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Parla Maurizio Ancidoni - Presidente della Sefit CDC

Proseguiamo con i nostri inediti tratti da riprese effettuate nel Febbraio 2007 ... siamo nella sala mixage della Sefit CDC e parliamo con il Presidente Maurizio Ancidoni, una persona che ci ha accolti con grande disponibilità e che ci ha concesso una videointervista, parte di essa la vedrete nel Documentario "Doppiare è ... fare cultura" in onda Mercoledì 19 Settembre 2007, su Roma Uno ( Canale 860 di sky e anche in Streaming sul sito di RomaUno ) alle 22 ... quanto segue è tutta una parte inedita che non vedrete nè sentirete nel Doc

Dopo aver concluso l’intervista al Fonico di Mix, Alessandro Checcacci , lo stesso Alessandro ci presenta Maurizio Ancidoni , il Presidente della Sefit , per una intervista e noi siamo lieti di intervistare anche Maurizio il quale ci racconta:

” Acerbo è il cognome di mia madre …. il nostro nome è Ancidoni … ( e scopriamo solo in quell’istante con grande sorpresa che Maurizio è il fratello minore di Sandro Acerbo e fratello maggiore di Rossella Acerbo ) .

“Mio fratello Sandro è stato il primo a iniziare il doppiaggio, nel 1961 … da bambino proprio, lui è del ‘55 … aveva meno di 6 anni quando ha iniziato … lui ha cominciato con un famoso film dell’epoca che si chiamava “La guerra dei bottoni” … poi siccome mia madre, che appunto si chiama Acerbo di cognome , nell’accompagnarlo al doppiaggio, all’epoca non c’erano le tate , le babysitter e tutte le comodità che ci sono oggi era costretta a portare anche me perchè se non c’era la zia o la nonna non poteva “parcheggiarmi” ero costretto ad andare anche io nelle sale e poi da cosa nasce cosa … io sono 3 anni più piccolo di mio fratello e nel ‘64 / ‘65 iniziai anche io a fare un pò di doppiaggio … ho fatto anche televisione , ho fatto uno sceneggiato per ragazzi molto importante, che mi diede un grosso successo negli anni ‘70 si chiamava “Le avventure di ciuffettino” … un pinocchio in carne d’ossa … ho fatto teatro con Paolo Stoppa … diversi sceneggiati per la RAI, facendo anche doppiaggio che però non ho mai amato, non amavo stare chiuso nelle sale di doppiaggio avrei preferito fare l’attore … però purtroppo per vari meccanismi, quando sono diventato adolescente , quella finestra mi si è chiusa e allora ho preso in considerazione altre strade, abbandonando completamente il doppiaggio andando a finire addirittura nell’edilizia ( ride) pensi un pò … tutt’altra cosa … , tutt’altro mondo poi sono rientrato nel settore del doppiaggio, dall’altra parte , nel mondo della produzione con una società che si occupava principalmente di documentari e programmi Rai tipo “Sereno variabile” ..e poi da lì ho iniziato a fare la strada per conto mio, nel 1985 ho aperto un piccolo studio … nel 1986 mi sono fidanzato con Sandro Checcacci ( ridiamo tutti, era una battuta, nel senso che in quell’anno è nato il loro lavoro insieme ) con il quale ancora oggi lavoriamo ancora insieme . La Sefit nasce nel 1994 , fondata sulle “ceneri della CDC” e in funzione dell’evoluzione del settore del doppiaggio … la parte artistica prevaleva sull’aspetto tecnico , dal punto di vista dell’ottimizzazione del lavoro era indispensabile che le società avessero anche le strutture tecniche… inizialmente la Sefit era limitata, con un capitale piccolo , nel corso degli anni è diventata una società per azioni, il nostro capitale sociale è piuttosto importante oggi, abbiamo quasi 50 dipendenti e senza presunzioni è la società leader del settore almeno dal punto di vista dei numeri e delle strutture …

Chiediamo a Maurizio se ha qualche “rospo da togliersi” e lui ci dice: “

Io sono stato presidente dell’ALIED, Associazione libere imprese di edizione e doppiaggio , quando è stata costituita, nel 2000 , e aveva come iscritte le più grosse società di doppiaggio , io sono stato nominato Presidente con grande entusiasmo con la speranza di poter risolvere i grossi problemi che esistono in questo settore , il nostro settore è un settore veramente atipico nel mondo dell’imprenditoria perchè da una parte siamo schiacciati dalla committenza perche c’è competizione tra le varie società di doppiaggio e dall’altra ci sono gli stessi doppiatori che sono ovviamente una parte importante per la produzione del prodotto doppiato … e quindi io sono stato presidente dell’ALIED e credo che forse qualche capello bianco in più che mi ritrovo deriva proprio da quello perchè ho partecipato come capo delegazione all’ultimo rinnovo contrattuale del doppiaggio … e se potessi togliermi qualche rospo partirei proprio da lì anche perchè è una battaglia persa in partenza e bisogna cercare di sopravvivere, ecco, le aziende del doppiaggio devono cercare di sopravvivere , come nel caso nostro e ripeto, senza la minima presunzione , è un dato di fatto, siamo una azienda, con la “A” maiuscola perchè il volume d’affari che ha la nostra società , in qualsiasi altro settore avrebbe una valenza di tutt’altro genere mentre siamo costretti a cercare marginalità nelle lavorazioni sempre più ridotte , facendo leva solo esclusivamente sul contenimento dei costi , mentre la Fiat, per carità con il dovuto rispetto di paragone, per la Fiat , se aumentano i costi dal primo gennaio, lei stabilisce che il proprio listino si incrementi del 3 o 4 % …. per farle ulteriormente capire le dò solo un dato , significativo … per quanto riguarda il settore televisivo , c’ è un distinguo sul costo delle sale tra televisivo e cinematografico, sono dei prezzi decisamente diversi per il televisivo, e quest’ultimo è il 60/ 70% del nostro volume d’affari , il costo di una sala doppiaggio è fermo dal 1987 … si immagini che aumenti di costi ci sono stati , euro a parte , … due o tre anni fa un mio collega si è divertito a calcolare, solo applicando l’inflazione , che ci sarebbe dovuto essere l’incremento del 70 % e invece noi siamo fermi a quella data, al 1987 e con questo credo di aver dato un quadro significativo della situazione ! “

www.sefitcdc.eu/

www.vocinaction.com/sefit.html

http://www.romauno.tv/TV2.php