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Intervista esclusiva a Daniela Altomonte

" ... Riconosco di essere stata fortunata: ho dedicato “i migliori anni della mia vita” a dei mestieri decisamente affascinanti: la fotografia, il teatro, il doppiaggio sono mondi meravigliosi, e se ci entri non vorresti più uscirne… ma nulla è eterno, e questa società ti richiede la specializzazione… e così è nata Daniela la dialoghista. Di progetti ho pieno il cassetto, ma c’è comunque da dire una cosa: io amo lavorare in equipe, e questo mestiere si fa in solitario… perciò nel mio cassetto dei desideri ci sono soprattutto collaborazioni e lavori che mi facciano viaggiare, anche se sempre legati al mio mondo. Vorrei poter sfruttare di nuovo la mia conoscenza delle lingue straniere: ne so 5, compreso l’italiano, e vorrei impararne almeno altre due… Daniela artista vorrebbe essere ricordata sicuramente per la mia serie tv preferita, La Femme Nikita, che mi ha catturato il cuore e alla quale ho dedicato davvero tutta me stessa ... Il messaggio per gli aspiranti dialoghisti è semplice: armatevi di pazienza e molta molta umiltà: se c’è passione, ce la farete. Ma senza aspettarvi grandi cose, il mercato è saturo, ed è difficilissimo riuscire ad introdursi, per lo meno stabilmente ... "

DANIELA: Hai iniziato sin dalla fanciullezza a lavorare come attrice in pubblicità, cinema, televisione e doppiaggio. Attualmente sei una affermata dialoghista adattatore cinetelevisivo, professione a cui ti dedichi con passione sin dal 1982. Quanto ti manca l’arte del recitare?

DANIELA ALTOMONTE: Mi manca moltissimo il teatro, soprattutto. Il pubblico ti dà una carica incredibile, è una specie di droga. Il teatro che facevo io, poi, era “artigianale”, come amo definirlo io. Per alcuni spettacoli, durante le tournèe, era anche prevista una sorta di “introduzione pomeridiana” con improvvisazioni in strada per le vie della città che ci ospitava. Esperienze indimenticabili! Rinunciarci non è stato facile, lo ammetto. Adesso il mio “pubblico” sono i fans delle varie serie televisive, e gli appassionati di doppiaggio che sono sempre più numerosi. Pensa che ho addirittura scoperto che Pollon -eroina del cartoon omonimo- ha un suo fan club, e che hanno pubblicato dei fumetti di cui non sapevo l’esistenza!

DANIELA: Una vita ricca di tante passioni oltre a quelle già citate c’è anche l’amore per la fotografia, per le sceneggiature citiamo ad esempio il terzo episodio “La scelta” della miniserie “La Dottoressa Giò 2″ (Rete 4, 1998) e la sceneggiatura di alcuni episodi della soap opera “Un posto al sole” (RaiTre) oltre al lavoro come dialoghista ( sul sito dell’AIDAC troverete citati i lavori più significativi). Ci puoi parlare dei prossimi progetti, delle speranze e dei sogni?

DANIELA ALTOMONTE: Riconosco di essere stata fortunata: ho dedicato “i migliori anni della mia vita” a dei mestieri decisamente affascinanti: la fotografia, il teatro, il doppiaggio sono mondi meravigliosi, e se ci entri non vorresti più uscirne… ma nulla è eterno, e questa società ti richiede la specializzazione… e così è nata Daniela la dialoghista.
Di progetti ho pieno il cassetto, ma c’è comunque da dire una cosa: io amo lavorare in equipe, e questo mestiere si fa in solitario… perciò nel mio cassetto dei desideri ci sono soprattutto collaborazioni e lavori che mi facciano viaggiare, anche se sempre legati al mio mondo. Vorrei poter sfruttare di nuovo la mia conoscenza delle lingue straniere: ne so 5, compreso l’italiano, e vorrei impararne almeno altre due…

DANIELA: Un progetto tv dedicato agli attori doppiatori, ai dialoghisti e ai direttori di doppiaggio … nella puntata dedicata a Daniela Altomonte cosa vorresti emergesse di te come artista. Per quale tuo lavoro, al momento, vorresti essere ricordata?

DANIELA ALTOMONTE: Non avrei esitazioni a partecipare: far conoscere l’importanza di questo mestiere è una sorta di missione, per me, ed è anche una cosa che mi diverte moltissimo fare! Daniela artista vorrebbe essere ricordata sicuramente per la mia serie tv preferita, La Femme Nikita, che mi ha catturato il cuore e alla quale ho dedicato davvero tutta me stessa.

DANIELA: Ringraziandoti per la disponibilità infine ti chiediamo di lasciare due messaggi: uno per gli aspiranti dialoghisti:cosa si dovrebbe o non si dovrebbe fare per intraprendere questa professione. Quali sono le reali possibilità di lavoro per un giovane aspirante. Un ultimo messaggio per tutte le persone che ti stimano presenti numerose sulla rete.

DANIELA ALTOMONTE: Il messaggio per gli aspiranti dialoghisti è semplice: armatevi di pazienza e molta molta umiltà: se c’è passione, ce la farete. Ma senza aspettarvi grandi cose, il mercato è saturo, ed è difficilissimo riuscire ad introdursi, per lo meno stabilmente.
Io suggerisco sempre di trovare un lavoro che faccia guadagnare due soldini, per poter avere la possibilità di tastare il terreno (impervio) di questo nostro mondo.

Vuoi anche un messaggio finale? Oh, mamma! Vediamo un po’: la vostra stima, oltre che risultarmi assolutamente inaspettata, mi lusinga non poco! E me la prendo tutta quanta! Va bene così?

DANIELA: Direi proprio di sì. Grazie infine per la tua grande disponibilità e per noi è stato un onore poter intervistare una tra le dialoghiste più stimate che possiamo vantare in Italia.

( Nella foto in alto una sorridente Daniela Altomonte, immagine tratta dal sito “Il mondo dei doppiatori” )