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Intervista esclusiva a Danilo Brugia - Centovetrine e Doppiaggio

" ... Sono davvero onorato e lusingato di ricevere Il Leggio D'Oro, davvero non me lo aspettavo, e come tutte le sorprese mi ha regalato una immensa gioia. Quando il Sig. Vatteroni mi ha chiamato per comunicarmelo sono rimasto senza parole, perche' sono solo due anni e mezzo che ho iniziato a doppiare, grazie a Mario Brusa, grande maestro, che mi ha dato l'opportunita' di imparare questo mestiere "nascosto", e ci ho messo tutta la passione e l'energia che avevo dentro, nate dal grande amore che provo per il doppiaggio ... Luca e' il mio mentore, una persona straordinaria alla quale chiedo molti consigli professionali e non; un attore dal quale, come si dice in gergo, sul set "rubo" molto; e poi nel doppiaggio mi ha aiutato. Quindi lavorare con lui e' semplicemente fantastico ... "

DANIELA: Danilo, Sabato 19 maggio lei verrà premiato come Rivelazione dell’anno 2007 al prestigioso premio “Leggio D’Oro” a Carrara … come sta vivendo questa emozione?

DANILO: Sono davvero onorato e lusingato di ricevere questo premio, davvero non me lo aspettavo, e come tutte le sorprese mi ha regalato una immensa gioia. Quando il Sig. Vatteroni mi ha chiamato per comunicarmelo sono rimasto senza parole, perche’ sono solo due anni e mezzo che ho iniziato a doppiare, grazie a Mario Brusa, grande maestro, che mi ha dato l’opportunita’ di imparare questo mestiere “nascosto”, e ci ho messo tutta la passione e l’energia che avevo dentro, nate dal grande amore che provo per il doppiaggio. Ma nonostante cio’ mai e poi mai mi sarei aspettato questo riconoscimento cosi’ importante. Trovarmi circondato da grandi attori, maestri del doppiaggio, sabato sara’ un’emozione grande, spero l’inizio di una lunga avventura.

DANIELA: Una sorta di “passaggio di testimone” in quanto ricordiamo che l’anno scorso, la miglior voce del 2006 fu quella del grande Luca Biagini, straordinario attore doppiatore , la voce italiana , per citarne solo uno, di John Malkovich ma anche interprete nel noto serial tv di Canale 5 CENTOVETRINE come Edoardo Della Rocca mentre lei, Danilo, interpreta Stefano Della Rocca. Cosa può raccontarci di questa esperienza, di questo suo momento lavorativo significativo e come si lavora con un grande del doppiaggio come Luca Biagini?

DANILO: Centovetrine e’ un’esperienza splendida, una grande scuola, che mi sta insegnando molto come attore, mi ha aiutato a crescere come professionista. Girare, imparare a memoria 8 o 9 scene al giorno, cambiare repentinamente stati d’animo, e insieme a cio’ muoversi, fare azione col corpo davanti alle camere con disinvoltura e’ una palestra impagabile. E un ragazzo giovane come me non puo’ far altro che ringraziare chi mi ha dato questa enorme “vetrina”, e’ proprio il caso di dirlo, e cioe’ Daniele Carnacina. Se poi a tutto cio’ si aggiunge la fortuna immensa di avere come papa’ di scena (ma per me lo e’ anche un po’ nella vita) Luca Biagini, non potrei davvero pretendere altro. Luca e’ il mio mentore, una persona straordinaria alla quale chiedo molti consigli professionali e non; un attore dal quale, come si dice in gergo, sul set “rubo” molto; e poi nel doppiaggio mi ha aiutato. Quindi lavorare con lui e’ semplicemente fantastico.

DANIELA: Sappiamo che anche lei vorrebbe avvicinarsi a questo importante ma difficile lavoro come quello dell’attore doppiatore ricordiamo alcuni suoi lavori citiamo ad esempio “Febbre d’amore” lei doppia Dominic Hughes e “Tempesta d’amore” dove presta la sua voce e la sua interpretazione vocale a Maxim Klimker-Emdem. Le piacerebbe affermarsi anche come attore doppiatore? Quali emozioni le trasmette il Leggio?

DANILO: Mi piacerebbe moltissimo, non molto, ma so che ancora ho molto da imparare, per poco qualche settimana fa ho sfiorato la possibilita’ di doppiare un film per il cinema che sta riscuotendo un’ottima critica, ma per problemi organizzativi non mi e’ stato possibile. Spero quando avro’ piu’ tempo per stare a Roma, di poter entrare in punta di piedi nel giro dei grandi attori doppiatori, ma io sono gia’ contento cosi’. Vorrei aggiungere anche altri lavori che ho fatto: “Saint-tropez (hugo); Nip/tuck ; Conan (cartone animato); Amor real e Rubi (home video). Fare doppiaggio, prestare la voce ad un altro personaggio mi regala delle grandi sensazioni, proprio perche’ con la sola voce bisogna trasmettere le piu’ svariate che l’attore sul video ha potuto comunicare anche con l’aiuto del corpo. E invece di fronte ad un microfono devi essere in grado di recitare, una lotta, una scena d’amore, un pianto, una scena di rabbia, fermo e al buio, non dinanzi ad una camera. Ritengo quindi che doppiare sia molto piu’ difficile, e richieda forse piu’ bravura che recitare su un set. Anzi tolgo il forse….

DANIELA: Esperienze anche come cantante ricordiamo il Musical: “Fame - Saranno famosi”, “Domenica in” con Mara Venier, dove ha partecipato come cantante, ha partecipato anche al Festival di Castrocaro … ma cosa sogna Danilo per se stesso: una carriera da attore o una da cantante ? Ci appare come un artista molto poliedrico, caratteristica comune anche a molti attori doppiatori ?

DANILO: Lo ha detto lei, mi ritengo un’artista poliedrico, che sa fare tutto, al massimo delle sue potenzialita’. Credo fortemente che un attore questo debba essere, completo, pronto a poter fare qualsiasi cosa, recitare, cantare, ballare, e ora anche doppiare. In questo ho una formazione molto piu’ americana che italiana. Con il doppiaggio ho completato la mia formazione, ora non devo far altro che migliorare giorno per giorno in tutto. Perche’ d’imparare appunto non si smette mai.

DANIELA: Lei ha lavorato anche con la grande Raffaella Carrà a “Carramba che fortuna”, che ricordo conserva di questa grande professionista?

DANILO: Uno splendido ricordo, e’ stata una maestra ma anche una mamma - amica per me. Con lei sono entrato a tutti gli effetti in questo mondo strano e dorato dello spettacolo, e ho capito che questa era la mia strada. Lei mi ha insegnato la grinta, la determinazione e la fiducia in se stessi. Se una cosa la vuoi, studiando e impegnandoti, la puoi raggiungere.

DANIELA: La ringraziamo per la sua disponibilità e gentilezza le chiediamo di lasciare un messaggio per tutte le persone che la seguono con affetto e che la applaudiranno durante la sua premiazione al “Leggio D’Oro 2007″ . E infine può anticiparci qualche altro suo progetto artistico imminente?

DANILO: Ringrazio tutte le persone che mi ricoprono di affetto ogni qualvolta per strada mi incontrano. Il nostro successo come attori e’ dato anche dal gradimento del pubblico, quindi a tutti un grazie immenso e un abbraccio. Per ora progetti futuri concreti non ce ne sono, posso solo dire che sto ricevendo delle proposte sia teatrali che televisive, che sto valutando; e comunque Centovetrine e’ un impegno totalizzante, che non mi concede molto spazio, ma va bene cosi’. Ciao a tutti e un abbraccio a te, Daniela.

Questo articolo a cura di Daniela Sgambelluri è stato pubblicato anche sul quotidiano “La Nazione” in occasione del Leggio D’Oro 2007