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Intervista a Giuseppe Rizzi

" ... Sono uno studente e frequento l’ultimo anno dell’Istituto Commerciale di Acquaviva delle Fonti (BA); quest’anno ho gli esami, fatemi gli auguri! Dopo il diploma ho intenzione di frequentare l’università e di conseguire la laurea di perito informatico-programmatore ... Spero vivamente che la figura del doppiatore, come quella del traduttore e dell’adattatore, venga molto rivalutata, perché ora come ora da molti viene vista come un’ombra che è dietro alle quinte, una specie di “fantasma dell’opera” che non potendo essere visto viene emarginato o peggio, ignorato, e non si capisce lo sforzo e lo zelo che questi grandi artisti mettano nel loro lavoro, quel lavoro che noi possiamo “gustarci” al cinema o seduti sulle nostre poltrone. Per questo motivo chiedo a chi sta leggendo queste poche righe di essere un tantino più curiosi, e di non spegnere immediatamente la TV quando il film è finito oppure di alzarsi subito dai posti del cinema, per leggere e sapere il nome di coloro che si sono dedicati anima e corpo alla realizzazione dello show appena visionato ... Maurizio Torresan, in arte Paolo Torrisi, si è spento a Milano il 10/12/2005, ma continua a vivere nei sui lavori e nei cuori di chi gli ha voluto, di chi gli vuole e di chi gli vorrà bene. Non l’ho mai conosciuto e non l’ho mai visto, e quindi ho pochi elementi, quasi nessuno, per pensare che tipo di persona fosse, ma sono sicuro di una cosa, ci ha lasciato un grande insegnamento: come poesie, canzoni, opere, anche le voci possono far emozionare. Vorrei tanto risentire quell’ ”Urca!” detto da Goku che ormai è diventato leggenda ... "

DANIELA: Ciao  Giuseppe, cosa  ci puoi  raccontare di te , di cosa ti occupi nella vita di tutti i giorni ?

 

 

GIUSEPPE: Ciao a tutti, mi chiamo Giuseppe, sono nato l’11/02/1988 e abito a Gioia del Colle (BA). Sono uno studente e frequento l’ultimo anno dell’Istituto Commerciale di Acquaviva delle Fonti (BA); quest’anno ho gli esami,  fatemi gli auguri! Dopo il diploma  ho intenzione di frequentare l’università e di conseguire la laurea di perito informatico-programmatore. Sono appassionato di anime giapponesi fin dall’età prescolare e da qualche anno a questa parte anche al mondo del doppiaggio. I miei cartoni preferiti sono molti: si va dai più recenti, quali Dragon Ball, One Piece, Naruto, fino a quelli più lontani nel tempo, quali Ken il Guerriero, l’Uomo Tigre, Devilman, Mazinga, Goldrake ecc, che io reputo i migliori. Mi piacciono anche le sigle dei cartoni, e stimo molto i loro interpreti: Cristina D’Avena, Giorgio Vanni, Enzo Draghi, I Cavalieri Del Re sono solo alcuni nomi dei cantanti che apprezzo moltissimo: ci hanno regalato note ed emozioni indimenticabili, e per questo li ringrazio.

 

 

DANIELA: Ti facciamo un grosso in bocca al lupo per i tuoi esami ma raccontaci, come nasce la tua passione per il doppiaggio?

 

 

GIUSEPPE: Tutto è cominciato con la prima edizione di Dragon Ball, la prima serie, dove cominciai a conoscere le voci e a leggere nei titoli di coda i nomi di coloro che davano la voce e, soprattutto, l’anima al personaggio. Appresi che Goku da bambino è doppiato da una donna, Patrizia Scianca, e mi stupì di come quelle voci si adattassero perfettamente ai vari personaggi: calzavano perfettamente, come un guanto. Ma la scintilla che fece accendere in me il fuoco della passione (frase un po’ troppo da cinema, forse…) fu la seconda serie di Dragon Ball in cui compariva il doppiaggio di Paolo Torrisi: fu un “colpo di fulmine”, se così si può dire, e da quel momento ho sempre cercato di riconoscere le voci che si sentono in TV ad orecchio, e mi sono stupito del fatto che la maggior parte delle voci presenti appartengono ai doppiatori che ogni giorno sentiamo, chiedendomi sempre: “come ho fatto a non accorgermene prima?!”.

 

 

DANIELA: Ci hai rivelato la tua grande stima  verso uno tra i più stimati dialoghisti ma anche attore doppiatore parliamo di Maurizio Torresan ( Paolo Torrisi ) purtroppo scomparso. Cosa ci puoi raccontare di lui?

 

 

GIUSEPPE:  In effetti su di lui non credo di sapere molto: le uniche informazioni che sono riuscito a trovare sono quelle reperibili sul web, sui siti dedicati al doppiaggio soprattutto; sempre su internet ho trovato, purtroppo, anche la notizia della sua scomparsa: ne sono venuto a conoscenza circa due mesi dopo l’accaduto, a febbraio 2006, e improvvisamente, mi si aprì una ferita al cuore che tuttora non si è rimarginata, come se il mondo mi fosse crollato addosso; febbrilmente cominciai a raccogliere informazioni su Paolo e iniziai a conoscerlo meglio, documentandomi sui lavori che ha fatto, i doppiaggi che ha eseguito e mi sono sorpreso nell’apprendere che tanti personaggi dei cartoni della nostra infanzia sono stati doppiati da lui; ci tengo a precisare che tutti (almeno spero una buona parte della gente appassionata di anime) vede in Paolo Torrisi la voce di Goku da adulto, ma in misura maggiore egli ha doppiato bambini, o comunque creature dalle fattezze infantili e buffe: cito tra i più famosi Andrea, il fratellino di Mirko (doppiato dal bravissimo Ivo De Palma, voce storica di Pegasus) in Kiss Me Licia, con l’inseparabile gatto Giuliano (doppiato dal grande Pietro Ubaldi, e chi sennò? ), la prima voce di Enrico la Talpa in “Lupo Alberto” (doppiato da Francesco Salvi), Mogli ne “Il Libro Della Giungla”, Denny nell’omonima serie “Denny La Minaccia”, ma soprattutto l’animaletto dei cartoni animati più contraddittorio di tutti: Grisù il Draghetto che “da grande farà il pompiere!”. Ma non ha doppiato e diretto solo cartoni animati: ha doppiato anche personaggi in carne e ossa come Kevin Bacon in “Sentieri” (nel ruolo di Tim Werner), M&M giallo nella pubblicità dell’omonimo prodotto insieme a Pietro Ubaldi come M&M rosso; infine una chicca: Paolo Torrisi è stato anche un “cantastorie”: raccontava la fiaba di “Giullarino mingherlino e il castello scomparso” incisa su cassetta. Maurizio Torresan, in arte Paolo Torrisi, si è spento a Milano il 10/12/2005, ma continua a vivere nei sui lavori e nei cuori di chi gli ha voluto, di chi gli vuole e di chi gli vorrà bene. Non l’ho mai conosciuto e non l’ho mai visto, e quindi ho pochi elementi, quasi nessuno, per pensare che tipo di persona fosse, ma sono sicuro di una cosa, ci ha lasciato un grande insegnamento: come poesie, canzoni, opere, anche le voci possono far emozionare. Vorrei tanto risentire quell’ ”Urca!” detto da Goku che ormai è diventato leggenda.

 

 

Ciao Paolo, rimarrai sempre nei nostri cuori.

 

 

DANIELA: Ti ringraziamo per la tua grande disponibilità nei nostri confronti  e per le tue parole e  infine ti chiediamo di lasciare un messaggio a tutti gli appassionati di doppiaggio, cosa vorresti per il futuro di questi grandi artisti?

 

 

GIUSEPPE: Spero vivamente che la figura del doppiatore, come quella del traduttore e dell’adattatore, venga molto rivalutata, perché ora come ora da molti viene vista come un’ombra che è dietro alle quinte, una specie di “fantasma dell’opera” che non potendo essere visto viene emarginato o peggio, ignorato, e non si capisce lo sforzo e lo zelo che questi grandi artisti, come hai citato poc’anzi tu, mettano nel loro lavoro, quel lavoro che noi  possiamo “gustarci” al cinema o seduti sulle nostre poltrone. Per questo motivo chiedo a chi sta leggendo queste poche righe di essere un tantino più curiosi, e di non spegnere immediatamente la TV quando il film è finito oppure di alzarsi subito dai posti del cinema, per leggere e sapere il nome di coloro che si sono dedicati anima e corpo alla realizzazione dello show appena visionato. Con questo concludo, ringraziando la gentilissima Daniela Sgambelluri e tutta la redazione di SuperEva relativa al doppiaggio per l’occasione concessami di esprimere i miei pensieri e, soprattutto, le mie emozioni.

 

Ciao a tutti!

 

Giuseppe