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Intervista allo scrittore Nunzio Guerzoni

" ... Sin da giovane, in età adolescenziale ho cominciato a scrivere racconti, poesie e storie. Ho scritto oltre 100 poesie, filastrocche, racconti. Nel 2001 ho pubblicato una raccolta di poesie intitolata “Noi siam come le nuvole”.Due anni fa ho cominciato a scrivere un romanzo che ho intitolato “LA GRANDE CASA GIALLA” che ho terminato e pubblicato nel 2006 ... la parte migliore consiste nel racconto della casa, di tutte le persone che ci hanno vissuto dentro, dove ogni personaggio si spoglia delle proprie maschere e nel proprio intimo diventa veramente se stesso. In quei momenti emergono le persone vere e allora anche quei piccoli uomini, uomini dalla vita normale, diventano grandi uomini e la casa li accoglie tutti in un dolce abbraccio di amore quasi materno. ... nello scrivere la mia storia, ho cercato di vivere in tutti i personaggi raccontati e nello stesso tempo tutti i personaggi hanno vissuto dentro di me. Al contempo penso che anche il doppiatore debba immedesimarsi sia nel personaggio che nell’attore che interpreta fino a entrare in simbiosi con esso. Per cui l’analogia sta nel fatto di rendere “vivi” i personaggi interpretati ... Certamente i media non hanno mai dato il giusto spazio alla figura del doppiatore, forse ad esclusione di Ferruccio Amendola, voce indimenticabile di tanti personaggi e tanti film, sicuramente la vera star del settore. Certamente il fatto che così poche persone siano state rese “visibili”, è insito nel loro compito di far vivere esclusivamente il personaggio e l’attore del film. Forse addirittura sarebbe dannoso se dovesse emergere una diversa identità del vero protagonista. Penso che quella del doppiatore sia una fama occultata ... "

DANIELA: Nunzio, ci può parlare un pò di lei e della sua passione per la scrittura?

NUNZIO: Ho 48 anni sono nato e vivo tuttora in un paese nella provincia di Modena. Svolgo un’attività di libero professionista nel settore informatico con mansioni commerciali. Lavoro con Aziende importanti dove negli anni ho conseguito ottimi risultati professionali stabilendo anche buoni rapporti personali a qualsiasi livello. Nei momenti di tempo libero la scrittura e la lettura sono state le mie scelte preferite. In modo particolare lo è stato quello della scrittura. Sin da giovane, in età adolescenziale ho cominciato a scrivere racconti, poesie e storie. Ho scritto oltre 100 poesie, filastrocche, racconti. Nel 2001 ho pubblicato una raccolta di poesie intitolata “Noi siam come le nuvole”.Due anni fa ho cominciato a scrivere un romanzo che ho intitolato “LA GRANDE CASA GIALLA” che ho terminato e pubblicato nel 2006.

DANIELA: Durante la nostra piacevole conversazione, ci accennava al fatto che, a suo avviso, esista una sorta di analogia tra il lavoro mentale e in voce di un attore doppiatore e lo scrittore, colui che crea una storia in cui sono immersi i personaggi di turno, ciascuno con una propria psicologia da far rivivere, dalla mente di chi crea attraverso il personaggio, per trasmettere quella necessaria emozione al pubblico o al lettore del momento …

NUNZIO: Credo che assolutamente ci possano essere delle analogie tra le due posizioni in quanto entrambi devono rendere vivi i personaggi che interpretano. Personalmente non mi ero mai posto la questione prima del nostro dialogo, ma appena mi ha parlato dell’argomento, mi ha fatto comprendere quali affinità possano avere i due ruoli. Io per esempio nello scrivere la mia storia, ho cercato di vivere in tutti i personaggi raccontati e nello stesso tempo tutti i personaggi hanno vissuto dentro di me. Al contempo penso che anche il doppiatore debba immedesimarsi sia nel personaggio che nell’attore che interpreta fino a entrare in simbiosi con esso. Per cui l’analogia sta nel fatto di rendere “vivi” i personaggi interpretati.



DANIELA: Quali sono gli attori reinterpreti che apprezza particolarmente , tra passato e presente, e per quali motivi? A suo avviso perche’ i mass media tradizionali non hanno mai dato il giusto peso ad una professione così importante e che ha sempre valorizzato, il più delle volte , il cinema straniero in Italia ?

NUNZIO: Gli attori reintepretati sono molteplici. Mi piace ricordare Dustin Hoffman nella sua esilarante interpretazione di Tootsy e allora penso a quel magnifico doppiatore che lo ha interpretato, che addirittura, potrebbe averlo interpretato forse meglio dell’attore stesso. Per me quel doppiatore è stato ineguagliabile. Poi ricordo senza dubbio la voce speciale di Sylvester Stallone in tutte le serie di Rocky e Rambo, e qui la lista sarebbe davvero lunghissima.Certamente i media non hanno mai dato il giusto spazio alla figura del doppiatore, forse ad esclusione di Ferruccio Amendola, voce indimenticabile di tanti personaggi e tanti film, sicuramente la vera star del settore. Certamente il fatto che così poche persone siano stati resi “visibili”, è insito nel loro compito di far vivere esclusivamente il personaggio e l’attore del film. Forse addirittura sarebbe dannoso se dovesse emergere una diversa identità del vero protagonista. Penso che quella del doppiatore sia una fama occultata.

DANIELA: Parliamo del suo libro dal titolo: ” La grande casa gialla ” , inoltre ricordiamo anche il suo sito ufficiale sulla rete “nunzioguerzoni.it” che consigliamo di visitare … come nasce questo libro, cosa può anticiparci circa la trama e le dinamiche tra i vari personaggi , gli intrecci …

NUNZIO: Il racconto parte da lontano, da New York, dove Paul, un uomo di successo all’apice della sua carriera professionale, di colpo si ritrova ad avere perso tutto: il lavoro, il prestigio, la sicurezza economica ed anche il rispetto di sua moglie. Poi per una strana casualità si recherà in Italia e la grande casa gialla diventerà sua. A quel punto attraverso una particolare situazione la casa gli racconterà una storia lunga 100 anni e fatta di mille eventi, di gioie e dolori. In quel posto Paul ritroverà se stesso, ritroverà l’amore e una nuova voglia di vivere ma un segreto non svelato farà cambiare il corso degli eventi previsti. Secondo il mio parere la parte migliore consiste nel racconto della casa, di tutte le persone che ci hanno vissuto dentro, dove ogni personaggio si spoglia delle proprie maschere e nel proprio intimo diventa veramente se stesso. In quei momenti emergono le persone vere e allora anche quei piccoli uomini, uomini dalla vita normale, diventano grandi uomini e la casa li accoglie tutti in un dolce abbraccio di amore quasi materno.

DANIELA: Quali scrittori , tra i contemporanei o quelli del passato, ama particolarmente e per quale motivo? C’è qualcuno di essi al quale si è ispirato ?

NUNZIO: Direi di essere attratto per natura da tutto quello che è nuovo, per cui mi piace leggere qualsiasi cosa a prescindere dal nome e dall’etichetta. Proprio per questo anch’io come tutti entro in una libreria e acquisto un libro con i soliti criteri di scelta: la copertina, il titolo, il breve sunto della IV° di pagina, e così via. Però se devo essere sincero gli autori che maggiormente ho amato ed amo tuttora, sono senza dubbio quelli meno recenti. In particolare ad esempio Hermann Hesse, Oscar Wilde , Jorge Luis Borges e poi anche tanti altri. Devo dire che ultimamente, da un po’ di tempo, mi è venuta voglia di rileggere alcuni libri che avevo letto tanti anni fa e di cui mi è rimasto solo il ricordo di belle emozioni. Sicuramente le prossime letture saranno certamente Siddharta, e anche Il ritratto di Dorian Gray. Allo stesso tempo però, sono curioso di leggere anche l’ultimo di Banana Yashimoto perché è uno scrittore che mi stupisce sempre molto. L’unico problema è quello di trovare il tempo per leggere tutti i libri che vorrei, anche perché nel tempo libero mi piace e voglio scrivere, per cui devo spesso fare delle scelte: o leggere o scrivere. Per ciò che riguarda la mia ispirazione, francamente non penso di essermi ispirato a nessuno, o perlomeno non è stata mia intenzione farlo. Eventualmente ci potrà essere qualcun altro che leggendomi potrà dire “si ispira a…” e a quel punto potrei anche esserne lusingato.

DANIELA: Cosa sogna ancora per se stesso Nunzio?

NUNZIO: Per me stesso, come per tutti coloro che scrivono, sogno che ci possano essere dei lettori che mi leggano. Poi ancora sogno che ci possano essere delle persone che dopo avere letto il mio romanzo, mi possano chiamare per parlare con me, per chiedermi qualsiasi cosa come se io fossi un loro amico. Questo è già successo qualche settimana fa ed è stato un momento molto interessante e particolare. Anzi voglio lasciare il mio numero di telefono 335.64.81.745 per tutti coloro che dopo avere letto il mio romanzo, o per altro, intendano parlare con me.

DANIELA: La ringraziamo per la sua gentilezza, disponibilità e umiltà infine le chiediamo di anticiparci, se vorrà, qualche altro suo lavoro imminente o in cantiere e di lasciare un messaggio ad un potenziale suo lettore , cosa vorrebbe fargli sapere ?

NUNZIO: Innanzitutto sono io a ringraziare Voi per l’intervista. Posso anticiparvi che entro il 2007 conto di terminare il mio nuovo romanzo intitolato “L’uomo più cattivo del mondo”. E’ una storia che ho iniziato da qualche mese ma che sta già prendendo corpo. Il titolo per ora è provvisorio come del resto lo è ancora buona parte della storia. Ora è troppo presto per svelare qualsiasi altra anticipazione. Per tutti coloro che vogliono avere mie informazioni o semplicemente saperne di più di me, possono farlo entrando nel mio sito internet www.nunzioguerzoni.it

Ringraziamo di cuore la scrittrice Marina Dionisi, che abbiamo avuto il piacere di intervistare qualche settimana fa, per averci segnalato e messo in contatto con Nunzio.