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Intervista esclusiva a Valerio Andreoli

" ... La mia passione per la musica nasce da bambino; adoravo ascoltare i numerosi dischi di musica classica e di colonne sonore di mio padre. In seguito è nata la passione per lo studio dell’organo liturgico e del pianoforte classico ... Bach, Beethoven, Chopin, Erik Satie ... Tra i compositori contemporanei adoro particolarmente Ennio Morricone e Nicola Piovani; indimenticabili sono le colonne sonore dei films "Nuovo cinema paradiso" composta da Ennio Morricone e "La Vita è bella" composta da Nicola Piovani ... Numerose esperienze di piano bar iniziate nel periodo in cui studiavo, soprattutto per finanziarmi gli studi di pianoforte ... esperienze utili, divertenti, faticose e che mi hanno fatto conoscere molte persone. Non solo piano bar ma anche altre attività artistiche hanno caratterizzato la mia vita, come ad esempio suonare l’organo a canne per un coro polifonico esibitosi in Italia ed in Germania ... Lavorare con i bambini è stata per me una grande esperienza ... Ciò che mi ha colpito, la prima volta che sono entrato in una classe di prima elementare, sono stati tutti quegli occhi curiosi puntati su di me: mi facevano sentire un gigante, e non ricordavo più nulla. Sul mondo del doppiaggio non sono molto preparato posso dirvi però che secondo me le voci dei doppiatori italiani sono le migliori, fra tutte indimenticabile quella di Ferruccio Amendola; tuttavia ce ne sono tante altre nell’ombra che meriterebbero un volto ... "

DANIELA: Valerio, la tua composizione musicale, “Poesia d’autunno” sarà la colonna sonora dello speciale Voci nell’ombra 2006 e a tal proposito ti ringraziamo pubblicamente per la tua importante collaborazione e per il bellissimo arrangiamento. Ci racconti come è nato questo brano?

VALERIO: Questo brano è stato composto verso la fine del 1999; Poesia d’autunno è nata in una giornata di pioggia……. è in quei momenti che trovo l’ispirazione e la concentrazione necessarie………

Il brano ha un carattere malinconico nella prima parte, accompagnata solo da armonie e bassi profondi e con il tema principale del pianoforte che entra dopo circa due minuti.

La seconda parte è molto espressiva con il secondo tema esposto dai violini e i cori femminili che esprimono una melodia quasi fantastica, sempre mantenendo una certa malinconia.

Nel finale c’è una ripresa della prima parte leggermente variata nell’arrangiamento.

Nel titolo si coglie il senso del brano stesso, nato come sottofondo musicale, per sostenere ad esempio la recitazione di una poesia o di un dialogo, che lascino spazio alla musica nella seconda parte del pezzo, per poi ritornare con i loro versi nella terza parte.

DANIELA: Sei diplomato in pianoforte al Conservatorio
O.Respighi di Latina. Sei iscritto alla S.I.A.E in qualità di compositore
Melodista. Come nasce la passione per la musica? Hai dei musicisti , tra passato e presente, ai quali ti sei ispirato o ami particolarmente e per quale motivo?

VALERIO: La mia passione per la musica nasce da bambino; adoravo ascoltare i numerosi dischi di musica classica e di colonne sonore di mio padre.

In seguito è nata la passione per lo studio della musica, prima dell’organo liturgico, poi del pianoforte classico.

Delle mie preferenze musicali posso dirvi che, per quanto riguarda la musica così detta classica, oltre ai noti Bach, Beethoven, Chopin, amo in particolare un compositore che ha sempre suscitato in me grandi emozioni, per il fascino ipnotico di alcuni suoi pezzi, come i tre Gymnopédies:

Erik Satie.

Tra i compositori contemporanei adoro particolarmente Ennio Morricone e Nicola Piovani; indimenticabili sono le colonne sonore dei films “Nuovo cinema paradiso” composta da Ennio Morricone e “La Vita è bella” composta da Nicola Piovani.

DANIELA: Insegni pianoforte presso “l’Associazione amici della musica pentagramma” con Sede a Rignano Flaminio. Insegni pianoforte nella scuola comunale “Vincenzo Bellini di Canepina” (VT).
Quali utili consigli ami dare ai tuoi allievi e quali sono gli errori tipici che compie uno studente in musica e cosa ami loro dire?

VALERIO: Lavoro ormai da diversi anni in varie scuole private ed ho anche molti allievi privati.

Devo dire che nell’insegnamento come del resto in tutti i campi della vita non si finisce mai di imparare e quindi cerco sempre di tenermi aggiornato.

Facendo per lo più lezioni individuali mi accorgo di quanta differenza c’è tra un allievo e l’altro sia nell’apprendimento, sia nel carattere, e nel tempo dedicato allo studio.

La prima cosa che faccio è cercare di entrare in sintonia con loro, cercando di creare un rapporto di fiducia reciproca; in modo da stimolarli verso lo studio quotidiano dello strumento che è la cosa più difficile da ottenere.

L’errore che noto di più da parte degli allievi è quello di studiare in modo sbagliato, spesso trascurano alcuni elementi essenziali sul metodo di studio da applicare agli esercizi, cerco quindi di far capire loro quanto sia importante studiare nel modo giusto sia per ottenere migliori risultati e sia per risparmiare tempo nello studio.

DANIELA: Cosa ci puoi raccontare circa le tue numerose esperienze di piano bar, serate danzanti e le varie esperienze in campo artistico?

VALERIO: Nella mia vita ho avuto numerose esperienze di piano bar iniziate nel periodo in cui studiavo, soprattutto per finanziarmi gli studi di pianoforte.

Sono state comunque esperienze utili e divertenti, (anche faticose) e mi hanno fatto conoscere molte persone.

Non solo piano bar ma anche altre attività artistiche hanno caratterizzato la mia vita, come ad esempio suonare l’organo a canne per un coro polifonico esibitosi in Italia ed in Germania.

Ho inoltre composto le colonne sonore per due videofilm girati da un gruppo di ragazzi di un laboratorio cinematografico che si creò nel comune di Rignano Flaminio (RM).

Ma adesso non ci dilunghiamo più di tanto.

DANIELA: Hai collaborato per quattro anni con l’ “Associazione amici della
musica
pentagramma” in qualità di insegnante di musica. Com’è l’approccio con gli allievi più giovani?

VALERIO: Quando ho iniziato la collaborazione con le scuole elementari, ricordo, che il primo impatto non fu facile; abituato a lavorare con un allievo per volta trovarmi con una ventina di ragazzi tutti insieme sembrava un’ impresa ardua.

Non è stato facile conquistare le loro fiducia e la loro attenzione ma, passati i primi giorni e con un lavoro ben programmato sono riuscito ad ottenere un buon risultato.

Lavorare con i bambini, con tanti bambini, è stata per me una grande esperienza.

Ciò che mi ha colpito, la prima volta che sono entrato in una classe di prima elementare, sono stati tutti quegli occhi curiosi puntati su di me: mi facevano sentire un gigante, e non ricordavo più nulla.

DANIELA: Cosa sogna per se stesso Valerio Andreoli per il futuro artistico?
Ti piacerebbe lavorare come compositore di musica da film?

VALERIO: Per il mio futuro artistico mi piacerebbe preparare un bel programma da concerto per pianoforte, anche se il tempo che mi rimane per studiare tra l’insegnamento e le varie attività è davvero poco.

Un sogno nel cassetto è quello di creare colonne sonore…… e magari un giorno accendere la televisione ed ascoltare in un film la mia musica.

DANIELA: Possiamo chiederti un tuo personale parere sul mondo del doppiaggio italiano? Hai eventuali attori doppiatori preferiti?

VALERIO: Sul mondo del doppiaggio non sono molto preparato posso dirvi però che secondo me le voci dei doppiatori italiani sono le migliori, fra tutte indimenticabile quella di Ferruccio Amendola; tuttavia ce ne sono tante altre nell’ombra che meriterebbero un volto.

DANIELA: Ti ringraziamo per la tua grande disponibilità e concludendo ti chiediamo di anticiparci, qualche tuo eventuale nuovo lavoro artistico ?

VALERIO: In questo momento mi sto dedicando soprattutto all’insegnamento del pianoforte cercando di migliorare sempre di più il modo di insegnare, aggiornando il mio bagaglio culturale per cercare di ricavare il meglio dai miei allievi soprattutto da quelli meno motivati.

Nonostante i numerosi impegni, sto lavorando alla composizione di nuovi brani musicali di cui non voglio dare per ora anticipazioni.

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