Intervista esclusiva a Ilaria Stagni

" ...E' davvero complicato fare un film da soli ... è stata la scuola più valida che esista per imparare a fare cinema ... Ora finalmente THE HOUSE OF CHICKEN uscirà in dvd ... IL NASO secondo "figlio" della nostra produzione ... un cast con doppiatori nei nostri film, poichè sono davvero bravi ... Adoro e stimo Christian Iansante e considero lui e Roberto Pedicini degli Outsider di gran classe ... Ho appena finito di doppiare un bis di film con Scarlett Johannson : Scoop di Woody Allen e The Black Dalia di Brian De Palma ... Mi piace prestare la voce a Scarlett, la trovo simpatica , brava ed ho anche avuto il piacere di conoscerla all'anteprima del film Mach Point ed è stata molto carina con me ... E' un reciproco divertimento conoscere i "nostri attori" e loro sono molto incuriositi da noi ... Attualmente sono impegnata come direttore di una nuova serie che vede come produttrice ed attrice Pamela Anderson ,si chiama Stacked e credo che esca tra pochissimo sulle reti Mediaset. E' una serie molto divertente ... Sto finendo la nuova serie dei Simpson in attesa del film ... Sto lavorando anche come attrice nella nuova serie della Prof. 2 con la regia di Rossella Izzo ... Gianfranco Bellini è il mitico Al di 2001 Odissea nello spazio oltre a centinaia di altre sue enormi interpretazioni e Cesare Barbetti è la magica voce flautata di Robert Redford , che non potrà mai essere sostituita . Con Cesare abbiamo lavorato insieme sino a poco tempo fa e ci siamo sentiti per telefono due giorni prima della sua scomparsa, non ci sono parole per descrivere il dolore profondo che non tocca solo me ma tutta la nostra "comunità" . Dovete pensare che noi ,veramente, ci vediamo tutti i giorni da anni, che molti di noi ci hanno visto crescere e che siamo davvero una " famiglia ". Io non ho mai sofferto di "invidie" per nessuno e spero che questo valga anche per gli altri. Ho degli amici veri e "fratelli e sorelle " nei miei colleghi di lavoro, inoltre ci sono delle persone che mi hanno visto in sala da quando ero ancora nel pancione della mia mamma, voi capite che cosa vuol dire? La magia di questo lavoro è che loro non moriranno mai e la loro "ARTE" sarà palpabile ancora per molto tempo , vivranno nelle loro interpretazioni e quando li sentiremo ci commuoveremo ancora come se fossero vicini ... vorrei ricordare una persona che io considero una delle mie "Maestre" è Fede Arnauld , una grande direttrice anche lei scomparsa ... Ho un progetto per girare un documentario sul doppiaggio, che dia una visione di questo mondo a 360 gradi ... "

DANIELA: Ilaria, la Strawberryfilm è una casa di produzione cinematografica nata sei anni fa, come possiamo leggere su sito “strawberryfilm.com”, nata grazie al suo grande amore per il cinema in sinergia con quello del regista Pietro Sussi. Cosa ci può raccontare di questo incontro e degli esordi come produttori? Come sono nate le prime idee?

ILARIA: Ho conosciuto Pietro Sussi “per colpa o per merito ” di un amico in comune Alessandro Tiberi, che un giorno mi ha fermato durante una pausa di lavoro e mi ha chiesto se potevo fare un favore ad un suo amico : Pietro, che aveva appena finito di girare un cortometraggio e voleva doppiare delle parti. Ovviamente” era una piccolissima produzione e non c’era una lira “. Io che amo il cinema ho accettato di doppiarlo gratis e quando ho visto le prime immagini di quel corto mi sono resa conto dell’enorme talento di quel regista! Il corto si chiama Stosse, è girato in costume (nel 1700) ed è tratto da un racconto incompiuto di J.M.Lermontov. Ne sono rimasta così colpita che ho deciso insieme a loro di produrre un lungometraggio che è diventato THE HOUSE OF CHICKEN . Vi assicuro che è stata un’ avventura emozionante e dato che abbiamo imparato tutto sulla nostra pelle, è stata una di quelle esperienze che non si dimenticano facilmente! Abbiamo costruito interamente il set ed ognuno di noi svolgeva 8 o 9 mansioni alla volta, Alessandro e Pietro hanno scritto la sceneggiatura, un mio amico scenografo di Codroipo Marco Bressan si è trasferito in Umbria dove abbiamo allestito il set e tanti amici e colleghi sono venuti a recitare, in condizioni davvero dure, comunque dopo 7 settimane il film era finito ed abbiamo cominciato la post produzione. E’ davvero complicato fare un film da soli, vi assicuro ed è stata la scuola più valida che esista per imparare a fare cinema. Dopo questa esperienza siamo pronti e possediamo un bagaglio incredibile ed è la molla che ci fa andare avanti. Ora finalmente THE HOUSE OF CHICKEN uscirà in dvd e spero che possa almeno in parte ripagare i nostri sforzi e la nostra dedizione.
Devo ringraziare pubblicamente anche mio padre: Vittorio Stagni che è il nostro Morna , protagonista di The House, che con la sua allegria, bravura ed energia ci ha aiutato davvero molto.

DANIELA: Due produzioni pullulanti di grandi artisti provenienti dal mondo del doppiaggio: “The House of Chicken” e “Il Naso” con artisti del calibro di Leo Gullotta, Pino Insegno, Oreste Lionello e tanti altri. Tanti riconoscimenti e soddisfazioni nazionali e anche internazionali. Ci può raccontare qualcosa circa la realizzazione tecnica e artistica di questi film, è prevista l’uscita per Gennaio 2007 in Dvd di “The House of Chicken” … cosa è previsto all’orizzonte per questa interessante casa di produzione indipendente che finalmente per il pubblico amante del cinema mette in scena veri attori e non persone che si improvvisano tali come a volte la televisione e il cinema stesso propongono?

ILARIA: Di progetti ce ne sono tanti e abbiamo nel cassetto altri due lungometraggi che ci piacerebbe realizzare quanto prima, ma, in Italia è difficile “fare gli indipendenti” e noi siamo una voce fuori dal coro dei “soliti noti” per cui ci muoviamo molto cautamente, ma alla fine sono sicura che il nostro amore sviscerato per il cinema ci porterà a compiere qualche altra follia. Comunque mi fa piacere che non siamo i soli a credere nelle nostre risorse difatti “attori” importanti ci hanno seguito e così è nato IL NASO secondo “figlio” della nostra produzione. Per quanto riguarda la scelta dei nostri attori, io propongo a Pietro un cast e lui è molto felice di avere doppiatori nei nostri film, poichè sono davvero bravi, conoscono alla perfezione i tempi ed i ritmi del cinema ( forse perchè hanno studiato i più grandi attori in ogni piccola sfumatura ) ed inoltre non è vero che sanno recitare solo dal collo in su ma hanno una presenza scenica notevole ed anche dei volti interessanti (sarà per la legge del voce volto!)

DANIELA: Noi di superEva ci siamo occupati più volte della vostra produzione attraverso i nostri articoli e vi abbiamo citato anche nelle interviste realizzate a Roberto Pedicini e Christian Iansante i quali ricordavano con piacere la loro collaborazione nel cast artistico. Citando Christian Iansante in merito a “The House of Chicken”:” Un’esperienza molto divertente anche perchè fatta con una cara amica come Ilaria Stagni, molto simpatica oltre che straordinaria doppiatrice.” Ci può raccontare qualcosa delle emozioni vissute sul set cinematografico con tutti questi suoi colleghi?

ILARIA: Adoro e stimo Christian e considero lui e Roberto Pedicini degli Outsider di gran classe, vi spiego: di solito è vero che questo lavoro si tramanda di padre( o madre) in figlio, poichè spesso si comincia a lavorare da piccoli, anche perchè c’è sempre un gran bisogno di bambini al doppiaggio.
Infatti in molti avranno notato che esistono dinastie di doppiatori, famiglie intere tipo i Rossi, i Boccanera, i Colizzi, i De Angelis, i Mori , i Guadagno etc. etc.
Invece quei due pazzi di Christian e Roberto vengono dalla radio, hanno cominciato tutti e due come DJ in una piccola radio Abruzzese e solo la loro testardaggine ed ovviamente il loro TALENTO INDISCUSSO li hanno portati a diventare quello che sono oggi, per questo hanno tutta la mia stima ed ammirazione ed amicizia, visto che ci vediamo spesso anche al di fuori dall’ambito lavorativo … anche perchè sono simpaticissimi!!

DANIELA: Non è più un mistero , almeno per la rete, ma anche nell’ambiente del doppiaggio, riguardo il nostro impegno nel voler concretizzare un format tv dedicato agli attori doppiatori, ai dialoghisti, ai direttori, ai tecnici, agli aspiranti doppiatori … dal momento che è risaputo che i mass media tradizionali faticano ad occuparsene o se lo fanno lo fanno con il contagocce. Le piacerebbe partecipare a questo tipo di trasmissioni ? E nella ipotetica puntata dedicata a Ilaria Stagni, cosa vorrebbe che i telespettatori capissero di lei sia come artista sia come donna?

ILARIA: Mi piace la vostra idea ed aggiungo che volendo si potrebbero nascondere delle telecamere nelle varie sale e creare un “Grande fratello” del mondo del doppiaggio!!! No, forse è meglio accantonare questa idea perchè non avete la più pallida idea delle parolacce e degli scherzacci che ci facciamo al leggio! Comunque sarò ben felice di partecipare ad una di queste puntate se la realizzerete e chissà che non risponda anche a delle domande personali.

DANIELA: Ne siamo lieti e vorrei tranquillizzare i lettori che il nostro progetto non avrà nulla a che vedere con il genere reality ma avrà uno stile cinematografico-teatrale veloce e giovane. Ritornando a noi le devo dire che riceviamo molte email di ammirazione e stima nei suoi confronti , per noi è un onore poter intervistare, a nostro giudizio, una tra le più brave attrici doppiatrici che possiamo vantare in Italia e anche stimata caratterista. Riguardo alla sua attività come attrice doppiatrice cosa ci può anticipare, quali altri lavori la aspettano?

ILARIA: Prima di tutto voglio ringraziare tutte le persone che mi stimano e che seguono così accuratamente il mondo del doppiaggio, è proprio grazie al loro interesse ed occhio critico (sarebbe meglio dire orecchio:) )che noi doppiatori siamo spinti a “fare meglio” . Per quanto mi riguarda ho appena finito di doppiare un bis di film con Scarlett Johannson : “Scoop” di Woody Allen e ” The Black Dalia” di Brian De Palma . Devo dire che sono due film uno più bello dell’altro! Mi piace prestare la voce a Scarlett, la trovo simpatica , brava ed ho anche avuto il piacere di conoscerla all’anteprima del film “Mach Point” ed è stata molto carina con me. (Direttrice del doppiaggio la bravissima Maura Vespini, della CVD ). E’ un reciproco divertimento conoscere i “nostri attori” e loro sono molto incuriositi da noi .

Devo ammettere che le nostri voci si somigliano molto ,ma mai quanto quella del Sig. Woody Allen e del nostro eccezionale Oreste Lionello .

Per quanto riguarda “The Black Dalia” è un film completamente diverso, con delle atmosfere noir anni ‘40, infatti abbiamo cercato, insieme al “mio” direttore preferito : Francesco Vairano (non saprei quale aggettivo aggiungere alla sua maestria, possiede un “che” di magico) di dare una sorta di patina dell’epoca a tutti i nostri personaggi. Ho avuto il piacere di lavorare al fianco di Adriano Giannini , che oltre al cinema ed alla fiction non disdegna di lavorare anche come doppiatore (come il suo meraviglioso e bravissimo papà).

Attualmente sono impegnata come direttore di una nuova serie che vede come produttrice ed attrice Pamela Anderson ,si chiama Stacked e credo che esca tra pochissimo sulle reti Mediaset. E’ una serie molto divertente ed in sala con i colleghi c’è un clima di lavoro incredibile.

Sto finendo la nuova serie dei Simpson in attesa del film.

Sto lavorando anche come attrice nella nuova serie della Proff. 2 con la regia di Rossella Izzo.

DANIELA: Ci siamo occupati anche de il “Leggio d’oro”, lei è stata premiata per il doppiaggio di Jennifer Lopez. Che emozione è stata? Quali suoi lavori al doppiaggio ama ricordare particolarmente?

ILARIA: Si, è vero, sò che è stata una bellissima festa, purtroppo per i miei “troppi” impegni non ho potuto partecipare alla serata ma Francesco Pannofino è andato a ritirare il premio per me ed ha ringraziato tutti in mia vece.
E’ sempre una emozione ricevere dei premi ed ho una libreria in casa dove ce ne sono molti e quando li vedo mi scappa un sorriso.
Sono davvero tanti i film che ho doppiato ma ognuno di loro è speciale per me, è sempre legato ad un ricordo o ad un esperienza.
In più c’è da dire che io sono letteralmente “malata” di cinema per cui lavorando ad un film riesco a “viverlo” a 360 gradi. Oltre all’interpretazione dei personaggi mi godo ed assaporo la sceneggiatura,quindi i dialoghi,la fotografia, la regia, i costumi sino ad arrivare alla musica ed il mix finale.
Ci sono comunque dei film in particolare che sono nel mio cuore uno di questi è “Full Metal Jacket” di Stanley Kubrick ,dove ho avuto l’onore di ricevere una lettera dal “Maestro” in persona che si complimentava con tutti noi per la versione Italiana del film ed anche quelli del direttore del doppiaggio di quel film Mario Maldesi, che si univa a lui . Quella è stata “davvero” un emozione e non vi dico restare in conferenza con Mr Kubrick da Londra per circa due ore ed udire dalla sua voce le direttive per quanto riguardava i nostri personaggi. Stanley Kubrick ,per me è stato davvero il più grande regista che ci abbia regalato il mondo della celluloide, era perfezionista sino allo spasimo, ma i risultati del suo lavoro rimarranno traccia indelebile nella storia del cinema . Sono molto fiera di aver partecipato a due dei suoi film ,l’altro è stato Eyes wide shut .
Un altro film che amo è “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” un film agrodolce dove per la prima volta lavoravo al leggio insieme alla mia mamma Lorenza Biella che doppiava (io aggiungo superbamente) Kate Bates ,il direttore era Filippo Ottoni,( altra persona squisita e bravissimo dialoghista e direttore ).Però vi confesso che è tremendo lavorare insieme a qualcuno della propria famiglia, io mi preoccupavo delle sue battute ,lei delle mie ….ed è per questo che lavoro raramente con i miei parenti…..Non possono di certo accusare gli “Stagni” di nepotismo!
Un film che mi ha provocato molte emozioni è stato Oliver Twist , non perchè vi abbia lavorato io personalmente , ma perchè c’era il mio bambino Jacopo Castagna nella parte di Oliver !!!! (E’ stato bravissimo!! Ed io ero emozionata sicuramente più di lui all’anteprima)
Poi ce ne sarebbero molti altri , ma preferisco ricordare altri due lavori che “mi appartengono” uno è THE HOUSE OF CHICKEN e IL NASO ,tutti e due con la regia di Pietro Sussi , il mio compagno di lavoro da circa 5 anni. Lavorare con lui, a differenza di quello che dicevo prima è meraviglioso, insieme creiamo,produciamo, scriviamo e realizziamo per la nostra casa di produzione : la Strawberry film “www.strawberryfilm.com” ( link attivo tra i correlati a fine intervista )
E questi due lavori ,veramente speciali ci hanno regalato 1 premio per la miglior regia al Montecarlo film festival de la Comedie e 3 Nastri d’argento quest’anno. E’ una grande soddisfazione , visto che come “Indipendenti” è veramente difficile imporsi in Italia.

Ora finalmente The House of Chicken uscirà in dvd e Il Naso sarà visibile in tv (corto cinque). Devo ringraziare tutti gli amici e i colleghi che vi hanno partecipato, ovviamente moltissimi sono doppiatori e direi “Il gota ” del doppiaggio italiano.

DANIELA: Due grandi del nostro doppiaggio italiano sono venuti a mancare in situazioni l’uno di malattia e l’altro in una circostanza quasi beffarda, come conseguenza di un incidente accaduto nel mentre che si stava recando a ritirare il premio alla carriera “Leggio D’Oro” 2006. Stiamo parlando di Gianfranco Bellini e Cesare Barbetti. Si sente di spendere qualche parola per questi suoi colleghi che ci hanno lasciato fisicamente ma immortali grazie alla loro arte?

ILARIA: La scomparsa di due GRANDI come loro è veramente un triste evento, a parte l’amicizia ventennale, il nostro mondo ha perso due delle voci più importanti ed incredibili. Gianfranco Bellini è il mitico Al di 2001 Odissea nello spazio oltre a centinaia di altre sue enormi interpretazioni e Cesare Barbetti è la magica voce flautata di Robert Redford , che non potrà mai essere sostituita . Con Cesare abbiamo lavorato insieme sino a poco tempo fa e ci siamo sentiti per telefono due giorni prima della sua scomparsa, non ci sono parole per descrivere il dolore profondo che non tocca solo me ma tutta la nostra “comunità” . Dovete pensare che noi ,veramente, ci vediamo tutti i giorni da anni, che molti di noi ci hanno visto crescere e che siamo davvero una ” famiglia “. Io non ho mai sofferto di “invidie” per nessuno e spero che questo valga anche per gli altri. Ho degli amici veri e “fratelli e sorelle ” nei miei colleghi di lavoro, inoltre ci sono delle persone che mi hanno visto in sala da quando ero ancora nel pancione della mia mamma, voi capite che cosa vuol dire? La magia di questo lavoro è che loro non moriranno mai e la loro “ARTE” sarà palpabile ancora per molto tempo , vivranno nelle loro interpretazioni e quando li sentiremo ci commuoveremo ancora come se fossero vicini .
A proposito di questo vorrei ricordare una persona che io considero una delle mie “Maestre” è Fede Arnauld , una grande direttrice anche lei scomparsa , purtoppo molti dei suoi lavori oggi non esistono più : per problemi di Dolby o di diritti, film come Amadeus, ET, sono andati perduti, ecco questo io non lo tollero : è come “cancellare” una vita di lavoro! Io ho cominciato a lavorare con lei doppiando tutti i film di Shirley Temple ,che forse sono l’unica cosa rimasta del suo enorme lavoro. E’ grazie a lei che oggi esistono doppiatori del calibro di Roberto Pedicini, a cui lei ha dato la possibilità di esordire come Mozart , mi piace ricordarla!

DANIELA: Si è occupata anche di adattamento dialoghi e di direzione del doppiaggio. A suo avviso quali sono le caratteristiche salienti che dovrebbero avere queste due importanti figure del mondo del doppiaggio?

ILARIA: E’ indubbio che i dialoghi sono “basilari” per la riuscita di un prodotto ,sia televisivo che cinematografico, io personalmente preferisco avere la visione e la “responsabilità” globale di un prodotto che mi viene affidato, per cui curo personalmente dai dialoghi al mix finale.

DANIELA: Cosa sogna ancora per se stessa Ilaria?

ILARIA: Io sono molto soddisfatta della mia carriera, sia come doppiatrice, che come direttore, mi diverte fare questo lavoro e lo svolgo con entusiasmo,
voglio continuare a farlo con estrema professionalità e la mia società la CVD mi consente di farlo ad alti livelli.
Cosa voglio per il futuro? Per esempio ho un progetto per girare un documentario sul doppiaggio, che dia una visione di questo mondo a 360 gradi. Credo che meglio di me, una persona che ci lavora da tanti anni, come Cicerone, non si possa trovare e vorrei realizzarlo quanto prima, lo considero un mio tributo al mondo del doppiaggio, che mi ha dato tanto ed a cui io continuo a dare. Inoltre ogni giorno di più mi accorgo che c’è grande curiosità in giro per il mondo del doppiaggio e mi piacerebbe rendere un quadro limpido di questo lavoro per tutti coloro che si vogliono avvicinare.

DANIELA: La ringraziamo per la disponibilità e per la gentilezza. Infine Le chiediamo, se vorrà, di lasciare un messaggio per tutti i suoi estimatori sparsi per la rete ?

ILARIA: Un grandissimo bacio a tutti ! Grazie per la stima e l’affetto che mi dimostrate ogni giorno di più …e per i maniaci di Bart “un ciucciati il calzino!” Speciale!
xxx
Ilaria :)

Ringraziamo infinitamente Ilaria per la simpatia , la gentilezza e la disponibilità. Un ringraziamento anche ad Irene che ha reso possibile la realizzazione di questa intervista per superEva - Sezione Doppiaggio e Doppiatori.

( Nella foto in alto la bellissima e bravissima Ilaria. L’immagine è tratta dal sito “Il Mondo dei doppiatori” )

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