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Intervista esclusiva a Stefano Benassi

" ... Nel 1990 nasce la mia primogenita Isabella. All'epoca il teatro mi portava continuamente in giro per l'Italia. Quando Isabella nel '93 ha cominciato ad andare a scuola ,ho smesso completamente con il teatro. Nel '90 ero entrato nel Gruppo Trenta dove mi aveva voluto e creato dal nulla come doppiatore, Renato Izzo. Il doppiaggio mi consentiva di guadagnare e rimanere a Roma vicino a mia figlia. Così è cominciata la carriera nel doppiaggio ... Il doppiaggio è una specializzazione del lavoro dell'attore . Vi sono ottimi attori incapaci di doppiare. Vi sono doppiatori assai scarsi come attori. Certo è che chi è anche attore è generalmente un doppiatore più bravo di chi è soltanto doppiatore ... "

MARCO: Hai prestato voce ad attori importanti come Gary Oldman, Tim Robbins,
Josh Lucas e Robert Downey jr. Come hai iniziato a lavorare in questo
mestiere?

BENASSI: Nel 1990 nasce la mia primogenita Isabella. All’epoca il teatro mi
portava continuamente in giro per l’Italia. Quando Isabella nel ‘93 ha
cominciato ad andare a scuola ,ho smesso completamente con il teatro. Nel
‘90 ero entrato nel Gruppo Trenta dove mi aveva voluto e creato dal nulla
come doppiatore, Renato Izzo. Il doppiaggio mi consentiva di guadagnare e
rimanere a Roma vicino a mia figlia. Così è cominciata la carriera nel
doppiaggio.

MARCO: Oltre a doppiare hai anche diretto il doppiaggio di alcuni film e serie tv
tra cui “Roma” che ha suscitato polemiche anche da parte degli storici.
Secondo il tuo punto di vista quali difficoltà comporta il mestiere del
direttore di doppiaggio?

BENASSI: Il lavoro del direttore differisce da quello del doppiatore in
termini di responsabilità in quanto sei il diretto referente del cliente, al
quale devi rispondere in materia di scelta delle voci e di aderenza
stilistica all’originale.

MARCO: Nella tua carriera c’è stato spazio anche per il teatro, dove hai
lavorato con nomi importanti come Sbragia, Enrico Maria Salerno e Ennio
Coltorti. Quale, tra le
rappresentazioni che hai interpretato con loro, ricordi più volentieri?

BENASSI: Tre lavori soprattutto ” Sinceramente bugiardi di A. Ayckbourn con
V. Valeri, Paolo Ferrari e Chiara Salerno tra il 1987 e 1989 regia di G. L.
Radice, ” Trappola mortale ” di I . Levine con Paolo Ferrari regia di
Ennio Coltorti nel 1990 - 91 , ” Morte di un commesso viaggiatore ” di A.
Miller regia di E. M. Salerno con E. Maria Salerno nel 1991-92.

MARCO: Supponiamo che un giorno venga realizzata una trasmissione con 20 minuti
dedicati agli attori doppiatori. Nella puntata dedicata a Stefano Benassi quali
aspetti vorresti che emergessero di te come artista?

BENASSI: Il ” Meglio” deve ancora essere fatto. E’ troppo presto per pensare
a un epitaffio artistico.

MARCO: In molti forum ci si chiede se a voi doppiatori faccia piacere o meno
essere ricordati per un determinato lavoro o personaggio. Tu sei ricordato
oltre che per gli attori già citati , anche per John Kelly di ” New York
Police Department” , Giles di ” Buffy” , Luke di ” Una mamma per amica” e il
dottor Derek Sheperd di Grey’s Anatomy . A te personalmente fa piacere
essere ricordato per questi personaggi?

BENASSI: I lavori ai quali sono più legato sono altri. Voglio ricordare
Kyle Mc Lachlan in Twin Peaks di D. Lynch , Tim Robbins ne ” Le ali della
libertà” , Damon Wayans nella sit-com ” Tutto in famiglia ” ( My wife and
kids).

MARCO: Ringraziandoti a nome mio e di Daniela per la gentilezza e disponibilità
infine ti chiedo: Bruno Astori di Voci nell’Ombra , lo scorso anno asserì
che grazie al continuo aumento di telefilm con protagonisti giovanissimi
interpreti c’è più possibilità di lavoro per un attore che vuole emergere
nel doppiaggio . Sei d’accordo con quanto da egli affermato?

BENASSI: Il doppiaggio è una specializzazione del lavoro dell’attore . Vi sono ottimi attori incapaci di doppiare. Vi sono doppiatori assai scarsi come attori. Certo è che chi è anche attore è generalmente un doppiatore più bravo di chi è soltanto doppiatore . Legare l’aumento del prodotto alla possibilità di emergere lo vedo un argomento assai debole.

Intervista di MARCO BONARDELLI

( In alto una immagine di Stefano Benassi. La foto è stata tratta dal sito “Il mondo dei doppiatori”. Un ringraziamento speciale a Giovanni Fiorani Pantaleoni per averci aiutato a realizzare tecnicamente l’intervista, e a Stefano Benassi per la sua disponibilità )

NOTE AGGIUNTIVE : A scanso di equivoci, ci tengo e mi permetto umilmente di sottolineare in quanto autrice del format tv “Voices - Voci in action” di prossima produzione, che il nostro progetto non ha l’intento di celebrare l’artista o di esaltarne le qualità oltre misura o di “coronare una carriera” ma ha l’intento di dare un giusto merito e una giusta visibilità veicolata dall’emittente che accoglierà la nostra proposta, che a nostro avviso manca ancora ad artisti ( non sufficientemente apprezzati dai mass media tradizionali ) che non si occupano solo di doppiaggio ma di teatro, di cinema , di fiction, di danza, di musica, molti di loro scrivono testi teatrali, disegnano fumetti, dipingono, gestiscono associazioni culturali teatrali, scrivono libri, insegnano recitazione e materie affini, sono artisti eclettici … questi artisti provenienti dal doppiaggio, nella nostra idea di televisione trasmetteranno, ne siamo sicuri, grandi emozioni al pubblico televisivo. Quindi l’idea è da considerarsi come una ulteriore esperienza lavorativa e lascerà spazio a tutte le inclinazioni dell’artista non solo in quanto attore reinterprete o dialoghista … non una mera celebrazione, da cui rifuggiamo. Purtroppo non possiamo dire di più al momento ma chiediamo ai nostri lettori, ai tanti appassionati che ringraziamo e che ci seguono con costanza, di avere fiducia in noi e di credere in un progetto sicuramente originale e creativo, in un progetto completamente autogestito dagli stessi attori doppiatori e da chi lavora nel settore perchè , al di la della mia idea globale, nessuno meglio di chi lavora da anni nel cinema, nel teatro … potrebbe raccontare meglio le proprie emozioni, la propria arte, il proprio mestiere ! DANIELA SGAMBELLURI