
” Ho 36 anni, ho iniziato a fare doppiaggio sei anni fa ma in realtà vengo dal teatro ( Daniela ci fa molta tenerezza perchè è una ragazza simpatica, allegra ma anche molto timida e umile … durante la nostra videointervista ci parla sorseggiando un calice di birra ) avvicinandomi al doppiaggio però mi sono innamorata del doppiaggio , per quanto mi riguarda sono una attrice .. non mi è cambiato nulla … purtroppo non mi fanno fare l’attrice … non si capisce perchè … in questo momento non sò quali siano le dinamiche per cui … a me personalmente viene detto : ” guarda , non sei conosciuta, non hai fatto la particina nella fiction… ” oppure mi dicono “Hai un viso bellissimo, perchè non fai televisione, perchè non fai cinema? ” eh perchè no …. in questo momento sto facendo doppiaggio , che mi appaga completamente , non pensavo di arrivare ai livelli in cui sono arrivata … spero di imparare ancora moltissimo perchè appunto sono all’inizio e sono felice di fare questo lavoro … è esattamente ciò che voglio fare in questo momento per cui va bene così , no? ( poi Daniela rivolgendosi, incuriosita da qualche movimento di macchina ci domanda: “mi riprendete anche i piedi ?” e noi le rispondiamo ,” … no, la birra … ” e ridiamo ) il motivo per il quale sono qua ( si riferisce a Finale Ligure Voci nell’ombra 2006 ) è “Lost” doppio KATE AUSTIN … poi Carla Gugino in “Sin City”… oddio in questo momento ho un blackout totale … ho delle cose che mi piacciono moltissimo e che ho fatto e che non mi ricordo perchè c’è questa telecamera davanti ( Daniela è molto imbarazzata dall’intervista e dalla telecamera ma comunque affronta la sua intervista allegramente e con semplicità ) … sono stata in esclusiva con la Bibi e adesso sono libera , la Bibi mi ha dato moltissimo , praticamente è con la Bibi che ho iniziato a fare doppiaggio … prima facevo qualche ruolo minore e poi ho scoperto che mi piaceva doppiare , la Bibi mi ha chiesto di entrare in esclusiva , l’ho fatto … e poi è arrivato il momento di dire … “vediamo cosa c’è anche fuori”… lo sò che è una cosa antipatica da dire … molte persone mi dicono “ah ma fai doppiaggio … mi hanno detto che ho una bella voce , posso farlo anche io?” io rispondo : “Beh , volentieri, se hai studiato, se hai studiato dizione , se hai voglia di imparare, se sei capace di avere la tecnica , se sei motivato, se sai che costa dei sacrifici, se sei un attore” …oppure un’altra cosa che mi dicono più spesso … “ma per i cartoni animati? A me piace fare le voci… ” ed io rispondo sempre che questa è la cosa più difficile perchè in realtà non ci sono sfumature interpretative devi andare in qualche modo per cliché e quindi non è proprio facilissimo … ci si immagina che facendo il cartone animato ci si diverta tantissimo … sì … è un lavoro che diverte … a me diverte però non è un gioco tanto per scherzare tra amici … è un lavoro, una professione , costa fatica … poi si spera che chi voglia farlo diventi bravo in questo lavoro … scusate, la birra … ” e beve sorridendo.
Nella foto intervento in alto Daniela Calò su RomaUno, immagine tratta dal Doc ” Speciale Voci nell’ombra” montaggio F. D’Amico , regia , intervista inedita in modalità testo e foto , qui sopra, realizzata a Daniela Calò di D. Sgambelluri

Daniela Sgambelluri









