Intervista esclusiva a Rossella Celindano

" ... Il 27 Novembre 2007 debutterò come attrice nel ruolo della nutrice russa nello spettacolo "Oh Romeo",al Teatro Vittoria in Roma con Massimo Lopez per la Regia di Giorgio Lopez... in scena sino al 23 Dicembre 2007 ... Giorgio e’ un regista pieno di entusiasmo e comicita’, di polso duro quando occorre, ma sempre rispettoso nei confronti dell’estro e delle capacita’ dell’attore. Non prevarica e tuttavia guida con la sua regia per ottimizzare il personaggio. La stessa cosa e’ quando mi capita di lavorare con lui nel doppiaggio. Massimo e’ una persona, oltre che un personaggio, con cui mi trovo molto a mio agio. Contrariamente a quanto uno possa immaginare, e’ una persona molto riservata e anche un po’ timida, con una spiccata sensibilita’. Un “English man”. La cosa che mi piace di piu’ di lui e’ che ama molto la famiglia e le cose semplici. Con il tempo, dopo aver preso confidenza, risulta spassosissimo e non perde occasione per fare delle battute. E poi e’ un bravissimo showman. Sa fare tutto…adesso anche ballare!!!! Le differenze tra Giorgio e Massimo sono molte, ma cio’ che li accomuna e’ il senso dell’umorismo, oltre ad essere di una bravura mostruosa nel lavoro che svolgono. L’unica cosa che Giorgio vorrebbe saper fare come Massimo e’ cantare. Al contrario una cosa che piacerebbe a Massimo e’ saper doppiare come Giorgio. Ma non se la cavano male nessuno dei due in entrambe le cose ... Ho molte persone da ringraziare….musicalmente parlando, Giovanni Imparato e Karen Jones sono stati straordinari, teatralmente ringrazierei i miei primi maestri Maurizio Faraoni e Margherita Adorisio, Isabella Del Bianco e Cristiano Censi, Mario Scaccia, Attilio Duse….una lista troppo lunga per proseguire… e poi per il doppiaggio, ringrazio in primis Giorgio Lopez, attore e doppiatore straordinario, che mi ha insegnato l’ABC di questo mestiere (e sono certa che proseguira’ fino alla Z) Nicola Marcucci, Isabella Pasanisi, Ida Sansone, Loris Scaccianoce, Franca De Stradis e tutti quelli che mi hanno dato la possibilita’ di crescere ... "

DANIELA: Rossella, ci siamo conosciute inizialmente a Genova, in occasione dell’intervista realizzata al grande Giorgio Lopez e successivamente a Roma dove ti abbiamo videointervistata, infatti sei presente, assieme a tanti altri grandi del doppiaggio, nel nostro documentario “Doppiare è … fare cultura”il 27 Novembre 2007 debutterai come attrice nel ruolo della nutrice russa nello spettacolo “Oh Romeo”,al Teatro Vittoria in Roma con Massimo Lopez e con la Regia di Giorgio Lopez… in scena sino al 23 Dicembre 2007. Cosa puoi raccontarci circa la drammaturgia del tuo personaggio e in generale sullo spettacolo? Quali aneddoti puoi svelarci, come si lavora con un bravissimo attore come Massimo e con un bravissimo attore e regista come Giorgio? Artisticamente parlando quali analogie e quali discrepanze trovi tra i due fratelli: Massimo e Giorgio ?

ROSSELLA: In realta’, il mio personaggio e’ nato per scherzo…ti spiego:
Comprando , un giorno delle caramelle al caffe’, con sopra alla confezione una scritta che mi sembrava russa, ho pensato di offrirla,chiedendolo in quello che a me poteva sembrare accento russo, ma italianizzato. Questo ha divertito talmente tanto (a chi poi si e’ mangiato la caramella) che ho pensato di usare spesso questo intercalare, soprattutto quando mi capitava di sentir parlare le donne dell’est, che qui in Italia, svolgono maggiormente il lavoro di badanti o donne delle pulizie. E poi ci ho preso gusto.Cosi’ mi capitava di far fare due risate con questa imitazione.Tutto cio’ non e’ passato inosservato da parte di due persone con il senso spiccato per il comico, ovvero Giorgio e Massimo, che si divertivano a farmi fare questa imitazione, che oramai era diventato personaggio oltre che un tormentone. Ecco che nasceva Ursula Covalova di Sanpietroburgo. Un giorno Massimo mi scambio’ per la sua domestica di nazionalita’ rumena. Quando mi hanno contattato per dirmi che era scoperto il ruolo della nutrice, si sono subito ricordati che sarebbe stato divertente tramutarla in nutrice russa e cosi’ e’ nata Irina. Tutto sommato, non pensavo che da una semplice caramella al caffe’, sarebbe nato tutto questo. E siccome la farsa “Oh Romeo!” parla di cio’ che fu e che e’ diventato, stravolgendo con comicita’ paradossale, un autore memorabile come Shakespeare, allora, prendendo spunto dalla quotidianita’, perche’ non inserire nel contesto,anche questa figura oramai integrata nella nostra societa’ e della quale non si puo’ piu’ fare a meno?Unendo il tutto, il mio personaggio ha trovato un importante e inimmaginabile ruolo nella vicenda . Un paziente e certosino lavoro e’ stato compiuto da Giorgio,con la sua regia e la sua genialita’oltre che alla sua indiscutibile esperienza. E’ stato un piacere infatti , fargli da aiuto regia in un primo momento, per essere poi annoverata in locandina come attrice . Giorgio e’ un regista pieno di entusiasmo e comicita’, di polso duro quando occorre, ma sempre rispettoso nei confronti dell’estro e delle capacita’ dell’attore. Non prevarica e tuttavia guida con la sua regia per ottimizzare il personaggio. La stessa cosa e’ quando mi capita di lavorare con lui nel doppiaggio. Massimo e’ una persona, oltre che un personaggio, con cui mi trovo molto a mio agio. Contrariamente a quanto uno possa immaginare, e’ una persona molto riservata e anche un po’ timida, con una spiccata sensibilita’. Un “English man”. La cosa che mi piace di piu’ di lui e’ che ama molto la famiglia e le cose semplici. Con il tempo, dopo aver preso confidenza, risulta spassosissimo e non perde occasione per fare delle battute. E poi e’ un bravissimo showman. Sa fare tutto…adesso anche ballare!!!! Le differenze tra Giorgio e Massimo sono molte, ma cio’ che li accomuna e’ il senso dell’umorismo, oltre ad essere di una bravura mostruosa nel lavoro che svolgono. L’unica cosa che Giorgio vorrebbe saper fare come Massimo e’ cantare. Al contrario una cosa che piacerebbe a Massimo e’ saper doppiare come Giorgio. Ma non se la cavano male nessuno dei due in entrambe le cose.

DANIELA: Sono decisamente due grandi … Ricordiamo inoltre che in questo spettacolo hai disegnato le scene oltre ad aver pensato a tutto quello che si vede in scena e curato la regia con Giorgio. Cosa ci puoi dire di questa esperienza da scenografa ed anche da aiuto regista?

ROSSELLA: E’ la seconda volta che mi sono trovata nei panni di aiuto regista, sempre con Giorgio. Mi piace lavorare con lui, perche’ mi dà soddisfazione, ascolta molto spesso i consigli, che poi elabora e li fa’ suoi. E collaborando con lui ho scoperto nuove capacita’,come quella della regia. Infatti non mi dispiacerebbe un giorno farne una, magari per la mia Compagnia (N.O.D.A. Nuova Officina degli Artisti,che presentera’ gli spettacoli di Giorgio,entrato a far parte della Associazione come socio Onorario). Non sapevo che lavorare “dietro le quinte” fosse ugualmente gratificante come stare sulla scena. Ed essendomi diplomata al Liceo Artistico, ho avuto modo di cimentarmi creativamente anche per le scene e le locandine.

DANIELA: Rimanendo nell’ambito teatrale citiamo anche “I fiori di Ak” (vedi Locandina ) e “Il poeta e lo stregone” (vedi Locandina ) , testi teatrali scritti e diretti da Giorgio Lopez, anche attore protagonista … cosa ci puoi anticipare sui tuoi personaggi? In questi spettacoli anche tanti altri attori doppiatori conosciuti come ad esempio Dario Penne … come si lavora con i colleghi del leggio, a teatro c’è una maggiore complicità oppure … ?

ROSSELLA: Per me e’ un onore lavorare al fianco di persone cosi’ straordinarie, sia sotto un punto di vista professionale che umano. Lavorare in teatro e’ sicuramente piu’ stimolante e offre maggiore possibilita’ di approfondire il personaggio rispetto al doppiaggio. Ma persone come Dario Penne o Serena Michelotti (e Giorgio stesso) che hanno alle spalle anni e anni di macinata carriera teatrale, riescono a rendere vero persino un personaggio di un film, capaci di dare realisticamente e con naturalezza, uno spessore a 3D. Credo che per arrivare ai loro livelli, mi manchi ancora tantissima strada oltretutto in salita. Nello spettacolo “I fiori di Ak”, ricopriro’ il ruolo della giornalista intervistatrice Maria Teresa di Margutta, che e’ un personaggio molto divertente e un po’ retro’…..ovvero, e’ una donna sicura di se’ e che si crede una piccola “Lilli Gruber” dei poveri e come accade spesso a molte signore che iniziano ad avere una certa eta’, non accettano la realta’ del declino fisico. Per cui tendono ad autolodarsi per cio’ che riescono ad ottenere tramite manipolazioni chirurgiche. Invece nello spettacolo “Il Poeta e lo Stregone” il mio ruolo e’ quello di Pocahonthas, piu’ facile da ricordare per i piu’, grazie al cartone animato della Disney, che non per la reale importanza di figura politica che ha avuto per il suo paese e per il famoso incontro con la Regina Elisabetta di Inghilterra. Romantica e fiera, sensuale e ingenua. Per questo ruolo dovrei dimagrire un bel po’ di chili…..senno’ c’e’ il rischio che mi chiamino “UnPocothantas”.

DANIELA: Visionando il tuo ricco curriculum www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocircel.htm

leggiamo della tua passione per il canto così ti chiediamo ma Rossella sogna solo un futuro esclusivo da attrice oppure anche da cantante o vorrebbe essere una artista, il più completa possibile, come molto spesso il mondo dello spettacolo richiede?

ROSSELLA: La passione del canto e l’amore per la musica e’ dentro di me….e’ stato il mio primo” imput artistico” che mi ha spinto poi ad approfondire tutto cio’ che poteva essere inerente a questa capacita’. Ancora oggi mi capita di fare delle performance canore, collaborando con diversi personaggi dello spettacolo, ma piu’ che per lavoro, lo faccio per passione. Tuttavia non escludo affatto la possibilita’ di conciliare entrambe le cose. Spesso nei cartoni animati servono doppiatrici capaci di fare anche le parti cantate e quella potrebbe essere una occasione particolarmente adatta. L’unica cosa che ancora non so’ fare,artisticamente parlando e’ ballare….ma…mai dire mai….tu guarda Massimo !!!!

DANIELA: Cosa ci puoi raccontare di te , della Rossella di tutti i giorni, cosa sogni per il tuo futuro sia artistico sia come giovane donna?

ROSSELLA: In realta’ sogno tutto quello che puo’ desiderare un essere umano…..un briciolo di serenita’, la propria indipendenza, un rapporto stabile, riuscire a fare un lavoro che piace…..sono molto legata alla famiglia. Amo mangiare e cucinare. Ho un carattere solare, ma al tempo stesso tormentato e capriccioso…..non a caso mi chiamo Rossella….come Rossella O’Hara…me lo diede mia nonna….aveva gia’ capito che avrei fatto le bizze….artisticamente parlando, sono un po’ spaventata perche’ non e’ un mondo facile quello dello spettacolo e non e’ una novita’….e’ difficile incontrarsi con la persona giusta e al momento giusto….anche se nel mio caso, aver incontrato Giorgio e’ stata una fortuna….

DANIELA: Tra le varie attività tu insegni anche dizione e sei stata assistente ai Corsi di Doppiaggio di Giorgio Lopez presso gli studi Titania in Roma (1994). Quali sono gli errori tipici di un aspirante attore e quali consigli ami dare ?

ROSSELLA: Se posso esentarmi dal dare consigli e’ meglio, perche’ ognuno ha il suo percorso da intraprendere, nel bene e nel male…..e’ difficile stabilire cosa sia giusto e cosa non lo sia. Io credo che ognuno di noi ha il dovere e il diritto verso se stesso, di tentare qualsiasi strada che possa portare ad una realizzazione , in qualsiasi campo esistenziale. Tentare di accelerare i tempi e di prendere scorciatoie e’ inutile. Tanto poi la verita’ delle cose viene sempre a galla. Raramente si riesce ad ottenere qualcosa di duraturo se non hai costruito in maniera solida la base…l’unica cosa che posso dire e’ quella di non scoraggiarsi e questo non vale solo per il lavoro.

DANIELA: Grazie ai tuoi studi artistici, hai avuto anche esperienze come pittrice in alcune manifestazioni per beneficenza per le Associazioni Aido, Avis … in che modo ti hanno arricchita queste esperienze ?

ROSSELLA: Lo rifarei in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa.Trovo che sia solo un piccolo gesto, che come una piccola goccia ,va a ingrandire quell’enorme mare bisognoso di espandersi, per non sparire. Noi possiamo fare molto con cio’ che riteniamo superfluo. E’ fondamentale capire che gli altri siamo noi e che in qualunque momento della nostra vita, possiamo aver bisogno di cio’ che per ora non ci interessa. Cio’ e’ saggezza e prevenzione oltre che un gesto di civilta’ e di amore verso il prossimo.

DANIELA: Siamo perfettamente d’accordo con te … Ritornando al teatro, tra tutte le esperienze teatrali, da quali hai ricevuto una maggiore soddisfazione? Quali maestri ti hanno aiutata nella tua formazione artistica, tu sei una artista decisamente poliedrica …

ROSSELLA: La soddisfazione maggiore sara’ quella che sperimentero’ tra poco sulla scena al Teatro Vittoria , ma e’ stato ugualmente gratificante far parte della compagnia giovanile di Mario Scaccia, di aver condiviso il palcoscenico con Giorgio nei suoi spettacoli…Ho molte persone da ringraziare….musicalmente parlando, Giovanni Imparato e Karen Jones sono stati straordinari, teatralmente ringrazierei i miei primi maestri Maurizio Faraoni e Margherita Adorisio, Isabella Del Bianco e Cristiano Censi, Mario Scaccia, Attilio Duse….una lista troppo lunga per proseguire….eppoi per il doppiaggio, ringrazio in primis Giorgio Lopez, attore e doppiatore straordinario, che mi ha insegnato l’ABC di questo mestiere (e sono certa che proseguira’ fino alla Z) Nicola Marcucci, Isabella Pasanisi, Ida Sansone, Loris Scaccianoce, Franca De Stradis e tutti quelli che mi hanno dato la possibilita’ di crescere.



DANIELA: Al leggio, quali lavori come attrice doppiatrice ameresti ricordare al momento? Nella nostra videointervista dichiarasti che avresti voluto doppiare la tua attrice preferita, ossia Meryl Streep ma che per motivi anagrafici non sarebbe stato possibile … tra le attrici giovani ma che ancora non hai doppiato chi vorresti doppiare?

ROSSELLA: Sono molto affezionata al mio primissimo personaggio cinematografico: Stacy nel film “Phat’s Girlz”. L’attrice, anche se di colore, mi assomigliava fisicamente e nei modi di fare. Ed e’ stato un lavoro duro e faticoso…..era il mo primo approccio con un personaggio tutto mio e non il solito (ma utile) brusio….pero’ la soddisfazione e’ stata tanta. Adoro la bravura e la professionalita’ di Maria Pia Di Meo e di Rita Savagnone, che sono le mie doppiatrici preferite. E non riuscirei proprio a vedere Meryl Streep doppiata da qualcun’altra….alle voci ci si affeziona…non se ne puo’ fare a meno, ma in taluni casi, ci sono delle eccezioni….la voce di Giorgio copre in maniera perfetta Dustin Hoffman, senza nulla togliere al superbo Amendola. Il personaggio femminile che mi piacerebbe doppiare e’ Angelina Jolie. E’ quella che mi si addice di piu’ come timbro e temperamento. Oppure Kate Winslet .

DANIELA: Quali colleghi stimi maggiormente , artisticamente parlando , non solo tra gli artisti ma anche tra i dialoghisti e i direttori di doppiaggio ?

ROSSELLA: Anche qui la lista e’ lunghissima….e un po’ mi sono avvantaggiata prima….a parte Giorgio Lopez, Oreste Baldini, Giannini, Cordova, Fiorentini, Le Pasanisi, Pannofino, E.Rossi, L.Latini, G.Borri, Penne, Nicotra e tutti quelli che non posso scrivere in piu’senno’ mi dilungo troppo….. E’ chiaro che parecchi di quelli che ho elencato sono anche direttori che stimo molto.Come adattatori mi piacciono Luigi Calabro’ed Evita Zappadu. Hanno il senso del comico molto spiccato e sono sagaci oltre che professionali.

DANIELA: Ti venisse chiesto di reinterpretare un tuo doppiaggio ma questa volta in audio e video quale personaggio vorresti impersonare?

ROSSELLA: Stacy,quello di cui ti parlavo prima.

DANIELA: Cosa ne pensi dell’usanza , molto opinabile, tipica in grandi film d’animazione , di promuovere al leggio voci di noti personaggi del mondo dello spettacolo che non hanno mai recitato o che comunque non hanno dichiaratamente una predisposizione al doppiaggio? E’ colpa degli americani (supervisor) o di noi italiani (direttori, società di doppiaggio … )?

ROSSELLA: Non ho nulla in contrario sul fatto di avvalersi dei “Vip”per dare delle voci nuove ad alcuni personaggi, l’importante e’ che ne siano capaci e siano in grado di rispettare tutte le regole e le prassi del doppiaggio,oltre al fatto di essere credibili. Questa e’ una moda che ha preso piede in America, ma gli americani, su questo, hanno una marcia in piu’…gli attori americani sono piu’ completi rispetto a noi italiani….noi spesso li imitiamo, perche’ se a loro riesce, perche’ non dovremmo riuscirci anche noi? Per cui abbiamo pensato di non essere da meno. Bisogna vedere se il risultato e’ soddisfacente.

DANIELA: Cosa ti dà fastidio del mondo del doppiaggio, ammesso che qualcosa ti dia fastidio?

ROSSELLA: Piu’ che fastidio, mi dispiace il fatto che molti direttori, per non perdere tempo o solo perche’ non gli va, non diano maggiori chance ai nuovi e giovani doppiatori. I direttori infatti, tendono a distribuire i ruoli ai soliti doppiatori inflazionati (pur riconoscendone le amabilissime capacita’) senza dare spazio a chi potrebbe potenzialmente crescere, se solo qualcuno si prendesse l’onere di farlo. ( E su questo,una lode va a Giorgio Lopez, che si impegna a dare spazio ai piu’ meritevoli ).

DANIELA: Ti ringraziamo per la tua simpatia e grande disponibilità ti auguriamo un “in bocca al lupo” per il debutto … anche se sappiamo che nell’ambiente si usi dire un’altra parola che in questo contesto risulterebbe un pò scurrile … infine cosa puoi anticiparci riguardo a tuoi progetti futuri al leggio ed extra doppiaggio? Puoi lasciare un messaggio per i tuoi estimatori qui sulla rete?

ROSSELLA: Crepi il lupo!!!!E tanta ……diciamo Cacca cosi’ non si scandalizza nessuno!!!Grazie a te Daniela ,che mi hai dato l’opportunita’ di parlare di me. Mi auguro di poter fare ancora tanto teatro e tanto doppiaggio per migliorarmi sempre di piu’. Di extra doppiaggio c’e’ solo il teatro e viceversa. A tutti quelli che leggeranno questa intervista dico:
Coraggio e orecchie alte!!!!!

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