Questo sito contribuisce alla audience di

Giulia Ottonello da "Amici" al doppiaggio - Intervista inedita

" ... Quando ero ancora nella pancia già la sentivo cantare. Perché mia madre è una cantante lirica e fin da subito vivevo con lei nei teatri. A volte, dopo avermi cercata a lungo, mi trovavano infilata in qualche suo abitone d' epoca in sartoria o nel suo camerino a riempirmi di cipria e rossetto ovunque ... L'esperienza di "Amici" è un' esperienza "Tattoo", di quelle che ti rimangono dentro per sempre ... Quando iniziò la trasmissione si chiuse un capitolo della mia vita e se ne aprì un altro. Se fino ad allora il fatto di essere spesso schernita dai miei coetanei mi aveva fatto sentire "diversa", con l'inizio della Trasmissione mi sono sentita finalmente accettata e persino apprezzata per quello che ero e sapevo fare: per cui mi sembrò di cominciare a vivere con l'inizio di "Amici" ... Che mondo affascinante quello del doppiaggio! Ho avuto la grande fortuna di lavorare, anche se per poco, con quelli che questo mestiere lo sanno fare davvero. Sono stata contattata da loro tramite la mail lavorativa che si trova sul mio sito e dopo pochi giorni sono stata sottoposta ad un provino sia per la voce recitata che per quella cantata. In un primo momento venivo confermata sia per l'una che per l'altra, poi dopo qualche giorno di lavorazione solo per la voce cantata, motivando questa loro ulteriore decisione con il fatto che la mia voce recitata era troppo "acerba" e per tanto non poteva andar bene per doppiare un' attrice più grande di me. Se devo essere sincera sulle prime non la presi bene, poi pensai che per essere alla mia prima esperienza era già andata bene così. Si tratta dell'ultima creazione di Walt Disney, il titolo del Film è " COME D'INCANTO" e verrà proiettato in tutte la sale italiane dal prossimo 7 Dicembre ... "

DANIELA: Giulia, per noi di superEva è un vero piacere poter intervistare un vero talento: una giovanissima e poliedrica artista che si divide tra canto , recitazione e ballo. Sulla rete sei presente col tuo sito ufficiale che consigliamo di visitare, un sito molto bello e artistico: www.giuliaottonello.it

Sulla tua homepage leggiamo subito una iniziativa molto lodevole alla quale parteciperai , in occasione della giornata europea delle persone disabili dal titolo “Il diverso sei tu” cosa ci puoi anticipare circa l’iniziativa e dove si terrà il concerto?

GIULIA: Piacere Daniela, sono io a dovervi ringraziare per questo spazio che mi offrite. Per quanto riguarda “IL DIVERSO SEI TU” , si tratta di un progetto creato per la giornata europea delle persone diversamente abili. Il minimo che potevo fare era prendervi parte. Il concerto si terrà il 3 Dicembre all’ Auditorium Rai di Torino. Il contenuto della serata sarà rappresentato dai brani di Fabrizio De André, reinterpretati da illustri artisti come Simone Cristicchi, L’Aura, Vittorio De Scalzi, e tanti altri, accompagnati dalla formazione del GnuQuartet. Da questo progetto è nato anche il Disco intitolato “IL DIVERSO SEI TU” e il ricavato della vendita andrà alla CPD Onlus (Consulta per le Persone in Difficoltà). Il CD si può acquistare sia su internet, che nelle FNAC di Torino e Genova. Per maggiori informazioni: WWW.3dicembre.it

DANIELA: Giulia , sei nota in Italia soprattutto per aver partecipato e vinto la seconda edizione di “Amici” di Maria De Filippi … cosa ti ha lasciato questa esperienza ? Quali sono stati gli aspetti piacevoli e gli aspetti eventualmente meno piacevoli nel partecipare ad un programma di questo tipo? A tuo avviso un aspirante attore , cantante o ballerino trova un reale e concreto giovamento nel partecipare a trasmissioni di questo tipo oppure passato l’anno di popolarità che sicuramente porta la scuola la strada non è poi così semplice?

GIULIA: L’esperienza di “Amici” è un’ esperienza “Tattoo”, di quelle che ti rimangono dentro per sempre. Tutte le volte che mi chiedono: ” Se tu potessi tornare indietro, rifaresti Amici?” Io rispondo sempre: ” Assolutamente Sì! ” Quando iniziò la trasmissione si chiuse un capitolo della mia vita e se ne aprì un altro. Se fino ad allora il fatto di essere spesso schernita dai miei coetanei mi aveva fatto sentire “diversa”, con l’inizio della Trasmissione mi sono sentita finalmente accettata e persino apprezzata per quello che ero e sapevo fare: per cui mi sembrò di cominciare a vivere con l’inizio di “Amici”. E nello stesso tempo cercai di far tesoro un po’ di tutti gli aspetti, piacevoli e meno, che caratterizzarono quei nove mesi di trasmissione, lavorando tantissimo e cercando, considerate le esigenze televisive di dare il massimo risultato nel minor tempo possibile. Se un’aspirante attore mira alla Royal Shakespeare Company, un cantante alla Scala e un ballerino al Bolshoi Theatre, diciamo che in questi casi, sinceramente, non me la sento di consigliare a queste persone di intraprendere un’ esperienza simile. Per tutti gli altri perché no? Nel mio caso, terminata l’esperienza di “AMICI”, il percorso lavorativo non è stato semplice come pensavo. Basti dire che dal 2003, anno in cui finì la Trasmissione, ad oggi, nessun produttore discografico, ha considerato di poter realizzare con me un progetto artistico. Una cosa che a volte mi capita è che mi fermino per strada per chiedermi cosa sto facendo, se canto ancora oppure ho smesso. Tutte domande, queste, che mi fanno male. Ma ciò nonostante sono fiduciosa che non sarà sempre così. E’ per questo che non rimpiango nessuna delle mie scelte perché, comunque, mi stanno aiutando a crescere, e non solo artisticamente. Morale di tutta questa pappardella è che non vedo particolari controindicazioni nel partecipare ad “Amici” . Anzi ritengo sconsigliabile rinunciare alle opportunità che si presentano perché, comunque, vanno a costituire un bagaglio di esperienze che ci arricchirà da tutti i punti di vista. Infine, per tutti coloro che adesso non capiscono dove io sia finita, o che pensano che io sia “Svampata”, spero che al più presto possano facilmente ritrovarmi tutte le volte che lo desiderano.

DANIELA: E questa è davvero una bella notizia Giulia … Tu hai prestato la tua bellissima voce, per quanto riguarda il canto, a Giselle , la protagonista del nuovo film Disney in uscita il 7 dicembre 2007 www.disney.it/Film/comedincanto , in anteprima al Roma Film Fest … ci puoi raccontare come sei approdata al doppiaggio e se questa è stata la tua prima volta davanti al leggio?

GIULIA: Che mondo affascinante quello del doppiaggio! Ho avuto la grande fortuna di lavorare, anche se per poco, con quelli che questo mestiere lo sanno fare davvero. Sono stata contattata da loro tramite la mail lavorativa che si trova sul mio sito e dopo pochi giorni sono stata sottoposta ad un provino sia per la voce recitata che per quella cantata. In un primo momento venivo confermata sia per l’una che per l’altra, poi dopo qualche giorno di lavorazione solo per la voce cantata, motivando questa loro ulteriore decisione con il fatto che la mia voce recitata era troppo “acerba” e per tanto non poteva andar bene per doppiare un’ attrice più grande di me. Se devo essere sincera sulle prime non la presi bene, poi pensai che per essere alla mia prima esperienza era già andata bene così. Si tratta dell’ultima creazione di Walt Disney, il titolo del Film è ” COME D’INCANTO” e verrà proiettato in tutte la sale italiane dal prossimo 7 Dicembre.

DANIELA: Cosa ti è piaciuto e cosa ti è piaciuto meno frequentando le sale di doppiaggio?

GIULIA: E’ una professione che va a ricercare e di conseguenza a ricreare ogni infinitesimo dettaglio. E mi è piaciuta soprattutto per questo, perché rappresenta il mio modo di essere pignola e perfezionista sul lavoro. Durante quella breve esperienza di doppiaggio parlato mi sentivo realmente in un mondo nuovo e inebriante. E’ stata un’ ottima scuola che mi ha vista impegnata a segnare gli accenti di dizione sul copione. Sono però un po’ dispiaciuta perché penso che se avessi doppiato sia il canto che il recitato il ruolo di Giselle avrebbe avuto una personalità più omogenea, mantenendo sfumature vocali ed interpretative più riconoscibili, che davano un carattere più definito al personaggio. Ma probabilmente mi sbaglio. Per quanto riguarda il doppiaggio cantato, pur non avendo mai fatto neanche questo, è stato sicuramente un mondo più riconducibile al mio background. E’ stata una grande emozione, avendo sempre adorato fin da bambina le storie e le musiche della Walt Disney, ed anche se per metà si è realizzato un grande sogno che custodivo nel cuore.

DANIELA: Quali sono stati i tuoi eventuali maestri per questa specializzazione dell’attore e cosa ne pensi dell’impiego dei talent al doppiaggio , artisti noti ma che al contrario di te magari non hanno mai recitato in vita loro ma impiegati a volte al leggio solo perchè popolari?

GIULIA: Non ho mai lavorato con nessun insegnante per la specializzazione del doppiaggio e chi mi ha contattata, provinata e confermata per il ruolo di Giselle lo sapeva bene. Io ho portato quella che era la mia esperienza, ma rispondere a questa domanda per me potrebbe risultare un’ arma a doppio taglio perché credo di rispecchiare nel mio piccolo sia chi un po’ di teatro e altre esperienze artistiche le ha fatte, sia chi è un personaggio con la sua nicchia di popolarità. Quello che mi sento di dire è che quando si parla di doppiaggio recitato la cosa veramente importante, secondo me, è che la voce che si va a scegliere per ricreare quel personaggio nella nostra lingua sia credibile: credibile perché magari naturalmente parla in quel modo oppure perché ha una voce particolarmente versatile. Con questo non voglio assolutamente sminuire il ruolo fondamentale dei doppiatori professionisti. Per quanto riguarda invece il doppiaggio cantato non si può proprio evitare di essere un cantante! Non basta però intonare in musica delle parole, ma bisogna recitare in musica, che è un mondo completamente diverso: per questo chi ha fatto Commedie Musicali o Musical ritengo possa essere avvantaggiato per la versatilità richiesta da questi generi.

DANIELA: Giulia, cosa sogni per te stessa per il futuro … quando ti senti libera di esprimerti totalmente dal punto di vista artistico?

GIULIA: In futuro vorrei semplicemente continuare a fare quello che già faccio. E la speranza è quella di continuare a farlo sempre meglio. Ho iniziato a lavorare ufficialmente a diciassette anni e fin da subito ho offerto al Pubblico un pacchetto apparentemente completo. Ma io sento il bisogno di approfondire ancora tantissimo quello che c’è in me, sviluppando sempre più capacità e consapevolezza per poterlo gestire al meglio. Solo in questo modo credo ci si possa sentire realmente liberi di esprimersi totalmente.

DANIELA: Quanto è stata importante tua madre per far nascere in te la voglia di cantare? A quali altri maestri ti senti di dire grazie?

GIULIA: Basti dire che quando ero ancora nella sua pancia già la sentivo cantare. Perché mia madre è una cantante lirica e fin da subito vivevo con lei nei teatri. A volte, dopo avermi cercata a lungo, mi trovavano infilata in qualche suo abitone d’ epoca in sartoria o nel suo camerino a riempirmi di cipria e rossetto ovunque. Quando decise di dedicarsi all’ insegnamento fui la sua prima allieva. Non è sempre facile il rapporto allieva-figlia/madre- insegnante. Anzi! E’ però senza alcun dubbio la persona a cui più di tutti devo dire Grazie. Un altro ringraziamento per il salto di qualità che mi ha fatto fare nell’ interpretazione va a Carl Anderson, ricordato principalmente per la sua storica interpretazione di Giuda nel Film STRA-Famoso del Musical Jesus Christ Superstar. Lo conobbi in occasione di un Masterclass che feci quando avevo quindici anni. Da lì è nata una profonda stima umana e artistica reciproca che mi ha portato ad assorbire tutto ciò, almeno spero, di fantastico che questo grandissimo interprete e non solo mi ha voluto tramandare. Ora non c’è più, anche se in qualche modo secondo me non se n’ è mai andato.

DANIELA: … tu accenni ad una speranza … sul tuo sito … il tuo primo album … come te lo immagini?

GIULIA: Dico proprio così, sì perché ormai è diventata quasi una questione di principio riuscire a creare e pubblicare il mio primo Album. A parte gli scherzi, per me è sempre stata una tappa decisamente importante la realizzazione di un progetto discografico che apra un nuovo percorso della mia carriera, parallelamente a tutti quelli che ho già intrapreso. Me lo immagino in tanti modi, le sfaccettature che potrei creare discograficamente sono molteplici e non per forza bisogna sceglierne solo una per la vita, come spesso, purtroppo, i discografici vogliono fare. Sarebbe troppo noioso a lungo andare e di poca crescita. Vorrei proporre un nuovo genere, di chi principalmente interpreta, perché quando un brano ha una musica e un testo che possono dare veramente qualcosa a chi lo ascolta vale la pena interpretarlo, senza preoccuparsi di che genere fa parte.

DANIELA: Giulia, ti ringraziamo molto per la grande disponibilità e infine ti chiediamo di anticiparci eventuali progetti imminenti artisticamente parlando e di lasciare un messaggio per i tanti fans sparsi sulla rete : www.giuliaottonello.it/forum/index.php?showtopic=398

GIULIA: Progetti ce ne sono tanti ma ci sono anche tante attese che non mi permettono di sapere ancora se si confermeranno oppure no. Chissà forse arriveremo a fare una colletta in famiglia così potrò produrre il mio primo album. A tutti gli STRA- Pazzi che mi seguono vorrei dire che anche grazie a loro ho superato periodi cupi ed è proprio per questo motivo che dò sempre il massimo per non farli mai pentire di aver scelto di seguirmi e sostenermi. Con affetto Giulia.

Nella foto intervento in alto , la brava e bella Giulia Ottonello, cliccando sull’ icona l’immagine si può ingrandire.