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Shia LaBeouf & Davide Perino in "Disturbia"

Nel Febbraio 2007, il grande fonico di mix Sandro Checcacci, ci invita ufficialmente a effettuare delle riprese a Roma e ad intervistare tecnici e artisti presenti nei due giorni in cui siamo stati all'interno della grande società di doppiaggio SEFIT CDC ... molte interviste saranno presenti nel nuovo Doc "Doppiare è ... fare cultura" Riprese e Montaggio di F. D'Amico, M. Romano, D. Zottino, musiche inedite di Valerio Andreoli - Regia e interviste D. Sgambelluri

Dopo aver effettuato delle riprese durante la direzione del doppiaggio con Sandro Acerbo per “Disturbia”, Sandro ci dice indicando un ragazzo … “Lui è il protagonista, si chiama Davide Perino” … noi l’avevamo già riconosciuto e così è nata la nostra proposta di una videointervista e Davide accetta molto volentieri…

Davide, per la nostra percezione dell’incontro, è un ragazzo alla mano , simpatico, bravissimo e giovane attore doppiatore … quanto segue è un inedito, la parte in modalità testo non presente, ce ne sarà un ‘altra sempre con Davide, all’interno del nuovo Doc “Doppiare è … fare cultura” …

” Ciao io sono Davide Perino e sono qui per parlarvi di come ho iniziato … ho iniziato a lavorare quando avevo due anni e mezzo , ho iniziato con il cinema …il mio primo film è stato un film con Sergio Castellitto e Stefania Sandrelli si chiamava “Magic Moments” , io ho iniziato a parlare molto presto … poi ho fatto pubblicità, serie tv , sfilate … ho fatto anche “Donna sotto le stelle” un pò di tutto … con il doppiaggio invece ho iniziato verso i sei / sette anni perchè è di famiglia … lo iniziò la mamma di mio nonno , mio nonno, fu uno dei fondatori di una delle primissime società di doppiaggio in Italia e poi mia mamma, uscita dall’Accademia di Arte Drammatica , ha fatto un pò di doppiaggio e di teatro e io mi ci sono ritrovato dentro praticamente sin da piccolo … ho iniziato un pò più tardi con il doppiaggio perchè prima ero impegnato in cose al di fuori del doppiaggio, facendo l’attore nel cinema … la mia gavetta è stata tutta la mia infanzia , io facevo i bambini perchè all’epoca, come oggi, sono molto richiesti, la mia gavetta è stata iniziare da piccolo piccolo … fare esperienza mentre stai imparando le cose …. poi la storia è andata avanti, sono cresciuto e insieme a me i ruoli che ho fatto e i personaggi … le emozioni al leggio , quando sto davanti al leggio è una strana sensazione mai strana quanto quella di stare in una sala cinematografica e di risentirsi o addirittura rivedersi … io sono un ipercritico verso me stesso , sono un pò duro e un pò tremento verso me stesso … è strano perchè senti la tua voce dietro il viso di qualcun altro , di un attore americano od europeo o quello che è , poi crescendo mi sono abituato a questa cosa perchè anche io sono cresciuto anche grazie ad altri attori stranieri che poi sono diventati famosi e che ho continuato a seguire , a doppiare come ad esempio Elijah Wood che è quel ragazzo, ha la mia età, che ha fatto “Il signore degli anelli” e tanti altri film .. io sono la sua voce italiana , lo doppio da quando ero molto piccolo … pensate quanti anni sono passati, quando ha cominciato lui e quando ho cominciato io , sono veramente tanti tanti anni che lo seguo , l’ho doppiato circa su 14 film dove ho doppiato lui e per la mia età … è un record … poi un altro attore che doppio è Shia LaBeouf , se non sbaglio la pronuncia, lui è un altro ragazzo che doppio spesso … con loro sono più abituato perchè sono “cresciuto insieme a loro” e quindi sò come reagiscono, il loro modo di recitare , ad esempio sò che al livello tecnico Elijah fa tutto con gli occhi , lui ha questi occhioni azzurri, quindi devo seguire questa fascia qui ( Davide circoscrive con le mani i suoi occhi )..mentre Shia … è un pò più “sporco” , sul nervosetto … quindi sono tutte cose tecniche che poi acquisisci con un pò di tempo e un pò di maestria , è un lavoro molto tecnico il doppiaggio perchè a differenza dell’essere attore davanti alla cinepresa , tu non puoi utilizzare tutto quello che hai a disposizione cioè il tuo corpo, i tuoi movimenti e la tua voce , devi concentrare tutto quello che vuoi esprimere con la voce e spesso non hai il tempo che ha un attore “normale” sul set … tipo Motore , silenzio , ciak, azione , un attimo ti concentri .. noi abbiamo poco tempo, pochi secondi, lavoriamo molto più velocemente … gira l’anello che è un piccolo pezzo di film , sono circa 20 /30 secondi di filmato sul quale si lavora , si prova , si incide, si prova , si incide nuovamente , se non va bene si rifà fino a che viene bene e poi si passa all’anello successivo , noi abbiamo pochi secondi per concentrarci e per seguire esattamente quello che fa l’attore in originale , dobbiamo annullarci, dobbiamo annullare il nostro modo di recitare, di essere, e seguire in tutto e per tutto quello che fa quell’attore lì , quindi respirare quando respira lui , fare gli sforzi che fa lui, urlare come urla lui, sussurrare come sussurra lui … è tutto un pò , un bel lavoraccio (sorride) ora è diventato un pò stressante perchè i ritmi sono diventati molto più frenetici , una volta si lavorava con molta più calma , era tutto molto più tranquillo … all’inizio avevano addirittura il tempo di sedersi tutti insieme, vedere tutto il film in originale , discutere di ogni personaggio e poi iniziare a lavorare … adesso ti spiegano e ti dicono “guarda il tuo personaggio è questo , fa questo, questo e questo poi gli succede questo e quest’altro ..insomma hai capito ..vai” (sorride) e si incide .

Adesso , proprio in questo studio di registrazione ( eravamo alla Sefit Cdc ) sto lavorando ad un nuovo film con Shia LaBeouf … il film si chiama “Disturbia” è un thriller un pò particolare , la storia di un ragazzo che , traumatizzato dalla morte del padre in un incidente stradale , viene segregato dentro casa per evitare di farlo andare in carcere … e lui chiuso in casa , con il binocolo si mette a spiare i vicini perchè non ha altro da fare insomma videogiochi , le cose insomma dopo un pò si rompe le scatole … e scopre un pò di movimenti nel suo vicinato … tra una ragazza e il suo vicino un pò più losco e poi non vi posso più dire nulla ( il film poi è uscito nelle sale questa estate ) ma andatelo a vedere .. poi sto lavorando in contemporanea ad una Soap Opera tedesca , che non sò su che rete andrà , sinceramente ( ricordiamo che l’intervista l’abbiamo realizzata nel Febbraio del 2007, quindi questi lavori , immaginiamo, nel frattempo si siano conclusi ) poi cartoni animati giapponesi , non sò per gli esperti ,”Hunter X Hunter”, poi tornerò a lavorare su “Rahxephon”… per ora queste sono le novità … in conclusione Davide spende anche qualche parola in ricordo di suo nonno, il grande Gianfranco Bellini … ” lui è stato un grande del doppiaggio, una delle voci storiche , ha fatto tanti di quei film … da ” 2001 , Odissea nello spazio ” il più famoso … poi tutti i film in bianco e nero, non c’era un film in bianco e nero dove non si sentiva la sua voce , anche un piccolo personaggio, c’era sempre lui … anche nel “Mostro di Dusseldorf” … dire tutto quello che ha fatto è impossibile, dovrei restare qui seduto per giorni a parlare” …. e qui ci fermiamo perchè per la prosecuzione dell’intervista e altre parti , vi rimandiamo al documentario , presto in tv, e in manifestazioni cinematografiche nazionali e di Roma , “Doppiare è … fare cultura”.

Nella foto in alto una immagine di Davide Perino, si può ingrandire cliccando l’icona, tratta dal Doc ” Doppiare è … fare cultura ” . Riprese di Marco Romano dell’Actmultimedia di Cinecittà , Montaggio di Fabrizio D’Amico , Regia e intervista di Daniela Sgambelluri