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Intervista esclusiva a Pino Ammendola

" ... Mi piace cimentarmi con tutte le possibilità espressive che mi vengono offerte: la differenza la fa la qualità del prodotto a cui partecipi, io per fortuna sono quasi sempre riuscito ad evitare le opere scadenti, la prima motivazione nelle mie scelte professionali è il piacere e la passione, non certo il danaro! ... "Avec le temps Dalida" è uno spettacolo che mi sta dando enormi soddisfazioni ... I personaggi che ho amato doppiare sono tanti: da Gatto Silvestro a Cagnino ed altrettanti gli attori da: Murray Abraham a Judd Hirsh, mi sono molto divertito a doppiare Dana Carvey nei film della serie "Fusi di Testa" e Ted Raimi, l'imbranatissimo eroe nella lunga serie tv "Xena principessa guerriera" ma forse la mia particolare affezione va a Jacques Villeret (l'attore di "La cena dei cretini") che ho doppiato in "Omicidio in paradiso" ed in molti telefilm. Ma all'orizzonte vedo un nuovo amore Adnal Maral, un attore turco protagonista di uno straordinario serial che si chiama "Türkisch für Anfänger" (Turco per principianti), che ha vinto tre oscar europei ed a ottobre sarà trasmesso da La 7 ... "

DANIELA: Pino, attraverso un suo messaggio su superEva sappiamo che ha partecipato al Festival del doppiaggio di Roma presentato da Pino Insegno, lei scrive:” La serata sul doppiaggio è stata strepitosa però c’è stata una imprecisione che mi è molto dispiaciuta: tra i doppiatori di Murray Abraham ci sono anche io ( “Hotel Ritz”, bastava controllare sul prezioso sito di Antonio Genna!!!) comunque grazie per la bella serata. Pino Ammendola” . Cos’altro vorrebbe aggiungere riguardo a questa serata ?

PINO: È stata una iniziativa molto interessante, che finalmente in una cornice abbastanza ludica (il mio motto è: chi ci salverà dalla serietà?) mette in luce il grande lavoro professionale degli attori impegnati nel doppiaggio. Un plauso a Pino Insegno e a quanti hanno contribuito al successo della serata. Se devo fare una critica, posso dire che preferisco che si parli di attori impegnati nel doppiaggio piuttosto che doppiatori (mi pare riduttivo)!

DANIELA: Ricordiamo che da anni esistono altri importanti Festival dedicati agli attori doppiatori come il Leggio D’oro ( i nostri documentari stanno andando in onda molte volte su più reti Sky ) , Voci nell’ombra ( ora Voci a Sanremo) , Romics, Acquappesa… a suo avviso manifestazioni di questo tipo dovrebbero essere organizzate dagli addetti ai lavori del settore del doppiaggio oppure dagli appassionati come è sempre stato da molti anni, oppure è indifferente purchè se ne parli ?

PINO: Chiunque dedica il suo tempo a queste manifestazioni, contribuisce alla crescita professionale del settore quindi ben vengano anche gli appassionati: a patto che vengano raggiunti (con l’informazione) tutti gli interessati. Io per esempio ho saputo del Leggio D’oro solo quest’anno.

DANIELA: Sulla rete è presente con il suo sito ufficiale che consigliamo a tutti di visitare

www.pinoammendola.it

Sul suo sito leggiamo che non nasconde una particolare affezione verso quel pubblico che la segue con stima a Teatro, durante le sue commedie anche se in molti la conoscono come attore di cinema , di fiction e attore doppiatore. A quale suo lavoro, o suoi lavori, reputa di avere dato il massimo come artista o ama ricordare con più felicità?

PINO: Proprio in relazione a quello che dicevo prima, non credo che ci sia una soluzione di continuità tra i vari settori del mestiere. Mi piace cimentarmi con tutte le possibilità espressive che mi vengono offerte: la differenza la fa la qualità del prodotto a cui partecipi, io per fortuna sono quasi sempre riuscito ad evitare le opere scadenti, la prima motivazione nelle mie scelte professionali è il piacere e la passione, non certo il danaro!

DANIELA: Lei è anche molto abile come autore, sulla rete si possono leggere diverse sue opere, attualmente sta scrivendo ? Cosa può anticiparci?

PINO: Sto scrivendo una nuova commedia molto divertente (della serie UOMINI) che porterò in scena a Novembre e con me tornerà a recitare il bravissimo Vincenzo Crocitti

DANIELA: Ha scritto e diretto uno spettacolo dedicato alla cantante Dalida, cosa ci può dire di lei, “Avec le temps Dalida” . Cosa ci può raccontare, e quali date al momento sono previste?

PINO: “Avec le temps Dalida” è uno spettacolo che mi sta dando enormi soddisfazioni. È interpretato da Maria Letizia Gorga (la straordinaria attrice cantante di “La gatta cenerentola” di De Simone e di “Memorie di Adriano” accanto a Giorgio Albertazzi) a cui si deve molto del successo della piece e con mia grande gioia è diventato un DVD distribuito in Italia ed in Francia dalla CNI. Insomma si è realizzato pienamente lo scopo per cui era nato lo spettacolo: ricordare Dalida una diva straordinaria, che si sentiva Italiana e che la nostra nazione aveva in qualche modo dimenticato. Una diva che ha venduto più di cinquecento milioni di dischi, superando il record di Frank Sinatra e cantando in sedici lingue differenti. Per le date delle prossime serate basta collegarsi a www.marialetiziagorga.it non perdetelo è uno spettacolo estremamente emozionante!

DANIELA: Siamo sicuri che gli appassionati non si lasceranno sfuggire l’occasione … Da molti anni opera nel campo del doppiaggio, sia come attore sia come direttore sia come adattatore. Quale sua interpretazione davanti al leggio l’ ha soddisfatta maggiormente?

PINO: Negli ultimi anni, per motivi di tempo, ho un po’ limitato il mio impegno nel doppiaggio scegliendo solo le cose che mi piacciono. I personaggi che ho amato doppiare sono tanti: da Gatto Silvestro a Cagnino ed altrettanti gli attori da: Murray Abraham a Judd Hirsh, mi sono molto divertito a doppiare Dana Carvey nei film della serie “Fusi di Testa” e Ted Raimi, l’imbranatissimo eroe nella lunga serie tv “Xena principessa guerriera” ma forse la mia particolare affezione va a Jacques Villeret (l’attore di “La cena dei cretini”) che ho doppiato in “Omicidio in paradiso” ed in molti telefilm. Ma all’orizzonte vedo un nuovo amore Adnal Maral, un attore turco protagonista di uno straordinario serial che si chiama “Türkisch für Anfänger” (Turco per principianti), che ha vinto tre oscar europei ed a ottobre sarà trasmesso da La 7.

DANIELA: Ricordiamo che ha lavorato tra gli altri per: Pasolini, Rosi, Fellini, Loy, Steno, Tornatore, Amelio, Kubric, P. e E. Taviani, Kurosawa, Scola, E.M. Salerno, F.Rossi, Damiani, Vanzina, Ponzi… quali aneddoti può raccontarci e quali di questi hanno arricchito maggiormente la sua arte, il suo modo di recitare?

PINO: Sicuramente il lavoro del doppiaggio mi ha migliorato, per molti motivi: lo studio inevitabile di come dei grandi attori stranieri risolvano il personaggio (studio che fai senza accorgertene al leggio), poi l’incontro con grandi registi, pensa che io ho doppiato molto per Fellini (anche solo trascorrere la pausa con uno come lui era un grande privilegio) ed infine l’esercizio di “umiltà recitativa” a cui ti costringe il doppiaggio (devi cercare, spesso indegnamente, di copiare un altro) ti fa mantenere i piedi ben piantati per terra. Episodi rimarchevoli ce ne sono tanti in oltre quaranta anni di attività, ma devo confessare in tutta onestà che ho imparato di più (sulla recitazione) da alcuni straordinari (ma non famosi) direttori di doppiaggio che non da conclamati registi.

DANIELA: Lei ha lavorato anche a Los Angeles in attività di doppiaggio per la Intersound L.d.t di Frank Agrama e partecipa a doppiaggi in inglese con la A.R.A., in particolar modo per quei ruoli che richiedono uno spiccato accento napoletano, siciliano, est-indian o african. Quali analogie e quali eventuali discrepanze ha colto lavorando per il doppiaggio italiano e per quello straniero?

PINO: Il periodo (circa sei mesi) di doppiaggio in America è stato senza ombra di dubbio uno dei più belli della mia vita!!! Una straordinaria opportunità che mi ha regalato questo mestiere. Che dire sulle analogie o differenze: noi siamo i più bravi doppiatori del mondo!!! Molto bravi sono comunque gli attori stranieri della A.R.A. che si sono adeguati al nostro standard.

DANIELA: Anche suo figlio Claudio si è avvicinato a questa sua professione. Quali sono stati i consigli più ricorrenti che ha voluto donargli e cosa consiglierebbe ad un aspirante attore doppiatore più in generale ?

PINO: Il doppiaggio ti può dare molto ma tu devi dargli molto! È quello che ho insegnato a mio figlio, ci vuole tempo e soprattutto pazienza!!! Poi bisogna frequentare la sala e passare molto tempo a guardare quelli bravi. Una volta questo era l’unico iter possibile per entrare nel giro, credo di aver fatto un anno di brusii prima di dire la mia “prima battuta”.

DANIELA: Siamo giunti alla conclusione e la ringraziamo per la sua disponibilità. Infine le chiediamo di lasciare un messaggio ai tanti suoi ammiratori che la seguono con stima e affetto in ogni sua attività.

PINO: Visitate il mio sito e continuate a seguirmi e se vi va scrivetemi, con un po’ di tempo rispondo a tutti!!! Baci da Pino Ammendola!

Ringraziamo nuovamente Pino per la sua gentilezza e un ringraziamento particolare anche a Gianni Pinotti che ci ha fornito il contatto necessario per raggiungere Pino Ammendola per poter realizzare questa intervista