
Qui di seguito vi proponiamo alcune interessanti considerazioni e pensieri di Giorgio Lopez espressi durante la nostra giornata romana trascorsa con lui e i suoi ex allievi di doppiaggio molto di questa giornata sarà presente nel nostro nuovo documentario dal titolo “Doppiare è fare cultura” tuttavia qui di seguito parti inedite, in modalità testo tratte da un nostro video di backstage che non comparirà nel documentario. Nel documentario invece interviste a Giorgio a Genova , quando l’anno scorso venne nella città della lanterna in veste di regista teatrale con il fratello Massimo . e interviste sempre a Giorgio a Roma , ai suoi ex allievi, immagini di direzione del doppiaggio e di giovani e promettenti attori davanti al leggio.
Le riprese per questa parte sono state curate da Marco Romano dell’Actmultimedia di Cinecittà, mentre quelle di Genova sono state curate da Fabrizio D’Amico , interviste e regia di Daniela Sgambelluri in una pausa dalle riprese ci siamo fatti una piacevole chiacchierata con Giorgio e i suoi allievi alla domanda sull’importanza di essere attori , del saper recitare, sull’importanza di proporre idee valide per il cinema e la televisione, sull’importanza del doppiaggio lui esordisce dicendo : “ Gli attori, i registi , i produttori non devono temere che la propria arte venga meno per via dell’invasione americana o cinese no devi fare un bel film devi essere un poeta devi essere una persona che fa ridere devi anche saper educare nel far ridere quindi evitare un certo tipo di volgarità inutile e soprattutto saper recitare tu che fai l’attore tu puoi essere meravigliosa , bellissima , una donna dalla pelle di luna o un uomo dal cuore di ghiaccio ma se poi non sei in grado di trasmettermi l’emozione che mi ha sempre trasmesso per dirne uno Marlon Brando ( sorride) allora non funziona bene inoltre il doppiaggio non fa un danno a nessuno il doppiaggio non fa danni, anzi aiuta!
Ad un certo punto affrontiamo il discorso del supervisore americano che segue le fasi di doppiaggio e Giorgio dice: “ In genere il supervisor si occupa della diffusione di un film ad esempio americano in tre zone europee dove il film può essere doppiato principalmente in Italia .. in Olanda , in Francia, in Germania
Noi stupiti ribadiamo: “Anche in Olanda ?”
E lui : ” Si , doppiano con l’acqua alla gola perché sono Paesi Bassi ( ridiamo tutti )
Gli ribattiamo: “ Con gli zoccoli in mano?” e Giorgio ridendo : “ Con uno zoccolo davanti e un altro di dietro” ( ridiamo tutti )
Giorgio proseguendo dice : ” C’e modo e modo di doppiare il nostro è un doppiaggio avanzato dal punto di vista della tecnica il supervisor in genere vuole che il prodotto si diffonda ma vuole anche che ci sia uniformità nella scelta dei doppiatori e che quindi l’attore o l’attrice doppiatrice abbia una pasta vocale abbastanza simile a quella dell’ attore originale idem per tutti i paesi, per uno stesso personaggio anche gli altri doppiatori stranieri devono avere la stessa pasta vocale dell’attore in originale i supervisori stanno attenti, fino all’esasperazione, ai toni, che non si vada fuori rispetto all’originale è un giusto rilievo da una parte , non si deve alterare il prodotto dall’altra parte però bisogna avere anche il buon senso che una intonazione , uno slang americano ad esempio , che ha un suono di un certo tipo, non può essere riprodotto avendo lo stesso significato in italiano le parole hanno quel significato ma il modo di recitare deve poter essere a volte anche diverso da quel tono presente nell’originale perché noi dobbiamo far comprendere la storia in più se ci metti il fascino di una voce , che per quanto sia differente ogni voce è unica , è una impronta digitale la voce umana .. ha la sua bellezza , nella sua raucedine o nella sua pulizia totale ha la sua particolarità , quindi va accettata è importante saper recitare questo cerco di inculcare ai miei allievi ai corsi di doppiaggio che dirigo alcuni di loro ormai viaggiano bene nel mondo del doppiaggio come ad esempio Rossella Celindano, fa l’attrice adesso e al doppiaggio anche in ruoli da protagonista quando ho iniziato io non c’erano scuole di doppiaggio sono circa 11 anni che insegno doppiaggio
Cosa manca alle scuole di recitazione ? ( Citiamo una importante e prestigiosa scuola come la Silvio D’Amico )
“ Cosa manca alla Silvio D’Amico io stesso mi diplomai lì oltre a laurearmi in lettere alla D’Amico manca la pratica un conto è insegnare come trasformarti in albero un altro conto è recitare qualche attore o attrice che recitano oggi nel cinema o nel teatro farebbero bene a venire a sentire come si recita un po’ nelle sale di doppiaggio l’arte del saper parlare noi pensiamo sempre che il recitare sia una cosa strana che va oltre no, recitare è un fatto di saper parlare bene di essere veri quando dicono a noi voi fate il doppiaggese è un linguaggio troppo pulito , troppo impostato non è vero si parla , si recita poi se tu devi fare un matto o una pazza , una che fa piangere, una che fa ridere va bene negli Stati Uniti o in Cina , i film cinesi sono quasi all’avanguardia, tra i migliori che si possono vedere , ricordo “Still Life” che ha vinto il leone d’oro a Venezia .. un po’ tosto però un bel film
A che punto è la questione delle Royalties?
“Riguardo alle royalties grazie all’Imaie siamo riusciti ad ottenere dei diritti audio , almeno per gli attori protagonisti delle serie tv e dei film fatti nell’unione europea ( Germania , Francia, Inghilterra, Spagna ) abbiamo avuto un contenzioso con la Germania per un certo periodo ma è stato risolto quindi adesso praticamente quando noi facciamo un lavoro ad esempio doppiamo degli attori di un film di produzione tedesca dopo un po’ di tempo ci arrivano i diritti di replica non solo agli adattatori ai quali comunque arrivano perché l’adattatore è un autore in pratica e quindi in questo caso i diritti gli arrivano addirittura dalla SIAE ma a noi attori come al direttore arrivano delle percentuali ( non cifre eccessive comunque) l’America invece non ha adottato ancora questo tipo di percorso .. per loro tu devi firmare una sorta di liberatoria per i grandi film americani e cedi i diritti di sfruttamento fino la tua morte , anzi anche per generazioni future fino anche alle prossime ottanta milioni di generazioni fino alle vite dei marziani che arriveranno sulla terra e che erediteranno questa cosa ( ridiamo) cedi i diritti della tua voce non c’è niente da fare e se tu non lo fai dici “no, non accetto questa cosa “ non ti pagano
Anziché tante rivoluzioni io ho diversi amici nel doppiaggio che fanno varie rivoluzioni e poi nulla più dopo non è cambiato nulla da 40 anni se io ti devo cedere i diritti sulla mia voce va beh sfruttala come te pare ma me dai un po’ de più ( ride) non vi sembra una cosa un po’ ragionevole? Cioè se invece di prendere un milione io ne prendo 5 e tu sfrutti il mio lavoro per una vita intera, non è una cosa più equa? Ad esempio io faccio il cartone animato di Shrek e doppio il Re , padre di Fiona , non è neanche un protagonista mi hanno fatto entrare nei videogiochi per i bambini che sono miliardi miliardi nel mondo, io non voglio i loro miliardi tanto io non li posso pescare in giro per il mondo però un giorno chiesi loro esponendo il problema che meritavo anche io una retribuzione adeguata, lavorando con la mia voce, un compenso adeguato per questi giochini subito hanno fatto un po’ di bizze e poi si sono convinti cosa che è niente rispetto ai miliardi che si fanno . però io in 15 sec ho registrato mi hanno pagato il giusto e pago le tasse ( qui imita prodi) oppure qualcuno a volte si inventa, senza chiedere il permesso di prendere uno spezzone di film , magari con Danny De Vito lo prendono e lo mettono per una pubblicità e no . non lo puoi fare se tu vuoi mandare quello mi devi pagare perché come darai delle royalties al signore americano che non chiede poco vuoi dare qualcosa anche a me , all’attore? Purtroppo ti fanno sempre il pianto greco, aaah non ci sono soldi , ci fai una esclusiva per un anno , non abbiamo nulla
Successivamente, alla conclusione di questa avvincente chiacchierata, riscopriamo Giorgio, artista poliedrico, amante della musica e con la quale si cimenta in vari progetti per il futuro durante quella giornata ci onorerà e ci allieterà nel farci ascoltare lavori musicali inediti, ricordiamo anche che è sua la voce del brano di Linus “Accetta il consiglio”
Poco dopo ci siamo apprestati ad iniziare le “vere riprese” per il documentario proseguendo così una giornata ricca di insegnamenti , allegra, divertente, istruttiva con Giorgio e i suoi ex allievi di doppiaggio.
Ricordiamo che per info sui corsi di doppiaggio di Giorgio Lopez potete inoltrare una email a giorgio.lopez@libero.it e nell’oggetto inserire “ informazione scuola doppiaggio” .

Daniela Sgambelluri








