
” Io penso che … forse quello che manca nel doppiaggio è proprio la caratterizzazione , cioè la diversità dei personaggi, un tempo c’erano attori come Carletto Romano , come Gazzolo ect che creavano dei personaggi , naturalmente adeguandosi a quello che era già stato fatto però inventavano allora secondo me il doppiaggio … è anche questo per cui pur seguendo quello che gli attori stranieri hanno fatto in orginale ha bisogno di un attore che riesca a trasmettere poi al pubblico le stesse sensazioni , la stessa verità, ma in modo personale , da attore , forse a volte aggiungendo qualcosa invece di togliere … il doppiaggio è un mestiere molto particolare , dove è necessaria una grossa tecnica però è necessario anche un grande talento , non mi vergogno proprio di dirlo , perchè se no si finisce per fare un doppiaggio doppiaggese , dove c’è un sinc perfetto, dove le voci sono buone, dove tutto funziona ma manca quel quid , quel qualcosa in più quell’emozione, quel qualcosa che arriva al pubblico, e che magari lo commuove, magari lo fa sorridere , ed è molto dipendente dalla qualità dell’attore doppiatore … fino ad alcuni anni fa il doppiaggio era molto svilito , proprio nell’ombra … ecco torniamo alla nostra manifestazione, non c’erano mai ad esempio i nomi dei doppiatori nei titoli di coda ( poi Claudio G. Fava , durante la serata di premiazione dirà che è grazie a lui che ad un certo punto sono comparsi i titoli di coda alla fine dei film ) … adesso da un pò di anni a questa parte la situazione è un pò cambiata , si dà un pò più di peso a questo nostro lavoro …. penso che ci sia un buon doppiaggio in Italia e speriamo che migliori sempre più , questo è il mio augurio ( ci fa un radioso sorriso ).
Volevo dire una ultima cosa … io ho iniziato a recitare a cinque anni , non sapevo leggere, ero figlia d’arte e ho iniziato proprio così da bambina e non mi sono mai fermata , facendo anche teatro, televisione ect , in tutti questi anni, non dico quanti perchè sono veramente un pò troppi , io di premi ne ho ricevuti veramente pochissimi , credo che questo sia il secondo o il terzo ( si riferiva al 2006 ) … non mi ricordo ed è un premio conclusivo, quindi un premio , importante ma è comunque un premio conclusivo di un arco di vita … non per me perchè io lavoro e non penso di concludere ancora niente penso di avere ancora molte cose da fare ma mi sarebbe piaciuto ricevere un premio anche per il doppiaggio di un determinato film , cosa che non è mai avvenuta però come dire , c’è sempre tempo, speriamo di fare in tempo (ride) … stasera riceverò il premio per la carriera e naturalmente ne sono molto orgogliosa e vorrei ringraziare gli organizzatori di questa bella manifestazione , per aver scelto me e vorrei anche , come già detto prima, fare in tempo a ricevere anche un altro premio , sono un po’ avida, sorride , vorrei il premio alla carriera e anche un premio per una interpretazione … tra poco uscirà l’ultimo film di Meryl Streep “Il diavolo veste prada” e chissà mai che non riuscirò a prendere un premio anche per un doppiaggio di un film … comunque sono molto contenta e ringrazio veramente tutti per avermi scelta …. così concludeva la grandissima Maria Pia Di Meo durante la nostra intervista del 2006 e qualche mese dopo il suo sogno, ossia quello di ricevere un premio su interpretazione , sarebbe stato esaudito infatti Maria Pia verrà premiata a Carrara , riceverà il Leggio D’oro 2007 a Carrara il 19 Maggio 2007 per la sua interpretazione doppiando la Streep ne “Il diavolo vesta Prada” e verrà premiata un mese dopo a Roma al Gran Premio del doppiaggio come miglior attrice doppiatrice protagonista per ” Il diavolo veste Prada “.
Foto intervento tratta dal Doc “Voices voci in action - Speciale Voci nell’ombra” andato in onda su RomaUno - riprese e montaggio dell’intervista alla Di Meo Fabrizio D’Amico, Regia e intervista Daniela Sgambelluri

Daniela Sgambelluri








