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Intervista: Yuri Macrino - Consulente Medico di Grey' s Anatomy

" ... La Medicina è stata pura emozione per me. Prima, da studente, il pronto soccorso poi le sale operatorie sono state tutta la mia vita per molti anni, i sacrifici immensi ma sempre sopportati con slancio e passione, nulla era difficile se paragonato al gusto di provarci e riuscirci ... Sono stato contattato dalla Pumais, nella persona di Renato Izzo, che già conoscevo fuori dall’ambiente lavorativo e che mi ha seguito per anni insegnandomi molto, ho visto la prima puntata ed ho accettato subito. Prima la lettura del copione originale e della sua traduzione, poi la visione del girato e infine le correzioni necessarie per rendere comprensivo e adeguato al pubblico italiano, l’inglese medico e le varie situazioni tecniche descritte nel Serial. Anche le posizioni gerarchiche e la carriera in un Ospedale americano sono diverse dalle nostre e ho dovuto adattarle al contesto italiano. Ammetto anche di aver dovuto riprendere i libri in mano per i casi clinici descritti in alcune puntate. E’ stato un lavoro maniacale. Infine i controlli a doppiaggio eseguito e gli ultimi ritocchi. La Pumais è un’organizzazione eccellente costituita da grandi professionisti e ha reso tutto questo più facile sia in senso tecnico che artistico ... Le analogie con la realtà ci sono, anche se nel Serial si cerca di spettacolarizzare qualcosa che in realtà è più di normale amministrazione, ma i rapporti umani, le riflessioni, le tensioni dei giovani medici sono assolutamente quelle e testimoniano come il viaggio umano è lo stesso per tutti, in ogni parte del mondo, quando si intraprende questo tipo di attività. E’ vero, la carriera chirurgica è ostica, complessa, una guerra con i suoi caduti, ma si trova sempre il tempo per amare ... "

DANIELA: Yuri, ci può raccontare qualcosa della sua vita, della sua formazione medica, della sua specializzazione … quando ha deciso di intraprendere questa difficile ma importantissima professione? Ci può raccontare qualcosa circa i sacrifici, le gioie, le difficoltà dell’essere medico?

YURI: La Medicina è stata pura emozione per me. Prima, da studente, il pronto soccorso poi le sale operatorie sono state tutta la mia vita per molti anni, i sacrifici immensi ma sempre sopportati con slancio e passione, nulla era difficile se paragonato al gusto di provarci e riuscirci. Non avere Dottori in famiglia da una parte mi ha costretto ad una lunga gavetta, dall’altra mi ha arricchito di esperienze diverse e mi ha permesso di conoscere grandi Medici, fra tutti il prof. Giovanni Micali nel cui reparto e sotto la cui guida, a Catania, ho lavorato per sei anni e mi sono specializzato, formandomi in tutte le diverse branche della Chirurgia Plastica, per lo più ricostruttiva. All’estero, brevi esperienze in Francia ed Inghilterra e poi la Repubblica Ceca dove ho passato un lungo periodo professionale, sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di conoscere. E tutto intorno la vita. Da tre anni sono tornato a Roma, da dove sono partito dopo la laurea, e qui lavoro come libero professionista.

DANIELA: Lei è stato consulente medico in merito al doppiaggio del telefilm Grey’s Anatomy. Ci può svelare come è approdato a questo tipo di lavoro? In cosa consisteva il suo operato e come ha trovato il mondo del doppiaggio vissuto da addetto ai lavori e non da semplice telespettatore che gode del prodotto finale?

YURI: Sono stato contattato dalla Pumais, nella persona di Renato Izzo, che già conoscevo fuori dall’ambiente lavorativo e che mi ha seguito per anni insegnandomi molto, ho visto la prima puntata ed ho accettato subito. Prima la lettura del copione originale e della sua traduzione, poi la visione del girato e infine le correzioni necessarie per rendere comprensivo e adeguato al pubblico italiano, l’inglese medico e le varie situazioni tecniche descritte nel Serial. Anche le posizioni gerarchiche e la carriera in un Ospedale americano sono diverse dalle nostre e ho dovuto adattarle al contesto italiano. Ammetto anche di aver dovuto riprendere i libri in mano per i casi clinici descritti in alcune puntate. E’ stato un lavoro maniacale. Infine i controlli a doppiaggio eseguito e gli ultimi ritocchi. La Pumais è un’organizzazione eccellente costituita da grandi professionisti e ha reso tutto questo più facile sia in senso tecnico che artistico.

DANIELA: Cosa pensa circa la sceneggiatura di telefilm come Grey’s anatomy? Rispecchiano in qualche modo la realtà oppure sono parecchio lontani da essa?

YURI: Le analogie con la realtà ci sono, anche se nel Serial si cerca di spettacolarizzare qualcosa che in realtà è più di normale amministrazione, ma i rapporti umani, le riflessioni, le tensioni dei giovani medici sono assolutamente quelle e testimoniano come il viaggio umano è lo stesso per tutti, in ogni parte del mondo, quando si intraprende questo tipo di attività. E’ vero, la carriera chirurgica è ostica, complessa, una guerra con i suoi caduti, ma si trova sempre il tempo per amare.

DANIELA: Quali aneddoti, nel rispetto della privacy, può raccontarci e quali attori doppiatori stima particolarmente in quanto la emozionano più di altri?

YURI: Noi della Chirurgia plastica da specializzandi eravamo famosi per essere molto piacenti, anche più belli di quelli di Grey’s, e ci davamo molto da fare.. poi le divise chirurgiche sono così facili da sfilare. La voce di Giuppy Izzo è magica, bravissimi anche Barbara Castracane e Stefano Benassi li ho visti tutti al lavoro e spesso i doppiaggi erano buoni alla prima.

DANIELA: Navigando sulla rete scopriamo anche che lei ha contribuito attivamente,col suo prezioso lavoro di medico, in occasione di alcune missioni previste per la fondazione “Operation smile”. Cosa ci può raccontare in merito a questa esperienza?

YURI: Avevo già avuto esperienze in missioni all’estero come Ufficiale medico mentre ho aderito al progetto di Operation Smile circa 2 anni fa, quando ho conosciuto Fabio Massimo Abenavoli e Domenico Scopelliti, i motori della parte italiana dell’organizzazione che nasce in America. Dopo l’accettazione del mio curriculum ho partecipato ad alcune missioni internazionali in medioriente, su bambini affetti da labiopalatoschisi ed da esiti di ustioni. I volti trasformati dei bambini operati e gli occhi dei loro parenti, che quasi sempre non parlano la tua lingua, le energie profuse da tutti i volontari sono cose che ti restano dentro molto più dei quindici giorni della missione, sicuramente si riceve più di quello che si dà e si resta con i piedi per terra. Colgo l’occasione per invitarvi calorosamente a visitare il sito di “Operation Smile” e a donare fondi per questa splendida avventura.

Ringraziamo il Dott. Yuri Macrino per la sua grande disponibilità. Qui sotto, tra i correlati all’intervista, anche il sito della fondazione “Operation smile”. Nella foto in alto una immagine di scena con i protagonisti del fortunato telefilm ” Grey’ s Anatomy ” - La foto è stata tratta dal sito ufficiale del serial tv.

Nella foto in basso Yuri Macrino