 12 Novembre 2006 sarà al teatro Politeama di Genova con lo spettacolo teatrale “Oh Romeo” che vede come protagonista sul palco suo fratello Massimo e lei come regista. Ci può raccontare qualcosa inerente a questa opera teatrale e sul suo metodo di lavoro come regista?

GIORGIO: Lo spettacolo teatrale che si rappresenterà al Teatro Politeama di Genova , e di cui farò la regia, ha per titolo : “Oh, Romeo” di Ephraim Kishon, da me e dai miei fratelli riadattato con opportune modifiche ad hoc. Trattasi di una “farsa” con musiche, poche in verità, per non farne una commedia musicale,che narra le note vicende dei due amanti più famosi al mondo a cominciare dalla mancata riuscita del loro “suicidio”, anzi per essere precisi, ventinove anni più tardi. In sintesi, il veleno non fa effetto e i due si ritrovano marito e moglie con tutte le conseguenze del caso. Quasi trent’anni di matrimonio possono portare anche i due meravigliosi personaggi Shakespeariani ad un logorio e ad uno “sfrangimento” tali da farli arrivare fin’anco al divorzio per disperazione. Tra un tirarsi piatti in faccia ed altro c’è il mirabile intervento dell’autore William Shakespeare, interpretato da Massimo Lopez, che si rivolta nella tomba e a modo suo tenta di rimettere le cose a posto per riportare la sua tragedia entro i canoni tradizionali. Si aggiungono al tutto una figlia postuma di Giulietta (Lucrezia Benvolia) che lascia presagire anche dal nome chi possa essere il vero padre (Benvolio) amico carissimo di Romeo nell’opera Shakespeariana, e l’inquietante presenza di una nutrice, da me voluta per l’occasione, napoletana trapiantata a Verona. Un’idea venutami nel ricordare il famoso striscione dei tifosi napoletani a Verona : “Giulietta è ‘na zoccola!” Non aggiungo altro. Vedere per credere.
Il mio metodo di lavoro penso sia semplicissimo. Avere dei bravi attori che abbiano l’estro armonico. Che abbiano il senso dell’umorismo e i tempi di una comicità naturale. L’unica cosa che non si può insegnare a nessuno è il talento. Se c’è, e in questo caso c’è, siamo a cavallo!

DANIELA: Sono aperte le iscrizioni, come già accennato in un nostro articolo precedente, al suo corso di doppiaggio dedicato agli aspiranti attori reinterpreti. Cosa ci può dire di questa scuola e della sua attività di insegnante, quali consigli lei ama donare?

GIORGIO: La scuola di doppiaggio inizierà da metà novembre e ha come scopo quello di dare alcune informazioni utili a chi volesse intraprendere una professione difficile, ahimè oggi sottovalutata non certo dal pubblico ma da una presunta posizione intellettualistica che sostiene e a torto che i films vadano visti in lingua originale. Bene se si porta avanti questo concetto mi auguro che non ci siano più traduzioni di libri o di quant’altro e tutti siano costretti a leggere in lingua turca i libri del recente premio nobel. La scuola di doppiaggio partirà a metà novembre.
Lo scopo è quello di insegnare a tutti gli appassionati l’arte del conservare le cose e restituire fedelmente al pubblico opere già fatte da altri, rispettandone fedelmente tutte le componenti. Questo non vuol dire che non si debba aggiungere nulla di nuovo o di personale.
L’importante nel doppiaggio, come nella recitazione in genere e forse nella vita, è essere sempre entro ciò che è misurabile ed attuabile, non andare oltre nè fare troppo poco. Ciò che importa è insegnare l’essenzialità delle cose.
Consiglio a tutti di vivere tutto con passione. E’ il modo migliore per dare un senso alla vita.

DANIELA: La ringraziamo infinitamente per la sua grande disponibilità, nell’attesa di poter ammirare la sua opera a teatro per le date di Genova, infine le chiediamo se può rivelarci qualche futuro lavoro inerente alla sua direzione al doppiaggio o come attore doppiatore.

GIORGIO:
Prossimi lavori : Direzione del doppiaggio della sit-com “The War at home” e Dustin Hoffman in “The lost city”. Il resto a Genova. Saluti. Giorgio

( Nella foto in alto Giorgio Lopez. Prossimamente, in occasione delle date di Genova dedicate allo spettacolo teatrale “Oh Romeo”, realizzeremo una interessante e attesa videointervista allo stesso Giorgio che ringraziamo nuovamente per la sua squisitezza nei nostri confronti ).